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03 December 2008 The on-line newspaper devoted to the world of transports 08:48 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS YEAR XXVI - Number 1/2008 - JANUARY 2008

Industria

Meglio le RMG o le RTG?

Ci sono molti fattori a favore delle RMG, non ultimo un comprovato record in ordine alla movimentazione di contenitori.

A prima vista, sembrerebbero poche le ragioni per comprare gru a cavaliere montate su rotaia (RMG), laddove l'alternativa più ovvia, vale a dire la RTG (gru a cavaliere su ruote gommate), sembrerebbe disporre di tutti i vantaggi.

Le RMG sono più costose, sono più limitate in termini di mobilità e presentano costi tecnici di realizzazione ed elettrici più alti.

Inoltre, la distanza da loro raggiungibile è limitata dalla lunghezza dei binari e dai cavi dell'alta tensione.

L'essere un sistema basato sulla rotaia significa altresì che le RMG sono più delicate dal punto di vista dell'installazione e richiedono un monitoraggio molto più efficiente delle operazioni di impilaggio al fine di evitare errori in eccesso.

Peraltro - e questa è un'argomentazione di rilievo - i costi di esercizio della RMG sono notevolmente inferiori, dal momento che non si consuma energia quando la RMG è ferma, mentre la rigenerazione rappresenta altresì un importante fonte di risparmio sui costi.

Le gomme, in particolare, che sono notoriamente costose da sostituire mentre è sempre più difficile reperirle, non costituiscono un problema.

Le possibilità di impilaggio in maggiore larghezza ed altezza comportano altresì un aumento della capacità del piazzale, mentre le macchine stesse possono conseguire maggiori velocità nella movimentazione di contenitori pieni.

La RMG opera altresì su una piattaforma di per sé più stabile, che comporta un impilaggio più accurato e veloce, ed è più facile da automatizzare.

E c'è di più: dal punto di vista ambientale la RMG rappresenta anche una bella scommessa.

Le RMG hanno minori emissioni e fanno meno rumore; sono più semplici dal punto di vista della manutenzione ed essendo alimentate dall'elettricità sono meno soggette a guasti.

Col tempo freddo, non vi sono preoccupazioni correlate all'accensione a freddo, mentre la trasmissione nel complesso risponde meglio.

Infine, per gli operatori che dispongono di piazzali lunghi e stretti, le RMG non costituiscono un grattacapo: possono operare in aree in cui le RTG non riescono nemmeno ad entrare.

La MTL (Marine Terminals Ltd), stivatore di contenitori del Porto di Dublino, effettua operazioni con quattro RMG Liebherr.

Gary Malone, dirigente della manutenzione alla MTL, spiega che le RMG sono divenute una rotella essenziale nell'ingranaggio delle operazioni complessive nel terminal.

L'affidabilità delle macchine costituisce perciò una componente chiave nell'assicurazione della massima produttività.

Ciononostante, a volte queste grandi macchine richiedono attenzioni; pertanto, sono state realizzate aree di servizio nel contesto delle zone di impilaggio dei contenitori al fine di consentire l'espletamento della manutenzione e delle riparazioni senza conseguenze per le operazioni.

“Le RMG si sono dimostrate assai affidabili” afferma Malone.

“Abbiano continuato a portare avanti procedure di manutenzione essenziali da quando le gru sono state ordinate nel 2002; ciò ha comportato interventi quali la sostituzione delle spazzole dei motori o la lubrificazione dei cuscinetti e dei perni.

Allo scopo di minimizzare i tempi di fermo delle gru, abbiamo programmato che tali procedure vengano messe in atto in un arco di diversi giorni, riducendo così i fermi macchina a poche ore alla volta”.

Tuttavia, gli interventi principali quali la sostituzione dei cavi del paranco e la programmazione del servizio richiedono la collaborazione delle operazioni in modo che queste ultime consentano un fermo gru sufficiente al completamento delle procedure sopra citate.

Secondo Malone, il terminal conserva registrazioni sia cartacee che elettroniche inerenti alle procedure di manutenzione di tutte le sue RMG, e tiene sotto controllo anche i programmi di manutenzione.

Regolari ispezioni delle parti utilizzabili vengono intraprese mensilmente su tutte le attrezzature terminalistiche, con annotazione delle componenti certificate che vengono installate o rimosse.

“Sottolineo l'importanza della manutenzione preventiva, che è essenziale in tutto l'impianto al fine di far sì che esso operi alla massima produttività” dichiara Malone.

La Liebherr raccomanda tre, sei e dodici procedure mensili di servizio; Malone sostiene che la squadra fa del suo meglio per attenervisi.

Tuttavia, ammette Malone, nel settore dello shipping altri elementi entrano a far parte dell'equazione, come le maree e le condizioni meteorologiche, di modo che, a volte, occorre mantenere un delicato equilibrio tra manutenzione ed operazioni.

“Noi implementiamo i nostri programmi mensili di servizio per cercare di evitare anche il più piccolo problema” aggiunge.

Alla domanda relativa a quali caratteristiche della flotta delle RMG possano contribuire a rendere più facile la manutenzione, Malone sottolinea come l'accesso a tutte le parti da controllare delle unità sia stato reso molto semplice grazie alle istruzioni dei tecnici della Liebherr.

Il commento di gran lunga più interessante espresso da Malone, tuttavia, concerne il fatto che le RMG della Marine Terminals sono azionate da un erogatore HT da 10 kv mediante un tamburo a bobina.

Questo, sostiene Malone, riduce drasticamente la manutenzione richiesta rispetto all'uso della trazione diesel.

“Se si confronta una RTG con una RMG, la prima si potrebbe definire una versione della seconda, ma con un motore diesel ed un generatore allacciato a bordo.

Si tratta di componenti che senza dubbio richiedono servizi di assistenza e/o riparazione aggiuntivi.

Il nostro tamburo a bobina effettivamente elimina queste complicazioni aggiuntive su una RMG.

Le RMG, inoltre, non presentano problemi in ordine alla sostituzione delle gomme od alle forature.

Di conseguenza, credo, le RMG sono più facili (e perciò più economiche) ai fini della manutenzione se confrontate con le RTG, dal momento che sulle macchine ci sono meno componenti” afferma Malone.

Ma non comporta costi aggiuntivi la manutenzione ferroviaria su una RMG?

No, apparentemente: nei cinque anni in cui le RMG sono state a Dublino, i costi di manutenzione ferroviaria finora sono stati pari a zero.
(da: PortStrategy, dicembre 2007, pag. 27)


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