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13 November 2018 The on-line newspaper devoted to the world of transports 01:53 GMT+1



Autorità Portuale di Genova

Conferenza stampa di fine anno

2004

 

Relazione del Presidente
Giovanni Novi

Genova, 3 febbraio 2005

 

INDICE

CENNI SU QUADRO ECONOMICO DI RIFERIMENTO
TRAFFICI PORTO DI GENOVA
INVESTIMENTI e OPERE
OCCUPAZIONE
ESERCIZIO FINANZIARIO 2004
AGENZIA WATERFRONT TERRITORIO
SAFETY
SECURITY
MULTIPURPOSE
MANOVRE FERROVIARIE PORTUALI
PROGETTI FERROVIARI
VI BACINO DI CARENAGGIO
GRANDI OPERE
Il Quartiere Fieristico
Il piano dei dragaggi
Recupero di calata Olii Minerali ed ampliamento di calata Bettolo
Lavori di Banchinamento dello Specchio Acqueo fra i Ponti Ronco e Canepa
Il Porto Petroli
Il VI Modulo Voltri

Il SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE
ATTIVITA' INTERNAZIONALI PROMOZIONE E MARKETING
PROGRAMMA EMIGRAZIONE - GENOVA 2004
IL CISEI

LE SOCIETA' COLLEGATE
Aeroporto
Finporto di Genova spa
Stazioni Marittime spa
Genova Crociere

 

 

Traffico 2004

Traffico containerizzato 15.887.361 tonn. (+5,4%),
Contenitori 1.628.594 teu (+1,4%),
Merce varia 25.470.113 tonn. (+4,3%),
Rinfuse solide (Terminal San Giorgio) 2.434.984 tonn. (+15,3%),
Rinfuse solide (Acciaierie), 6.885.071 tonn. (+2,4%),
Prodotti petroliferi 19.885.232 tonn. (+2,4%),
Traffico complessivo 57.006.412 tonn. (+3,8%)
Passeggeri 3.015.365 (-10%)
Carri ferroviari 129.414 (-3,3 %)

 

 

 

TRAFFICO CONTENITORI NEI PORTI DEL MEDITERRANEO CONCORRENTI DELLO SCALO GENOVESE - ANNO 2004

Valencia

2.000.000
(di cui 600.000 in
transhipment)

+15,1%

Barcellona

1.890.000
(di cui 570.000 in
transhipment)

+15%

 

Nei due porti analizzati il transhipment vale tra il 30% e il 35% di tutto il traffico contenitori movimentato.

A Genova che ha chiuso il 2004 con 1.628.594 teu (+1,4%) il transhipment vale il 12,4% ovvero 201.303 teu.

Se eliminiamo il traffico in transhipment la classifica sarebbe:

Porto

Traffici 2004

Traffici 2003

%

1. Genova

1.427.291

1.410.340

+1,2%

2. Valencia

1.400.000

1.360.000

+2,9%

3. Barcellona

1.320.000

1.250.000

+5,6%

 

 

1. CENNI SUL QUADRO STORICO DI RIFERIMENTO

Sulla base delle analisi finora disponibili presso principali osservatori nazionali ed esteri, nella prima metà del 2004 l'economia mondiale è stata caratterizzata da una situazione di crescita economica piuttosto elevata sostenuta in particolare dal notevole sviluppo dei paesi asiatici e dalla ripresa dell'economia americana. Piuttosto modesto invece il recupero registrato nell'area europea.

Nella seconda metà dell'anno, la favorevole congiuntura internazionale è stata attenuata dalla risalita del prezzo del petrolio, mentre l’economia statunitense in questo periodo ha registrato un contenuto rallentamento della crescita, derivante dall'apporto negativo alla variazione del PIL della componente estera esportazioni nette, della spesa pubblica e del ciclo delle scorte.

Nell'area dell'euro è proseguita la fase di recupero congiunturale avviata nel 2003, seppure a ritmi ridotti. L'aumento del PIL si è assestato intorno al 2%, i consumi privati hanno presentano una dinamica piuttosto debole, mentre gli investimenti hanno mostrato una parziale ripresa. L'impulso alla crescita economica offerto dalle diverse componenti della domanda ha mostrato importanti differenze nei paesi che fanno parte dell'area dell'euro. Mentre in Germania l'economia è stata sostenuta principalmente dalle esportazioni, in Francia, Spagna ed Italia la dinamica del prodotto ha trovato il principale sostegno nella domanda interna.

In Italia, la crescita del prodotto nel primo semestre dell'anno si è assestata sull'1,4% rispetto ai primi sei mesi dell'anno precedente, un valore percentuale inferiore a quello registrato nell'area dell'euro. L'attività produttiva è stata sostenuta dalla spesa delle famiglie e da un recupero dell'attività di investimento, mentre il saldo degli scambi con l'estero ha frenato la crescita del PIL, il cui aumento proiettato sull'anno dovrebbe essere pari all'1,7% rispetto al 2003. Secondo le più recenti informazioni congiunturali disponibili, l'accelerazione dell'attività negli ultimi mesi dell'anno non consentirebbe di compensare l'andamento economico dei mesi precedenti. A differenza di quanto accaduto nelle altre principali economie dell'area dell'euro, la produzione industriale italiana oscillerebbe intorno ai livelli dello scorso anno e la stasi dell'attività manifatturiera proseguirebbe anche nei mesi di ottobre e novembre.

 

2. TRAFFICI PORTO DI GENOVA

L'andamento complessivo dei traffici del porto di Genova per l'anno 2004 rispecchia la situazione economica sopra evidenziata, riflettendo la congiuntura dell'area dell'euro ed in particolare quella nazionale.

Il traffico totale movimentato, espresso in tonnellate, ha registrato un aumento del 3,8% rispetto all'anno precedente, passando da 54,9 a 57 milioni di tonnellate di merce movimentata.

Il maggior impulso alla crescita dei traffici è attribuibile alle merci containerizzate e ai carichi convenzionali che, in tonnellate, hanno fatto registrare aumenti rispettivamente pari a 5,4% e 2,5%.

In particolare, tale positivo andamento del traffico containerizzato riflette un incremento del 4,8% dei contenitori pienied un calo del 8,9 dei contenitori vuoti rispetto ai dati dell'anno precedente.

In linea con le tendenze manifestate nel quadro economico generale di riferimento evidenziato al paragrafo precedente, focalizzandoci sulle aree tradizionalmente più importanti come origine e destinazione per il porto di Genova, i contenitori all'importazione hanno registrato un decremento rispetto all'anno precedente in particolare sulle rotte di traffico verso il Nord America (-9,0%), il Sud America (-1,9%), l'Africa occidentale (-8,1%), il Medio Oriente (-10,6%), l'India ed il Pakistan (-21,1%). I traffici provenienti dal Far Est hanno invece registrato un aumento dell'8,9%, confermando l'importanza della rotta marittima nell'offrire impulso alla crescita dell'attività portuale.

