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19 February 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 18:41 GMT+1



CENTRO ITALIANO STUDI CONTAINERS YEAR XVI - Number 12/98 - DECEMBER 1998

Logistics

La BLG alla ribalta

La BLG (Bremer Lagerhaus-Gesellschaft Ag & Co), operatore terminalistico dei porti di Brema e Bremerhaven, ha riscosso un buon successo nel 1997: le attività di servizi containerizzati, movimentazione autoveicoli e logistica della compagnia hanno fatto tutte quante registrare tassi di crescita a doppia cifra.

In termini di traffico, i porti di Brema e Bremerhaven hanno movimentato più di 1,7 milioni di TEU e quasi un milione (975.535) di autoveicoli, con un aumento del 10,2% e del 12,5% rispettivamente rispetto alle cifre del 1996. Nel contempo, la divisione logistica internazionale della società ha movimentato 70 CKD al giorno per la sola Mercedes. Complessivamente, sono state imballate nel 1997 più di 25.000 autovetture CKD e 30.000 TEU.

Ed è probabile che tale prestazione possa essere ripetuta nel 1998, dal momento che la BLG si aspetta di movimentare qualcosa come due milioni di TEU. Un repentino incremento è altresì previsto in ordine al traffico di autovetture, in seguito al flusso di importazioni asiatiche, in special modo dalla Corea del Sud. Inoltre, la divisione logistica internazionale della BLG ha fatto registrare un incremento dell'attività dal momento che gli esistenti contratti CKD con la Mercedes sono stati ampliati e significativi volumi di nuove movimentazioni sono stati assicurati con la Volkswagen.

Tuttavia, le buone prestazioni della società sono state dovute ad altri fattori rispetto a quello della generale crescita dei traffici. La decisione del consiglio di amministrazione di realizzare una nuova struttura societaria basata sulla concezione di società-holding, ad esempio, non dovrebbe essere sottovalutata, dato che ciò ha procurato alle varie unità operative della BLG una migliore flessibilità commerciale, una maggiore concentrazione sugli obiettivi imprenditoriali ed una maggiore attenzione ai profitti.

Hans-H. Pohl, dirigente in capo della BLG, ha spiegato: "Abbiamo intenzionalmente dato alla BLG la struttura di un ditta dalle medie dimensioni al fine di mettere le singole divisioni in grado di rispondere rapidamente, direttamente ed efficacemente alle domande dei loro vari mercati. La velocità e la flessibilità sono parametri importanti alla luce dei quali valutare quanto bene un'impresa di servizi risponda ai propri clienti e, quindi, costituiscono requisiti indispensabili per il successo".

Complessivamente, sono state istituite sei distinte unità operative. Si tratta della BLG Container, della BLG Autoveicoli, della BLG Logistica, della BLG Prodotti Forestali, della BLG Servizi Tecnici e della BLG EDI. Una settima divisione comprende le varie consociate della società, tra cui la Service-Centrum Logistik e l'attività di movimentazione della frutta.

Secondo Pohl, "la nuova strategia della BLG mira alla rapida evoluzione del gruppo societario in un fornitore internazionalmente orientato di servizi logistici". Questo obiettivo dovrebbe essere raggiunto per lo più attraverso alleanze strategiche, sforzi cooperativi, associazioni commerciali e partecipazioni".

Il dirigente ha spiegato che sia la società-holding sia le consociate potrebbero "procedere a rilevare partecipazioni". Egli ritiene che il 1998 sarà un'annata di sfondamento per la BLG.

Pohl, peraltro, ha aggiunto una importante condizione, chiarendo i criteri che ogni associazione commerciale dovrebbe seguire. "Ogni iniziativa commerciale di cooperazione" ha dichiarato "deve rafforzare il gruppo BLG e contribuire al proprio ambiente imprenditoriale".

Il consiglio del dirigente è stato senz'altro seguito e dal 1° gennaio scorso sono stati numerosi gli esempi di ingresso della BLG in accordi di associazione commerciale.

A livello societario, questa strategia si è manifestata nella decisione della BLG e dell'operatore terminalistico e fornitore di servizi intermodali amburghese Eurokai di costituire una associazione strategica. Ai sensi dell'accordo proposto, le operazioni congiunte avranno inizio a gennaio del 1999, mentre l'anno successivo verrà costituita un'apposita società.

L'accordo è particolarmente significativo perché rafforzerà entrambe le società e consentirà loro di offrire ai vettori marittimi una scelta di terminal contenitori nei due più grandi porti containerizzati del Paese. L'alleanza, altresì, dà alla BLG una presenza nel più ampio mercato europeo delle operazioni containerizzate terminalistiche, dal momento che le partecipazioni azionarie della Eurokai nel Medcenter Container Terminal di Gioia Tauro, nel La Spezia Container Terminal, nel Salerno Container Terminal e nella Liscont-Operadores de Contentores di Lisbona saranno conferite alla nuova società.

