 Nel 2026 è atteso un traffico record di 15,1 milioni di
crocieristi nei porti italiani, con un rialzo del +2% sullo scorso
anno. La previsione è dell'agenzia genovese Cemar Agency
Network, secondo cui quest'anno saranno 5.913 gli scali di navi da
crociera nei porti italiani (+7,9%), di cui 935 effettuati con unità
di piccole dimensioni (fino a 200 passeggeri). In totale, nel 2026
sono previste 185 navi da crociera operative nelle acque italiane
(+6), in rappresentanza di 58 compagnie crocieristiche per
complessivi 77 porti coinvolti.
«Vediamo con chiarezza - ha commentato il presidente di
Cemar Agency Network, Sergio Senesi - un'ulteriore espansione del
settore. Ma non solo. I tempi sono maturi per un'evoluzione di
mercato collegata all'ingresso nel business crocieristico dei più
prestigiosi brand del lusso alberghiero. È dunque in crescita
una nuova tipologia di clientela, ad alta capacità di spesa:
vedremo ricadute importanti anche sull'economia dei territori».
Relativamente alla distribuzione del traffico nei principali
porti crocieristici italiani, Cemar segnala che nel 2026 il porto di
Civitavecchia si confermerà leader con 3,78 milioni di
passeggeri, seguito da Napoli (1,78 milioni) e Genova (1,57
milioni). Completano la top ten Palermo, Livorno, Savona, Messina.
Tra le regioni, il Lazio guida la classifica con 3,79 milioni di
passeggeri (25,09% del totale), seguito da Liguria (3,15 milioni,
20,8%), Campania (2,22 milioni, 14,7%), Sicilia (2,14 milioni,
14,2%), Toscana (0,92 milioni, 6,1%) e Sardegna (0,78 milioni,
5,2%). Tra i gruppi armatoriali, è confermata la leadership
del gruppo MSC con circa 5,08 milioni di crocieristi movimentati,
seguito dal gruppo Carnival (4,94 milioni), dal gruppo Royal
Caribbean Cruises (2,03 milioni) e da Norwegian Cruise Line Holdings
(1,18 milioni). Sul fronte operativo, i mesi più intensi
saranno ottobre (795 scali) maggio (789 scali), luglio (785). Il
picco giornaliero è previsto per sabato 23 maggio, con 35
navi contemporaneamente presenti nei porti italiani e oltre 88.000
passeggeri movimentati in un solo giorno.
Per Cemar la crescita si confermerà anche nel 2027, con
le prime proiezioni che indicano per il prossimo anno un traffico
crocieristico in Italia di oltre 15,2 milioni di passeggeri. «La
destagionalizzazione dei flussi, favorita anche dall'attuale
scenario geopolitico - ha spiegato Senesi - contribuisce in maniera
determinante a questa crescita. Strategica è stata inoltre
l'introduzione nelle flotte di navi di ultima generazione, sempre
più efficienti e sostenibili, che consentono di ridurre in
modo significativo le emissioni e di rafforzare l'impegno nella
tutela del Mar Mediterraneo».
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