Per quanto riguarda l'export, l'andamento dei traffici per l'anno 2004 ha registrato una flessione sulle rotte con destinazione il Nord America pari al 3,5% rispetto all'anno precedente, nonché un calo delle esportazioni verso il Sud America (-8,7%). Il positivo andamento del traffico in export verso il Medio Oriente (+18,4%), l'India ed il Pakistan (+80,6%), l'Estremo Oriente (+14%), il Centro America (+11,6%), nonché quelle verso l'Africa (Africa orientale +60%; Nord Africa +3,8%, Africa occidentale +19,5%) è riuscito in parte a recuperare le flessioni dei traffici in importazione, consentendo un complessivo aumento dei TEUs movimentati, come in precedenza menzionato (+1,4%).

Relativamente al settore delle merci convenzionali, il comparto delle "Autostrade del Mare" ha conseguito un rilevante incremento di traffico con un aumento del 4,6% rispetto al 2003, toccando quasi i 3,9 milioni di metri lineari. Il settore dei rotabili rappresenta infatti la componente più significativa del comparto della merce convenzionale, confermando la centralità del porto di Genova negli scambi con le isole e con la sponda sud del Mediterraneo, in particolare quello occidentale.

I traffici di merci convenzionali movimentati dai terminals specializzati (GMT, Rebora, Forest, Frutta) al netto dei rotabili hanno fatto registrare un incremento pari al 4,9%, per un totale complessivo di merci movimentate pari a circa 700.000 tonnellate.

Il traffico delle rinfuse solide ha registrato un aumento del 5,5% rispetto all'anno precedente, passando da 8,8 a 9,3 milioni di tonnellate.

Positivo l'andamento del comparto delle rinfuse liquide, con un aumento del 1 0% rispetto all'anno precedente, al quale hanno contribuito in particolare le rinfuse alimentari, che da sole hanno portato ad un incremento del 22% rispetto al 2003.

Invece il settore dei prodotti petroliferi si è assestato su livelli sostanzialmente uguali a quelli dell'anno precedente, conseguendo comunque un incremento ,del 2,4%. Il traffico dei prodotti petroliferi non aumenterà però nei prossimi anni, essendo legato alla capacità di raffinazione delle 4 raffinerie (3 nel Nord Italia e 1 in Svizzera) che ormai ha raggiunto il massimo esponenziale.

Per quanto riguarda il traffico passeggeri, il segmento dei traghetti presenta un andamento pressoché invariato rispetto al 2003, mentre registra una notevole contrazione del traffico il settore crocieristico, a causa del trasferimento dell'armatore Costa dal porto di Genova a quello di Savona e del fallimento dell'armatore Festival.

 

TRAFFICI (tonnellate)

2003

2004

Var% 04/03

MERCE CONTAINERIZZATA

15.071.159

15.887.361

5,4

MERCE CONVENZIONALE

9.348.735

9.582.75.2

2,5

RINFUSE SOLIDE

8.837.311

9.320.055

5,5

RINFUSE LIQUIDE

1.032.081

1.140.000

10,5

PRODOTTI PETROLIFERI

19.424.193

19.885.232

2,4

(BUNKERS & SUPPLIES)

1.204.493

1.195.859

-0,7

TOTALE

54.917.972

57.006.412

3,8

TEUs

1.605.946

1.628.594

1,4

NAVI IN ENTRATA

7.940

7.864

-1,0

NAVI IN USCITA

7.911

7.855

0,7

PASSEGGERI (numero)

 

 

 

TRAGHETTI

2.734.281

2.727.502

-0,2

CROCIERE

615.800

287.863

-53,3

TOTALE

3.350.081

3.015.365

-10,0

TRAFFICI AUTOSTRADE DEL MARE (metri lineari)

3.700.638

3.870.000

4,6

 

 

3. INVESTIMENTI e OPERE

Per quanto riguarda gli investimenti realizzati nell'esercizio 2004, l'Autorità portuale di Genova è stata impegnata nella realizzazione di una serie di lavori e opere il cui valore complessivo ammonta a circa 200 milioni di euro, includendo in tale importo gli interventi di manutenzione realizzati sulle infrastrutture portuali.

I lavori in questione riguardano tutti gli ambiti territoriali del porto, dalle Riparazioni Navali - Fiera - Piazzale Kennedy fino al Bacino di Voltri.

Tabella riepilogo interventi

 

Milioni di euro

Riparazioni Navali - Fiera - Kennedy

42,1

Porto Vecchio

33,5

Sampierdarena

60

Bacino di Sestri/Multedo

16,4

Bacino portuale di Voltri

26,8

Totale

178,7*

* valore al netto delle manutenzioni

In particolare, nel corso dell'anno, sono stati avviati o comunque sono proseguiti i lavori relativi alle seguenti opere:

Nell'area Riparazioni Navali - Fiera - Kennedy: gli interventi più significativi hanno interessato le strutture e gli impianti dei bacini di carenaggio, in particolare per quanto riguarda i lavori di adeguamento ambientale e relativi alla sicurezza. Il valore complessivo dei lavori appaltati nel corso del 2004 è stato di circa 15,5 milioni di euro. Inoltre, in data 26/11/04, è stato aggiudicato l'appalto per la realizzazione di una nuova darsena nautica prospiciente la Fiera di Genova per un valore complessivo di 26,6 milioni di euro.

L'area del Porto Vecchio è stata ed è tuttora interessata da un insieme di interventi di adeguamento funzionale delle banchine, finalizzati all'ampliamento dei piazzali ed al potenziamento delle capacità degli accosti, sia al servizio delle crociere che dei traghetti. I suddetti interventi si sono concentrati su Ponte Doria, Ponte Colombo e Calata Chiappella, per un valore complessivo delle opere in appalto pari a 25,1 milioni di euro.

E' stato inoltre progettato e appaltato il nuovo sistema di viabilità e di sosta dell'area, incentrato sul nuovo Viadotto Cesare Imperiale per un importo di 5,8 milioni di euro, posto anche al servizio - sulla base dell'intesa definita con il Comune - dell'accessibilità alle aree Darsena e Ponte Parodi, interessate da progetti di riqualificazione urbanistica. Nella stessa area è poi stato appaltato un intervento edilizio di rifunzionalizzazione del magazzino ex Unital, posto al servizio di attività di provveditoria di bordo e della razionalizzazione e potenziamento delle strutture doganali del porto di Genova. Per questi ultimi interventi si prevede una spesa di circa 2,6 milioni di euro.