A livello operativo, gli accordi di partecipazione sono stati più evidenti nelle divisioni di logistica internazionale e di contenitori, laddove la società ha siglato accordi rispettivamente con la Volkswagen e la KHI (Krupp Hoesch International e con la Maersk Line/Sea-Land. Quest'ultima associazione, che comporta la costituzione di una nuova società denominata NSTB (North Sea Terminal Bremerhaven), gestirà un ormeggio presso il terzo complesso terminalistico di Bremerhaven e servirà tutte le navi dei due vettori che fanno scalo presso il porto in questione. Il terminal avrà la capacità di movimentare almeno 500.000 TEU.

Complessivamente, l'iniziativa dovrebbe comportare notevoli quantitativi di nuovi traffici movimentati attraverso Bremerhaven, dato che la Maersk/Sea-Land ha trasferito definitivamente presso il porto - abbandonando Amburgo - tutti i propri servizi di linea che fanno scalo in Germania. Nel 1997, si stima che le due linee di navigazione abbiano istradato 250.000 contenitori via Bremerhaven.

Apporterà altro traffico a Bremerhaven anche il nuovo terminal frutta situato alla Banchina Columbus, inaugurato a gennaio di quest'anno. Gestita dalla Portco Bremerhaven Ltd - associazione commerciale tra la BLG (25%), la Heuer ISG (25%) e la Capespan International (50%) - l'infrastruttura da 78 ettari avrà la capacità di movimentare 150.000 pallets di frutta nel corso del suo primo anno, per lo più dal Sudafrica, ai fini della distribuzione in Germania, Scandinavia ed Europa orientale.

Sul fronte logistico, il nuovo contratto maggiormente significativo stipulato nel 1998 è stato quello con la Volkswagen. Dal 1° settembre, la BLG ha ricevuto più di 5.200 componenti e parti singole dai quasi 500 fornitori dei costruttori di autoveicoli con sede in Europa e ha quindi provveduto a consolidarle, etichettarle ed imballarle in contenitori destinati all'esportazione alla volta degli impianti di assemblaggio e dei centri di distribuzione della Volkswagen in Cina, Nord America, Messico, Brasile, Argentina e Sudafrica.

Secondo la BLG, il contratto comporterà la spedizione di almeno 1.300 containers (per lo più da 40 piedi) nel 1998, con un brusco aumento sino a 9.000 containers nel 1999 ed a più di 15.000 boxes nel 2000. Potenzialmente, il contratto della Volkswagen quasi raddoppierà l'attuale attività automobilistica della BLG, che in gran parte si riferisce al trattamento ed all'esportazione dell'attrezzatura CKD per i modelli della Classe C della Mercedes Benz. Questi veicoli vengono assemblati in Paesi quali Messico, Indonesia, Malaysia, Tailandia e Sudafrica.

E la BLG intende sviluppare maggiormente le opportunità imprenditoriali in Asia. Recentemente, la società ha siglato un memorandum d'intesa con la divisione magazzinaggio e logistica della PSA Corp al fine di combinare le proprie rispettive forze nello sviluppo di nuovi servizi nel campo della logistica automobilistica.

"Il principale obiettivo della nostra cooperazione è quello di fornire una catena logistica ininterrotta a livello mondiale per l'industria automobilistica mediante l'integrazione sia dei materiali che dei flussi di informazioni per i produttori e gli assemblatori con i fornitori di parti e componenti di automobili" ha dichiarato Hans-Joachim Weil della divisione pubblicità della BLG.

Sebbene la crisi valutaria asiatica abbia minato la fiducia degli investitori in molte parti della regione, i produttori di autoveicoli considerano ancora il Sud-Est asiatico e la Cina quali detentori di un cospicuo potenziale, dal momento che ritengono che le ultime difficoltà rappresentino soltanto un singhiozzo nel contesto delle prospettive di crescita a lungo termine di quest'area.

Ovviamente, la PSA e la BLG pensano secondo parametri simili e ritengono che collaborando potranno essere in condizione di offrire all'industria automobilistica dei pacchetti razionali dal punto di vista dei prezzi a loro necessari dal lato imprenditoriale, ha spiegato Wiel.

Per di più, ci aspettano notevoli benefici dalla decisione della BLG e della KHI (Krupp Hoesch International) con sede ad Essen di costituire un'associazione commerciale facente capo ad una società di logistica automobilistica a partire dal prossimo mese di gennaio. Il nuovo organismo, la cui partecipazione è suddivisa a metà tra le due società citate e la cui sede sarà a Brema, combinerà tutte le attività della BLG International Logistics e dei servizi logistici automobilistici internazionali e nazionali della consociata della KHI, la Nestrans Logistik di Duisburg.

La nuova associazione aggiungerà significative opportunità alle attuali attività logistiche della BLG, che al momento movimenta la spedizione di più di 60 milioni di componenti all'anno e genera un fatturato pari ad approssimativamente 60 milioni di marchi tedeschi.

Dati i progressi in atto su tutti i fronti, la BLG è certamente in procinto di conseguire quello "sfondamento" cui Pohl aveva alluso al momento della presentazione del programma di ristrutturazione societaria. Inoltre, sono in corso di istituzione tutte le connessioni in grado di far sì che la BLG diventi - più che una società tedesca - un organismo commerciale internazionale con particolare enfasi sulla gestione terminalistica e la logistica automobilistica.
(da: Containerisation International, novembre 1998)

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