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21 September 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 18:18 GMT+2



CENTRO ITALIANO STUDI CONTAINERS YEAR XVIII - Number 7-8/2000 - JULY/AUGUST 2000

Legislation

La riforma della normativa statunitense sul settore marittimo: il bilancio di un anno

"Siamo rimasti un'agenzia "cane da guardia", nel senso che la nostra attività è quella di far sì che la comunità marittima si attenga alla normativa OSRA 1998 (la legge statunitense di riforma del settore marittimo)" dichiara Harold J. Creel jr, presidente della FMC (Commissione Marittima Federale).

Parlando nel proprio ufficio di Washington a pochi giorni dal primo anniversario dell'entrata in vigore della OSRA, Creel continua: "Nell'approvare la legge in questione, il Congresso statunitense sicuramente ha confermato la missione di questa commissione. I nostri poteri esecutivi sono stati ribaditi ed il nostro compito non è per nulla diminuito. Tuttavia, io ritengo che in realtà il nostro ruolo sia cambiato, poiché è chiaro che il Congresso ha inteso concepire l'OSRA come un provvedimento maggiormente fondato sulle iniziative di reclamo".

Istituita nel 1961 quale agenzia governativa indipendente, la FMC tra le sue funzioni comprende la protezione dei caricatori e dei vettori statunitensi impegnati nel commercio estero nei confronti delle normative e dei regolamenti restrittivi emanati dai governi esteri, nonché nei confronti dei vettori marittimi battenti bandiera estera. L'agenzia è altresì incaricata di effettuare indagini in ordine a tariffe, oneri, classificazioni e prassi discrezionali, sleali o irragionevoli da parte di vettori marittimi, operatori terminalistici e spedizionieri attivi nel commercio estero degli Stati Uniti.

Nello stesso tempo, la FMC accoglie e tiene sotto sorveglianza gli accordi stipulati tra vettori marittimi al fine di far sì che non vengano presi provvedimenti troppo anti-concorrenziali e regola accuratamente le tariffe, gli oneri, le classificazioni e le regole inerenti ai vettori marittimi controllati da governi esteri che operano nei traffici statunitensi.

Allorquando l'OSRA divenne legge il 1° maggio del 1999, il ruolo della FMC è cambiato. Ciò è stato evidenziato nello scorso mese di febbraio, quando l'agenzia è stata sottoposta ad una notevole riorganizzazione. Spiega ancora Creel: "La FMC ha messo in atto una riorganizzazione che riflettesse i mutamenti apportati dall'OSRA. Data la diminuzione del nostro budget negli ultimi anni, siamo dovuti diventare più efficienti dal punto di vista operativo".

Entrando nei particolari, l'agenzia ha dovuto fare a meno del proprio ufficio amministrativo, mentre altri due settori sono stati integrati per costituire un ufficio che si occupasse delle analisi sui traffici. Questa nuova divisione è competente per l'istruttoria sugli accordi, per la supervisione sulla concorrenza e per l'assistenza relativa ai contratti di servizio ed alle tariffe.

Un terzo ufficio, denominato "reclami ed autorizzazioni", è preposto alle pratiche inerenti alle autorizzazioni ed alla responsabilità finanziaria degli intermediari di trasporto marittimo. L'ultimo ufficio, quello esecutivo, resta invariato.

Creel ha messo in evidenza come l'OSRA abbia influenzato la riorganizzazione. "Una delle differenze maggiori per la FMC consiste in un minore coinvolgimento nelle questioni tariffarie. Avevamo un intero ufficio che si occupava per lo più delle registrazioni delle tariffe; da quando non siamo più responsabili delle tariffe ai sensi dell'OSRA quell'ufficio è stato ridotto. Al suo posto abbiamo creato un nuovo ufficio per la trattazione dei reclami degli utenti. L'intenzione in questo caso è semplice: rendere la FMC più "amichevole per l'utenza" e ridurre drasticamente il periodo d'istruttoria sui reclami presentati all'agenzia" ha dichiarato.