Nell'area di Sampierdarena nel 2004 sono stati innanzitutto sviluppati alcuni interventi concernenti le opere marittime di interesse generale quali quelle inerenti la Diga di Galliera.

Sono stati inoltre attivati lavori di adeguamento e di rafforzamento strutturale dei pontili Ronco e Canepa e delle aree attigue, pur nella oggettiva difficoltà di assicurare la necessaria compatibilità con le esigenze operative dei Terminal. La tempestiva esecuzione di tali lavori è in ogni caso di fondamentale importanza, essendo essi preordinati alla realizzazione del riempimento dello specchio acqueo fra due pontili, e quindi della nuova piattaforma contenitori prevista dal Piano regolatore. Nello stesso Bacino di Sampierdarena vanno altresì evidenziati il progetto di consolidamento ed adeguamento funzionale di Ponte Etiopia, la cui procedura di appalto è stata espletata, nonché i recenti interventi di dragaggio per l'approfondimento dei fondali, pressoché

completati, la cui rilevanza merita una particolare sottolineatura. Sono infine stati avviati a realizzazione i lavori previsti dal piano del ferro, attraverso l'utilizzazione dei fondi messi a disposizione dai "Patti territoriali".

Nel corso dell'esercizio sono state inoltre ultimate e collaudate le quattro gru per l'imbarco e lo sbarco diretto dei contenitori, che andranno a potenziare la capacità produttiva dell'ex area Multipurpose.

L'importo totale delle opere avviate o concluse nell'ambito di Sampierdarena ammonta a 60 mln di euro.

Per quanto attiene il Bacino di Sestri/Multedo, riveste specifico rilievo l'avvenuta aggiudicazione dei lavori relativi all'ampliamento del pontile Fincantieri, la cui realizzazione permetterà di disporre di spazi adeguati per l'allestimento delle grandi navi in cantiere, mentre nella più vasta area territoriale che si estende fino a Pegli si evidenziano gli interventi di difesa costiera cofinanziati dal Comune di Genova in ragione loro finalità prevalentemente urbana. Anche in questo ambito si segnalano l’ultimazione e l’avvenuto collaudo dei lavori relativi alla scogliera di protezione della testata aeroportuale e della banchina occidentale del Porto Petroli. Il valore complessivo delle opere appaltate e in corso nell'ambito territoriale in questione ammonta a 16,4 milioni di euro.

Il Bacino portuale di Voltri è stato interessato dai lavori relativi al prolungamento della banchina ed alla costruzione del VI modulo, che comprende anche l'allungamento del parco ferroviario interno. Sono stati inoltre appaltati i lavori di consolidamento dei primi tre moduli, che richiedono un urgente intervento di risanamento. In questa area territoriale il Comune di Genova ha poi cofinanziato la realizzazione di opere finalizzate alla riqualificazione urbana, nel caso specifico della cosiddetta "Fascia di Rispetto di Prà". Il valore complessivo delle opere appaltate e in corso nell'ambito territoriale in questione ammonta a 26,8 milioni di euro.

Va infine richiamato il progetto di autoparco al servizio del bacino portuale di Sampierdarena, per il quale l'Autorità Portuale ha provveduto all'acquisto dell'area ex Colisa di Campi ed alla presentazione al CIPE del progetto della viabilità di collegamento con il porto, a valere sulla Legge Obiettivo. E' stato inoltre predisposto il progetto definitivo dell'autoparco, che dovrà essere oggetto di uno specifico Accordo di Programma con Regione e Comune.

 

 

4. OCCUPAZIONE

La componente occupazionale diretta del Porto di Genova viene monitorata annualmente tramite la raccolta dei dati presso i soggetti operanti all'interno dell'area portuale.

In merito all'andamentot dell'occupazione diretta nel corso del 2004 emergono alcune considerazioni, che si possono sintetizzare nei seguenti punti:

  • in riferimento al comparto commerciale in senso stretto, i dati del 2004 segnalano un aumento del 5% circa degli occupati nelle imprese autorizzate allo svolgimento di servizi ed operazioni portuali;
  • la crescita degli addetti delle imprese portuali sopra evidenziata non si è caratterizzata come fattore sostitutivo delle unità lavorative attivate presso le Compagnie. Gli avviamenti realizzati da queste ultime indicano un tasso di crescita ancora superiore a quello registrato per gli addetti diretti delle imprese portuali, attestandosi ad un +13%. Va per altro segnalato come tale dato sia riconducibile alla comparsa, anche nel settore delle compagnie, del ricorso al lavoro interinale che, nel 2004, ha rappresentato circa il 15% del totale degli addetti delle compagnie stessi;
  • un significativo sviluppo dell'occupazione si registra anche nel comparto dei servizi di interesse generale1 (+13,1%), mentre il settore dei servizi tecnico nautici (rimorchiatori, piloti e ormeggiatori) mostra un dato in linea con quello dell'anno precedente; nel complesso i segmenti in questione occupano circa 750 addetti;
  • le imprese appartenenti al distretto della costruzione e riparazione navale confermano i valori occupazionali registrati nel 2003 e continuano a rappresentare, quindi, un'importante componente occupazionale, basata sia sul complesso delle aziende localizzate nelle aree di levante del porto, sia sul polo di Sestri Ponente;
  • nel complesso, l'occupazione diretta generata dal porto nell'ultimo anno ha registrato un aumento percentuale del 3,5 %, risultato rilevante se rapportato, in particolare, al fatto che l'andamento generale dei traffici si è attestato su medie di crescita piuttosto contenute. Anche il 2004 mostra, quindi, come l'industria portuale si connoti per solidità e radicamento nel territorio locale e come essa rappresenti il primario riferimento occupazionale del sistema metropolitano.

1 Le società di servizio che sono state prese in considerazione sono le seguenti: Stazione Marittima, Ferport, Servizi Ecologici Porto di Genova, altri servizi ecologici (Ecologital, Santoro, Oromare), Geam (Gruppo Amiu), Sistemi e Telematica, Finporto, Coop.S.Barbara, servizi di bunkeraggio (Sepomar, Petrolmar e :Novella); servizi logistici e aeroportuali.

