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20 August 2019 The on-line newspaper devoted to the world of transports 15:39 GMT+2



CENTRO ITALIANO STUDI CONTAINERS YEAR XX - Number 5/2002 - MAY 2002

Trasporto marittimo

Calano i profitti della P&O

I risultati preliminari della P&O relativi allo scorso anno mostrano un profitto operativo totale pari a 273,6 milioni di sterline (445 milioni di euro), con un calo del 25% rispetto all'annata precedente, dovuto per lo più alle deludenti prestazioni della joint-venture P&O Nedlloyd.

Nel corso dell'anno, "i nostri risultati complessivi sono stati afflitti da una eccezionale varietà di avverse influenze nell'ambito dello scenario globale in cui la P&O si trova ad operare: recessione dei traffici mondiali, gli strascichi dei tragici eventi dell'11 settembre e la crisi dell'afta epizootica" ha dichiarato Lord Sterling, presidente della P&O.

I profitti della P&O Ports sono aumentati del 12% sino a 115,1 milioni di sterline (187 milioni di euro) ed i risultati ancora una volta hanno dimostrato l'importanza dei porti in relazione ai proventi del gruppo, avendo contribuito con il 25,5% al fatturato complessivo e con il 42% ai profitti operativi totali.

E' stata conseguita una buona crescita nella maggior parte dei terminals, sebbene - ma non è sorprendente - i risultati di Buenos Aires siano stati meno buoni a causa dei problemi economici dell'Argentina. Nel Regno Unito, il terminal di Southampton, malgrado si sia guadagnato delle quote di mercato, ha ottenuto un reddito ausiliario ridotto ed una crescita più lenta di quanto si prevedesse.

I risultati containerizzati complessivi dei terminal contenitori a livello globale della P&O sono stati pari a 9,8 milioni di TEU, con un aumento del 18%, sebbene la crescita organica dei volumi sia calata del 9% rispetto al 16% dell'anno precedente.

Questa riduzione del tasso di crescita si è verificata per lo più nella seconda metà dell'anno di pari passo col rallentamento dell'economia statunitense.

"Esso, tuttavia, ha costituito ciononostante più del doppio del tasso di crescita stimato per tutto il settore a livello mondiale, a conferma della capacità di ripresa e delle relative forze competitive della nostra attività" ha dichiarato Lord Sterling.

Nel corso dell'anno, la spesa di capitale in acquisizioni e nuove infrastrutture è stata di circa 120 milioni di sterline (194 milioni di euro) ed alla fine di novembre la P&O Ports ha cominciato le operazioni a Chennai, in India, il secondo porto containerizzato del paese dopo Mumbai, anche presso il quale la P&O Ports dispone di una massiccia presenza.

Miglioramenti in termini di capacità sono stati realizzati a New York, Mumbai e Southampton, e si sono verificate alcune piccole acquisizioni tra cui quella inerente ad una società nel settore ad elevato margine dell'imballaggio contenitori e della distribuzione in Australia.

Per l'anno a venire, Lord Sterling ha detto che la recessione in atto dei traffici mondiali sarebbe durata per tutto il tradizionalmente debole primo trimestre e probabilmente anche per il secondo trimestre. Dopo di che, dovrebbe tornare una forte crescita mondiale.

Non solo la P&O Ports sta continuando ad ampliare i propri attuali terminals che potrebbero alla fine raddoppiare l'attuale capacità, ma continua a perseguire nuove opportunità di investimento in un certo numero di paesi, tra cui Cina, India, Filippine e Stati Uniti, così come in Europa.

Nel frattempo, la P&O è intenzionata a realizzare ulteriori razionalizzazioni dei costi nell'ambito dei propri porti.

"Riproponiamo il nostro impegno a conseguire 15 milioni di sterline (24 milioni di euro) di risparmi quest'anno" ha concluso Lord Sterling.
(da: Cargo Systems, Aprile 2002)


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