Allo stesso tempo, Creel ha confermato che la FMC ha intrapreso uno studio biennale di settore al fine di valutare l'impatto dell'OSRA sul trasporto marittimo di linea. Basato sui primi due anni di vigenza della legge, lo studio fatto in casa sull'OSRA prenderà in esame il periodo dal maggio 1999 al maggio 2001. Un rapporto finale completo di informazioni statistiche dettagliate verrà pubblicato verso la metà del 2001.

Creel, tuttavia, è stato in grado di fornire alla rivista Containerisation International un sunto dei commenti provvisori sullo stato di avanzamento dello studio, che dovrebbero essere resi pubblici a metà di quest'anno. "In via preliminare, posso dire che stiamo assistendo ad un notevolissimo aumento del numero dei contratti di servizio ingenerati" conferma, aggiungendo: "Un numero ancora maggiore di essi è in vista ed altrettanti - se non di più - potrebbero essere previsti per il futuro. Da quando l'OSRA è entrata in vigore, penso che i vettori siano rimasti piacevolmente sorpresi di come la contrattazione riservata stia lavorando per loro aiutandoli a sviluppare relazioni con i singoli caricatori. Tali contratti possono venir bene agli scopi di chiunque. Penso che persino qualche caricatore possa ammettere che la libera concorrenza non significhi sempre un percorso verso il punto più basso delle tariffe. Le tariffe si riprenderanno".

Alla luce di questi commenti, Creel ritiene che l'OSRA - sino adesso - abbia centrato il proprio obiettivo originale. "Sebbene solo su base preliminare, già disponiamo di prove aneddotiche del successo della normativa in questione; inoltre, non abbiamo avuto notizia dei reclami che ci aspettavamo di ricevere dagli operatori del settore, nel caso si fossero verificati problemi di un certo rilievo" ha dichiarato.

Ciononostante, Creel si rende conto che non tutti sono contenti della nuova legge. "Sicuramente vi sono gruppi insoddisfatti dell'OSRA e di ciò che essa significa. Gli intermediari del trasporto marittimo, ad esempio, preferirebbero essere in grado di offrire contratti di servizio, visto che si tratta della situazione che continuano a dover fronteggiare. Tuttavia, a parte questo, posso solo ripetere che il livello dei reclami è assolutamente irrilevante" ha aggiunto il presidente.

Creel sa perfettamente che gli intermediari di trasporto marittimo continueranno a fare pressioni affinché vengano messi in grado di offrire contratti di servizio. Infatti, egli pensa che le recenti udienze Hyde facciano parte della "situazione contingente". Le udienze Hyde si sono svolte alla fine dello scorso mese di marzo presso la Camera dei Rappresentanti di Washington, a seguito di un disegno di legge presentato dal parlamentare repubblicano Henry Hyde ai sensi del quale verrebbe abrogata l'immunità anti-trust concessa ai vettori marittimi. Questa proposta, se avesse successo, smonterebbe uno degli elementi-chiave dell'OSRA, che preserva la facoltà dei vettori marittimi di discutere e fissare le tariffe e consente loro di siglare contratti riservati bilaterali con i caricatori.

"Ritengo che gli intermediari di trasporto marittimo siano certamente ancora interessati ad effettuare pressioni su tale questione. Sebbene ciò non sia stato detto esplicitamente nel corso delle udienze Hyde, credo che proprio questa fosse probabilmente la spinta che stava dietro alle udienze medesime. Gli intermediari di trasporto marittimo si preoccupano più del loro desiderio di contratti riservati che di porre fine all'immunità anti-trust dei vettori marittimi" opina Creel.