Quanto sopra, già ampiamente intelligibile attraverso la lettura dei dati esposti nel prospetto che segue, è inoltre rafforzato da almeno due ulteriori ordini di considerazioni:

  • i dati commentati in queste note rappresentano una fotografia del numero degli addetti al 31/12/2004 e, come tali, essi non evidenziano in maniera esaustiva la capacità del settore di assorbire nuova occupazione, posta l'assenza di dati circa il turnover realizzato nel periodo fra vecchi e nuovi addetti;
  • è escluso, inoltre, dai dati di seguito illustrati ogni riferimento all'indotto portuale in quanto lo stesso non può essere oggetto di una costante indagine diretta. Al fine di una valorizzazione del complesso delle attività riconducibili all'indotto portuale, rimangono quali utili riferimenti le valutazioni che derivano dallo studio del Censis del 2000, che stimava in circa 15.000 unità il numero degli occupati nelle attività più strettamente connesse al ciclo nave e al ciclo merci, ossia le unità di lavoro impiegate nelle produzioni a monte dei processi produttivi delle tre branche dei trasporti marittimi, dei servizi ausiliari e dell'attività di costruzione e riparazione navale.

Prospetto riepilogativo sull'occupazione (2000-2004)

 

2000

2001

2002

2003

2004

var. %
04/03

Imprese portuali

1.533

1.618

1.752

1.817

1.915

5%

Compagnie portuali

1.046

1.057

1.008

973

1.1042

13%

Autorità portuale

244

233

241

240

242

1%

Società di servizio

517

566

664

670

758

13,1%

Servizi nautici

253

244

254

248

244

-2%

Autonomie funzionali

300

311

305

317

393

24%

Costruzione e riparaz. navale

4.042

4.081

5.237

5.937

5.940

0%

Totale

7.935

8.110

9.461

10.202

10.596

3,5%

2 Di cui 164 non iscritti a Libro Matricola.

 

5. ESERCIZIO FINANZIARIO 2004

L'Autorità Portuale di Genova si appresta a chiudere l'esercizio finanziario 2004 con un avanzo di competenza di circa € 3.250.000,00.

Il risultato d'esercizio risulta essere migliore rispetto a quanto previsto in sede di predisposizione del Bilancio di Previsione di circa 3.000.000,00 di euro.

Tale variazione in aumento si deve ricondurre principalmente ai seguenti fattori, pur dovendo scontare le riduzioni dei canoni derivanti da sottrazione di legge, dato il passaggio di gran parte delle zone demaniali dall'Ap ad altri Enti locali:

Entrata

Tasse portuali

+

€ 1.430.000,00

Canoni demaniali

+

€ 416.000,00

Interessi attivi

+

€ 267.000,00

Recuperi e rimborsi

+

€ 165.000,00

 

Spesa

Sul versante della spesa oltre alle riduzioni sui capitoli di spesa per missioni, consulenze, promozionali e di rappresentanza, dovute, all'applicazione del decreto legge n.168 del 12 luglio 2004 "Interventi urgenti per il contenimento della spesa pubblica", si sono registrate economie sulle spese per corsi, postali e telefoniche, assicurazioni e vigilanza in relazione ad una efficace azione di controllo di gestione.

Altro dato caratterizzante l'esercizio appena trascorso, oltre naturalmente ,all'ottimo risultato d'esercizio, riguarda la riscossione dei crediti in generale. Le riscossioni complessive delle entrate correnti sono pari al 90% degli accertamenti, contro il 78% dell'anno precedente, gli scosta menti più significativi risultano essere:

 

2003

2004

Canoni demaniali

94%

97%

Recuperi e rimborsi

52%

70%

Entrate varie

63%

88%

 

In particolare i canoni demani ali per atto, voce prevalente dei canoni stessi risulta riscossa nell'esercizio al 99%.

Per quanto riguarda inoltre le riscossioni delle entrate correnti in conto residui si è passati dal 20% dell'esercizio 2003 al 40% del 2004, anche grazie all'intensa attività svolta nel corso dell'anno che ha consentito la definizione di vecchi contenziosi con conseguente riscossione dei crediti pregressi.

Il buon andamento delle riscossioni e l'ottimizzazione dei flussi di cassa ha consentito per il quarto anno consecutivo al mancato ricorso ad anticipazioni bancarie con il conseguente azzeramento degli oneri finanziari.

Il buon andamento del 2004 si consoliderà anche nel 2005, per il quale peraltro dovremo meglio verificare i dati di bilancio in relazione alla posizione del Ministero dell'Economia sul controllo delle spese e sugli obblighi di contenimento della stessa in base alla Legge Finanziaria.

 

 

6. AGENZIA WATERFRONT TERRITORIO

Regione, Comune, Provincia e Autorità Portuale hanno formato un gruppo di lavoro composto da due tecnici per istituzione e da un architetto dello Studio Piano.

Nel corso dell'anno, nel corso di numerosi incontri la Commissione ha lavorato alacremente elaborando una corposa relazione tecnica, le cui conclusioni si possono così riassumere:

  • L'Agenzia si prefigge di elencare al Comitato Portuale le eventuali varianti da apportare al PRP
  • Data la complessità del progetto Piano, si è proceduto ad una valutazione comparativa tra il Piano Regolatore Portuale vigente e il Piano Operativo triennale, analizzandone le compatibilità e incompatibilità con il progetto Piano;
  • Il porto deve poter continuare a poter lavorare e ad essere competitivo: i lavori non dovranno turbare né gli assetti né la competitività dello scalo;
  • In ultima analisi la Commissione, qualora il Comitato deliberi di recepire il Progetto Piano, valuterà quale strumento giuridico è più appropriato e va quindi utilizzato per giungere - di concerto con lo studio Piano - alla fase di preventivazione.

Le conclusioni verranno affrontate dal Comitato portuale convocato per il 14 Febbraio.

 

 

 

7. SAFETY

Per quanto attiene la sicurezza del lavoro in ambito portuale (safety) è proseguita nel 2004 l'attività di vigilanza e di costante monitoraggio delle attività portuali svolta dai funzionari dell'ente preposti a tali funzioni. L'attività ispettiva dell'Autorità portuale, svolta in stretta collaborazione con l'ASL, si pone l'obiettivo di individuare situazioni di rischio per essere in grado di proporre soluzioni e modalità operative atte ad operare in sicurezza provvedendo altresì a segnalare agli Enti competenti (ASL e Capitaneria di Porto) eventuali inosservanze delle norme. Anche a seguito di disposizioni ministeriali l'Autorità Portuale ha provveduto a raccogliere i dati relativi agli infortuni sul lavoro avvenuti nello svolgimento delle operazioni e dei servizi portuali. Nel 2003 gli infortuni verificatisi nel corso delle succitate operazioni risultano essere stati 622 con un calo di circa 1'8% rispetto all'anno precedente. Dalle risultanze dell'attività ispettiva e dall'analisi dei dati infortunistici l'Autorità Portuale si prefigge l'obiettivo di elaborare una mappa dei rischi, mansioni ed attività particolarmente pericolose, da cui successivamente elaborare mirati e prioritari piani di prevenzione antinfortunistica. In una riunione intervenuta in materia di sicurezza fra tutti i soggetti interessati (parti sociali, A.P. e ASL) è emersa altresì l’esigenza di attivare i Comitati di igiene e sicurezza previsti dall'art. 7 del D.Lgs 272/99, uno riguardante il settore delle operazioni e dei servizi portuali ed uno per il settore delle riparazioni e manutenzioni navali: strumenti ritenuti essenziali e determinanti per attivare ogni iniziativa finalizzata al miglioramento della sicurezza del lavoro in porto.

 

 

8. SECURITY

Nelle analisi compiute, diversi commentatori hanno osservato come una delle più importanti novità maturate nell'esercizio scorso nell'industria marittimo portuale sia rappresentata dall'entrata in vigore (1 luglio 04) del nuovo Codice Internazionale relativo al miglioramento della sicurezza delle navi e degli impianti portuali.

Come noto, il quadro di riferimento istituzionale si articola a livello nazionale tra Autorità Portuale (competente alla valutazione di rischio dei singoli impianti portuali) e Capitaneria di Porto (competente alla approvazione dei diversi Piani di Sicurezza).

E' convinzione di Autorità Portuale e Capitaneria che nell'affrontare questo appuntamento il porto di Genova stia fornendo una buona prova: il processo di messa in sicurezza delle aree e delle infrastrutture portuali è stato avviato in termini rigorosi ma coerenti e compatibili con lo sviluppo del processo operativo e di crescita del porto.

Posto che ogni terminal è stato dotato nei termini previsti dello specifico Piano di Sicurezza, è infatti da evidenziare l'impegno che i diversi operatori stanno profondendo per realizzare interventi finalizzati ad assicurare, anche da questo punto di vista, l'affidabilità delle rispettive strutture. Anche gli standard di sicurezza possono, in questo senso, contribuire a connotare la generale organizzazione portuale genovese in termini di innalzamento del livello dei servizi resi.

In questa direzione, il lavoro sui singoli impianti portuali (peraltro ancora in corso) si completa con un programma di intervento di messa in sicurezza delle infrastrutture generali. Da questo punto di vista, sono in corso tre livelli di intervento:

  1. è stata avviata la progettazione di dettaglio del sistema di controllo automatizzato accessi ai varchi portuali di mezzi, merci e persone nonché il potenziamento del sistema di sorveglianza nei diversi settori commerciale, industriale e passeggeri. Nella seconda parte dell'anno si ritiene poter avviare la fase realizzativi del sistema
  2. è in corso di realizzazione uno specifico programma di rilascio delle autorizzazioni per l'accesso alle diverse aree portuali introducendo per la generalità degli operatori permessi "intelligenti" in grado di identificare le persone in modo univoco insieme ai loro privilegi di accesso; va segnalato che il sistema avviato consentirà, tra l'altro, di introdurre l'elenco dei conducenti degli automezzi di trasporto autorizzati all'accesso dalle imprese di autotrasporto per le quali operano in modo continuativo da e per il Porto di Genova
  3. In parallelo al rilascio dei "nuovi" permessi, viene avviata la sperimentazione di sistemi automatizzati di lettura da introdurre nelle aree più direttamente interessate ad alcune gravi emergenze organizzative evidenziatesi negli ultimi mesi.

 

 

9. MULTIPURPOSE

L'assetto dell'ambito Libia-Canepa sta definitivamente assumendo la configurazione che il Comitato Portuale ha deliberato lo scorso 14 luglio.

Più in particolare si sono, come noto, definite tutte le occorrenti intese: con Multipurpose Terminal e sono in corso i lavori e le opere finalizzate a dare un miglior assetto produttivo all'ambito.

Il terminal Messina viene così radicato sui pontili Canepa e Ronco per sviluppare i traffici previsti nel piano di impresa approvato ed in particolare nel settore di traffici containerizzati con i conseguenti, positivi, effetti sugli investimenti e sull'occupazione.

La Centro Servizi Derna espande con adeguata porzione territoriale i propri sevizi alle merci ed al trasporto.

Viene altresì confermato il rilievo terminalistico di Tirrenia nell’ambito dei traffici di cabotaggio con la messa a disposizione di accosti ed aree di parcheggio coerenti con il rilevante volume movimentato.

Il Consorzio Genoa Distriport ha presentato un piano di impresa di sicuro interesse per i traffici portuali che potrà essere attuato su ponte Libia anche in relazione al programma di interventi infrastrutturali che l'Autorità Portuale prevede di poter realizzare sul pontile.

E’ quindi avviata a conclusione una delle più complesse vicende del nostro porto con un duplice positivo effetto - da un lato un qualificato miglioramento dei traffici con i ben noti connessi effetti - dall’altro il consolidamento ed il rafforzamento del ruolo della Compagnia Unica incentrato sulla collaborazione con i terminal portuali e favorito dall’esito dell’intesa del luglio scorso nel quadro normativo dell’Autorità Portuale.

 

 

10. MANOVRE FERROVIARIE PORTUALI

Il 2004 è stato ancora un anno critico per il traffico ferroviario, caratterizzato da forti tensioni sindacali e da frequenti blocchi del servizio di manovra all'interno del porto, oltre che da uno stato di complessiva inadeguatezza dei livelli di efficienza produttiva.

Il volume totale dei carri movimentati nel porto di Genova è stato di 129.414 carri (-3,38 rispetto all'anno precedente) confermando la ormai cronica tendenza negativa che dura dal 2001. Confrontato con il traffico portuale complessivo, al netto del transhipment, l'incidenza del trasporto ferroviario continua pertanto a ridursi e si attesta nel 2004 su di una media del 25%, di ben cinque punti inferiore al risultato del 2000. Il dato medio è inoltre influenzato dalla percentuale storicamente più alta del traffico ferroviario alimentato dal Terminal Messina - peraltro anch'esso in forte contrazione - che presenta un'incidenza pari a circa il 60%. E' pur vero che negli ultimi anni il traffico ferroviario merci ha fatto registrare un peggioramento progressivo di risultati in tutto il paese.

Nell'intento di superare in via definitiva questo stato di cose, in esecuzione delle pertinenti deliberazioni adottate dal Comitato portuale e secondo quanto convenuto al riguardo a conclusione degli incontri fra le parti svoltisi presso la Prefettura di Genova a seguito dello stato di agitazione proclamato nell'estate scorsa dalle OO.SS., l'Autorità portuale ha provveduto a pubblicare, in data 4 novembre 2004, il Bando di gara per l'affidamento in concessione del servizio ferroviario nel porto di Genova.