A giudizio di Creel, l'OSRA sta avendo successo, anche se siamo ancora ai primi giorni. Ciò, malgrado il fatto che non tutte le parti del settore marittimo siano state del tutto contente di questa normativa. Perciò, alla domanda se ritenesse ancora che l'OSRA fosse una legge impossibile da bilanciare, il presidente è stato molto sincero nel rispondere. "Sì, l'OSRA è un compromesso e nel contesto di un compromesso ovviamente non tutti ottengono ciò che vogliono. Ci sono sempre vincitori e vinti" ha spiegato, continuando: "tuttavia, il preponderante consenso prevale sui pareri contrari. Senza dubbio, l'OSRA non è perfetta ma, dopo tutto, sembra costituire un passo nella direzione giusta".

Sebbene disponga di minori fondi operativi e non abbia più responsabilità in ordine alle tariffe ai sensi dell'OSRA, la FMC tuttavia ha ancora un compito decisivo per quel che riguarda l'applicazione della legge stessa. Creel è infatti pronto a sottolineare: "Il Congresso è stato molto chiaro. La FMC ha ancora il compito di far applicare l'OSRA. La FMC continuerà a sorvegliare le violazioni, specialmente in relazione ai contratti di servizio, ma non ci si può aspettare che l'agenzia setacci ogni singolo contratto di servizio e vada alla ricerca di ogni possibile errore. Non è certo quello che ci si richiede e non lo faremo. Il futuro sarà certamente più incentrato sui reclami del pubblico".

Creel aggiunge che l'agenzia continuerà a sanzionare di conseguenza gli autori delle violazioni di legge. Recentemente si è assistito ad un caso del genere, allorquando 10 vettori ed intermediari marittimi attivi nel servizio dei traffici per USA/America Latina e Caraibi sono stati sanzionati per complessivamente 732.000 dollari. Tra loro vi erano la Aliança con sede a Rio de Janeiro e la cilena CCNI (Compañia Chilena de Navigacion), che devono pagare rispettivamente 290.000 e 150.000 dollari. Le altre compagnie di navigazione coinvolte sono la Caribbean General Maritime Ltd di St.Lucia e la Maritime Trading Group di Miami. Le sanzioni sono state comminate in ragione di presunte violazioni della legge marittima del 1984 e, sebbene nessuna delle compagnie abbia ammesso il fatto, ognuna di esse ha raggiunto un accordo amichevole nel senso di procedere al pagamento della sanzione. Se non altro, ciò dimostra come l'agenzia sia ancora pronta ad adottare la linea dura ogni qualvolta ritenga che sia opportuno.

Malgrado l'OSRA rappresenti una questione così importante per la FMC, vi sono altri temi che preoccupano Creel, e quello principale è costituito dai vettori appartenenti a stati esteri che esplicano i propri servizi nell'ambito dei traffici statunitensi.

"Siamo preoccupati per la situazione in Cina. I nostri vettori non sono in grado di portare avanti attività simili a quelle dei cinesi negli Stati Uniti" ha spiegato. "Continuiamo a tenere sotto stretta sorveglianza tale situazione".

Creel ha aggiunto di continuare a sperare che possa essere raggiunto un accordo commerciale bilaterale tra Stati Uniti e Cina al fine di ovviare agli squilibri potenziali in ordine alle attività dei vettori statunitensi nei mercati cinesi. "L'Amministrazione Marittima statunitense sta ancora lavorando per pervenire ad un accordo negoziato, di modo che la FMC vorrebbe fornire loro l'opportunità di risolvere la questione ancor prima che essi si muovano. Tuttavia, continuiamo ad essere preoccupati per la situazione e siamo senz'altro pronti ad intraprendere le azioni adeguate, se necessario" avvisa Creel.

Il presidente Creel ha dichiarato che il futuro per la FMC è - in realtà - molto semplice: sarà assai incentrato sull'OSRA. Conclude Creel: "La FMC ha attraversato diversi anni in cui ha assistito allo sviluppo della normativa OSRA. Adesso, è tempo di darsi da fare per favorire le attività. E' arrivato il momento di vedere come funziona la legge e - in capo a due anni - forse ci saremo fatti un'idea migliore in ordine al fatto che essa funzioni o no, ovvero se abbia bisogno di correzioni o meno".
(da: Containerisation International, giugno 2000)


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