Va sottolineato che, in accordo con le OO.SS., nel suddetto Bando è stata fra le altre inclusa la c.d. clausola sociale che fa obbligo all'aggiudicatario di assumere le "maestranze occupate nell'ambito del porto di Genova dall'attuale gestore del servizio".

Entro il termine fissato dal ridetto Bando al 23 Dicembre 2004 è pervenuta una richiesta di invito, presentata dalle imprese Serfer S.r.l. e Consorzio Abaco S.r.l., che hanno dichiarato di impegnarsi a costituirsi in Associazione Temporanea di Imprese in caso di aggiudicazione della gara.

La costituenda A.T.I., risultata in possesso dei requisiti richiesti dal Bando, è stata quindi invitata con lettera del 28 dicembre scorso a partecipare alla licitazione privata presentando la propria offerta per l'appalto del servizio in argomento.

Nella lettera invito, alla quale è stato altresì allegato il Capitolato d'oneri, si è provveduto a specificare ulteriormente la sopra richiamata clausola sociale nel senso che la richiesta assunzione delle maestranze dovrà avvenire in continuità di rapporto di lavoro.

Secondo quanto previsto dalla procedura di aggiudicazione, l'offerta tecnica e l'offerta economica saranno valutate da una Commissione Giudicatrice ai fini delle conseguenti determinazioni relative all'affidamento della concessione, la cui durata triennale decorrerà dal marzo p. v., termine entro il quale dovrà pertanto concludersi la procedura di gara.

 

 

11. PROGETTI FERROVIARI

Nei primi mesi dell'anno, su impulso del Ministero dei Trasporti e delle. Infrastrutture, è stato predisposto l'Accordo di programma sul Terzo Valico Appenninico fra la il Ministero stesso, la Regione Liguria, l'Autorità portuale di Genova ed R.F.I., poi formalizzato in data 6 maggio 2004, con il quale i soggetti sottoscrittori hanno assunto precisi impegni per la realizzazione e la gestione dell'opera, avuto particolare riguardo alla sua copertura finanziaria.

L'inclusione dell'Autorità portuale fra i sottoscrittori dell'Accordo ha inteso sottolineare la finalità principale dell'opera, destinata prevalentemente a soddisfare le esigenze di inoltro ferroviario da e verso il mercato. europeo di riferimento dei traffici merci di origine e destinazione portuale.

Anche allo scopo di monitorare l'attuazione dell'Accordo, l' Autorità portuale ha aderito e partecipa attivamente alle iniziative promosse dall'Associazione Transpadana per dare impulso alla realizzazione del Terzo valico quale opera strategica nel contesto delle direttrici ferroviarie europee.

Va ricordato che anche grazie alle iniziative assunte in proposito con i Parlamentari liguri nel novembre scorso il Ministro dell'Economia ed il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti hanno firmato un decreto che estende il contratto sul finanziamento della TORINO - MILANO - NAPOLI anche alla MILANO - GENOVA.

L'Autorità portuale di Genova partecipa anche all'Associazione Italo-Svizzera per la linea ferroviaria alta capacità del Gottardo, che costituisce un veicolo importante di promozione del porto di Genova sul mercato transalpino. L'assemblea annuale dell'Associazione è stata ospitata nel mese di aprile a Palazzo San Giorgio ed in questa occasione, che ha visto anche la partecipazione di autorevoli rappresentanti, di R.F.I., sono stati messi a confronto i programmi del porto e delle ferrovie preordinati allo sviluppo delle relazioni commerciali con la Svizzera.

L'Autorità portuale segue inoltre con molta attenzione l'evoluzione che l'ingresso sul mercato di nuove imprese ferroviarie sta facendo registrare, in particolare nel settore delle merci, ed a questo riguardo sono stati avviati utili contatti - oltre che con le imprese italiane - anche con le Ferrovie Tedesche e Svizzere, che hanno recentemente costituito in Italia delle apposite unità operative dedicate al trasporto merci.

Risulta infatti fondamentale, per il porto di Genova, poter ampliare la gamma dei servizi offerti nell'ambito dell'intero ciclo intermodale, dai Terminal portuali ai servizi ferroviari ed alle aree interne di raccolta e distribuzione delle merci.

Sono pertanto proseguiti i contatti con le istituzioni territoriali nonché con principali interlocutori della logistica, sviluppati in particolare nell'ambito delle iniziative promosse dalla Lombardia e dal Piemonte e da diversi Enti locali delle due regioni, che si tratta ora di finalizzare alla definizione di un Piano della Logistica al servizio del porto di Genova da mettere a punto con i principali utenti del nostro scalo e con gli Enti territoriali delle regioni confinanti. E' stato costituito un Comitato insieme a Trenitalia con l'obbiettivo di rivitalizzare le linee ferroviarie esistenti in porto e fuori dal porto. Membri di questo Comitato sono: per l' AP Alessandro Carena, Segretario Generale, Luigi Barone, Direttore della Direzione Sviluppo e Francesca Moglia, Funzionario del Servizio Pianificazione e Studi. Da parte di Trenitalia: Guido Porta, Amministratore Delegato di Serfer, Giacomo Di Patrizi, Direttore Logistica e Roberto Cinquegrani, responsabile Strategie.

 

 

12. VI BACINO DI CARENAGGIO

L'opera è finalizzata a dotare il settore delle riparazioni navali di un nuovo bacino di carenaggio di dimensioni maggiori (lunghezza minima di 340 m e larghezza minima di 60 m) rispetto agli esistenti, al fine di poter ospitare le navi di ultima e prossima generazione, sia da crociera che porta contenitori.

La localizzazione del nuovo bacino è prevista nello specchio acqueo intercluso fra la banchina Sud del bacino n 5 ed il pontile Oarn, in linea con gli indirizzi contenuti nel vigente Piano Regolatore Portuale.

La realizzazione del nuovo bacino richiede preliminarmente il consolidamento statico della banchina Sud del Bacino n. 5 e del Pontile Oarn, con conseguente aumento delle relative superfici operative in corrispondenza delle nuove sovrastrutture, attraverso la costruzione di due nuove banchine in cassoni cellulari in C.A. in aderenza alle corrispondenti strutture esistenti, unitamente al trasferimento degli insediamenti produttivi esistenti in testata di molo Giano.

La tecnica di costruzione delle due nuove fiancate del bacino n. 6 attraverso la messa in opera di cassoni cellulari in C.A., posati sul fondale preventivamente bonificato mediante l'interposizione di uno scanno di imbasamento in pietrame, si fa preferire a possibili altre soluzioni per la relativa semplicità di esecuzione e per l'affidabilità che tale tecnica ha dimostrato di garantire in occasione delle realizzazioni dei precedenti bacini. I cassoni cellulari in C.A., infatti, possono essere fuori opera in impianti di prefabbricazione dedicati, di tipo fisso o galleggiante, essendo entrambe le tipologie di impianto presenti allo stato attuale a Multedo e potendo, comunque, reperire gli impianti mobili galleggianti nel Mar Mediterraneo. In alternativa, i cassoni cellulari in C..A. possono essere costruiti anche all'interno di uno degli esistenti bacini di carenaggio.

Il nuovo bacino verrà dotato degli impianti tecnologici di banchina e di platea sulla falsariga di quelli già esistenti, quali ad esempio gli impianti delle grues di banchina e quelli relativi ai cicli di svuota mento e riempimento del bacino, raccolta e pompaggio dei reflui fluidi delle lavorazioni con smaltimento finale nel depuratore già esistente.

Allo scopo di rendere disponibili i necessari spazi operativi e di collegamento viario in corrispondenza della testata di levante, viene previsto il trasferimento degli insediamenti produttivi attualmente ubicati in testata di molo Giano.

Detto trasferimento verrà attuato sia attraverso la ristrutturazione dell'edificio ex-Selom di Calata Gadda che mediante la costruzione di due nuovi moduli del capannone modulare di levante, sito in corrispondenza del varco di levante di via dei Pescatori.

L'edificio ex-Selom, una volta ristrutturato, ospiterà il Comando della Guardia di Finanza e gli uffici degli Operatori trasferiti. I due nuovi moduli del capannone ospiteranno gli Operatori che svolgono attività meccaniche, elettriche e cantieristiche, interessati dal trasferimento. Le superfici che si verranno a liberare attraverso detti trasferimenti, oltre ad ottimizzare gli spazi disponibili dell'ambito, consentiranno di ottenere le aree da adibire al cantiere principale dei lavori marittimi.

L'importo complessivo dei lavori sopra descritti è stimato nell'ordine di grandezza di 90 milioni di euro. La durata dei lavori è prevista in 3 anni.

 

Il Quartiere Fieristico

Dal mese di febbraio 2005 avranno infatti inizio i lavori di costruzione della nuova darsena nautica della Fiera, unita mente a quelli che consentiranno di ampliare l'attuale darsena tecnica, denominata Marina Due. La nuova Darsena Nautica sarà in grado di ospitare fino a 400 imbarcazioni da diporto in occasione del Salone Nautico Internazionale, incrementando in modo significativo la parte espositiva in mare. Al di fuori del Salone Nautico, detta darsena consentirà di poter ospitare circa 250 imbarcazioni, garantendo anche i necessari spazi operativi attraverso la costruzione di un nuovo piazzale di circa 35.000 mq ricavato dal riempimento dello specchio acqueo ricavato all'interno della nuova opera di difesa che sorgerà in destra idraulica del Torrente Bisagno, a protezione della nuova Marina. L'importo complessivo dei lavori sopra descritti è stimato nell'ordine di grandezza di 25 milioni di euro. La durata dei lavori è prevista in 3 anni.

 

Il piano dei dragaggi

Il canale di ingresso di levante fino allo specchio acqueo antistante la nuova banchina di calata Bettolo verrà dragato fino alla profondità di -18 m s.l.m.m., in previsione dei pescaggi indotti dalle navi full containers di capacità compresa fra 6.000 e 8.000 TEUs.

Il bacino portuale di Sampierdarena di Ponente sarà invece interessato da interventi di escavo dei fondali per il raggiungimento di un fondale minimo di -15,5 m s.l.m.m. all'interno del corridoio di navigazione, mentre all'interno degli specchi acquei interclusi fra gli esistenti moli a pettine verrà garantito un fondale dl almeno -14 m s.l.m.m..

Lo specchio acqueo a Nord dell'allineamento Ponte Caracciolo - calata Gadda sarà infine interessato da un intervento di dragaggio finalizzato al conseguimento di una valore minimo dei fondali pari a -10 m s.l.m.m., in previsione dei pescaggi (9,5 m) delle navi da crociera già operanti nel Mar Mediterraneo, in un'ottica di massima flessibilità degli accosti (traghetti/crociere)

Il materiale di dragaggio, per il quale è in corso, allo stato attuale, una campagna di indagini ambientali per la caratterizzazione dei sedimenti marini, verrà, per la parte giudicata idonea, conferito all'interno di una cassa di colmata che costituirà che costituirà il riempimento di calata Bettolo.

L'importo complessivo dei lavori sopra descritti è stimato nell'ordine di grandezza di 20 milioni di euro. La durata dei lavori è prevista in 4 anni.

 

Recupero Funzionale di calata Olii Minerali ed ampliamento di calata Bettolo

L'intervento è principalmente finalizzato al recupero funzionale di calata Olii Minerali, attraverso il mantenimento delle attuali funzioni dei poli alimentare e del bunkeraggio, la creazione di una nuova piattaforma ecologica, unitamente all 'ampliamento di calata Bettolo, da adibire a traffico containerizzato.

L'intervento in esame risulta articolato in più lotti:

La realizzazione di tre nuovi collegamenti viari, dalla quota del piazzale S. Benigno (oggetto di un riordino viario) fino al nuovo piano di calata Bettolo, di cui il primo dedicato alla connessione con il nuovo Terminal Contenitori, il secondo a servizio dei poli alimentare, del bunkeraggio e della nuova piattaforma ecologica, ed il terzo di collegamento con la sopraelevata portuale direzione ponente.

La realizzazione di un nuovo parco ferroviario asservito al nuovo terminal contenitori di calata Bettolo, sul sedime dell'esistente, costituito da 12 binari, aventi ciascuno una lunghezza di circa 550 m, e dotati di quattro nuove vie di corsa per grues transtainer gommate.

L'adeguamento del polo alimentare ubicato presso Ponte Paleocapa, attraverso la realizzazione di due nuovi gruppi di serbatoi, il primo costituito da un nuovo capannone in C.A, all'interno del quale è prevista la costruzione di 10 nuovi serbatoi, , il secondo costituito da 19 nuovi serbatoi, ricavati sul sedime dell’esistente serbatoio Nord all’interno dell’area denominata "Pentagono".

La realizzazione di una nuova darsena tecnica, in prossimità di calata Olii Minerali, a servizio della nuova piattaforma ecologica e del polo di bunkeraggio. Tale darsena consentirà l’ormeggio sia delle bettoline/chiatte adibite alla raccolta dei rifiuti solidi urbani/assimilabili e delle acque di sentina che di quelle adibite al trasporto dei prodotti del bunkeraggio, previo caricamento dello stesso dai serbatoi alle singole unità navali.

La realizzazione di una nuova piattaforma ecologica, per una superficie complessiva di circa 11.000 m2, prospiciente la banchina Nord della nuova darsena tecnica. Tale piattaforma prevede la costruzione di una nuova zona adibita al carico/scarico e cernita rifiuti provenienti da navi, nonché di nuove aree adibite al ricovero dei rifiuti pericolosi e non, allo stoccaggio dei rifiuti liquidi (acque di sentina) ed ad attività di officina/ carpenteria e di rimessaggio bettoline.

L'adeguamento degli impianti tecnologici del polo del bunkeraggio, finalizzato al trasferimento degli esistenti punti di carico dei prodotti da Calata Canzio, lato Calata Bettolo (oggetto di riempimento), all 'interno della nuova darsena tecnica. In corrispondenza dei nuovi banchinamenti levante, ponente e Sud, aventi una lunghezza complessiva di circa 470 m, è previsto l'ormeggio di un numero massimo di 7 bettoline, di lunghezza massima di 75 m, adibite al trasporto dei prodotti del bunker.

La nuova superficie di piazzale, ricavata attraverso il riempimento dello specchio acqueo di Calata Bettolo, risulta pari a circa 150.000 m2, utile alla realizzazione di 6 baie per la messa a parco dei containers, .aventi una lunghezza massima di 370 m ed una larghezza di 30 m, per una capacità complessiva di circa 14.000 TEUs su singolo tiro. Viene altresì prevista la costruzione di 12 vie di corsa per le grues transtainers di piazzale, fondate su pali di diametro pari a 1200 mm e lunghezza massima di circa 40 m.

L'importo complessivo dei lavori sopra descritti è stimato nell'ordine di grandezza di 85 milioni di euro. La durata dei lavori è prevista in 4 anni.

 

Lavori di Banchinamento dello Specchio Acqueo fra i Ponti Ronco e Canepa

L'intervento progettuale proposto, oltre a determinare una necessaria riqualificazione del Molo Canepa, attualmente piuttosto degradato, ambisce ad incrementare l'agibilità da parte delle navi di maggiori dimensioni ed ad ottenere un incremento di aree di piazzale di circa 118.000 mq, necessario ad assicurare infrastrutture adeguate alle nuove esigenze espresse dalla domanda, sia in termini di maggiori volumi da movimentare, sia in termini di organizzazione dell'operatività,

Il nuovo Terminal Contenitori e Merci varie rotabili, una volta ultimato, sarà caratterizzato da:

Superficie complessiva: mq. 312.000

Accosti nave: ml. 1200

Gru di banchina: n.7

Prese frigo: n. 100

Profondità fondale sulla testata: circa 14 m s.l.m.m.

L'importo complessivo dei lavori sopra descritti è stimato nell'ordine di grandezza di 13 milioni di euro. La durata dei lavori è prevista in 3 anni.

 

Il Porto Petroli

Nuova riconfigurazione dello scalo petrolifero di Multedo. I pontili "alfa" e "beta" saranno dismessi, mentre l'attività di scarico dei prodotti petroliferi verrà esercitata sui restanti pontili "gamma" e "delta", della piattaforma fissa e da una nuova boa offshore. Vi sarà anche un ampliamento della fascia di rispetto tra l'abitato e le banchine, oltre la ferrovia di oltre 25 metri,

 

Sesto Modulo di Voltri

Tale intervento, allo stato attuale in fase di pressoché ultimazione dei lavori, è finalizzato al completamento dl levante del porto di Voltri, attraverso la costruzione della nuova banchina del sesto modulo, per una lunghezza dl circa 300 m, attraverso l'imbasamento di cassoni cellulari in C.A., imbasati a -15 m s.l.m.m., su di uno scanno di imbasamento in pietrame. L'importo complessivo dei lavori è stato di 20 milioni di euro. La durata dei lavori è stata di 3 anni.

 

 

14. IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE

Nell'anno 2004 l'Autorità Portuale ha avviato il processo di implementazione di un sistema di gestione ambientale, in conformità a quanto previsto dalla norma UNI EN ISO 14001, con i seguenti obiettivi principali:

  • migliorare l'immagine del Porto di Genova e delle aziende in esso operanti nei confronti della cittadinanza, dell'opinione pubblica in genere e dei mercati internazionali, utilizzando la variabile ambientale come un'opportunità di sviluppo;
  • creare un modello di riferimento per le imprese che 9perano all'interno dell'area portuale;
  • migliorare nel tempo la qualità del territorio e delle acque portuali

Focalizzando l'attenzione sulla componente ambientale del territorio, il Sistema di Gestione Ambientale consentirà di:

  • mettere l'Autorità Portuale nelle condizioni di tenere sotto controllo, in condizioni normali, eccezionali ed emergenza gli impatti ambientali diretti ed indiretti correlati alle attività e ai servizi svolti sul territorio sui quali può esercitare un controllo od almeno un'influenza;
  • assicurare che nel processo di gestione ambientale vi sia un forte coinvolgimento delle terze parti interessate (cittadini e loro rappresentanti, imprese e loro rappresentanti, Enti Pubblici, altre Autorità Portuali, etc.);
  • impostare un nuovo metodo di gestire un territorio, basato sul tipo di percorso plan- di- check - review.

 

Rifiuti

Oltre le normali attività di raccolta rifiuti prodotti a terra e prodotti a mare questa Amministrazione ha dovuto far fronte anche ad attività di bonifiche straordinarie su tutto il territorio portuale. Inoltre si è provveduto anche alla costituzione di un Gruppo di nato a seguito della Comunicazione del Presidente del 14/07/04 prot. n° 3d)/2004, partecipato dall'Autorità Portuale di Genova e dalla Capitaneria di Porto di Genova, che ha provveduto ad attivare e portare a termine una serie di interventi di riordino, bonifica e pulizia in ambito portuale, finalizzati alla eliminazione delle situazioni di disordine e degrado elencate nella Comunicazione del Presidente del 06/10/04 prot. n° 74/2k)/2004.

In particolare sono stati portati a termine i seguenti interventi:

Bonifica della area ex Multipurpose (radice Ponte Libia, testata Ponte Canepa, piazzale antistante i gates di Ponte Libia), con rimozione completa dei materiali, di svariata natura, abusivamente depositati.

Pulizia e bonifica dell'area adibita a parco ferroviario SECH in calata Bettolo.

Rimozione e conferimento a centro di smaltimento autorizzato di n° 13 autovetture, n° 1 autobus, n° 1 porter, n° 1 trattore per portacontainer.

Segnalazione e conseguente rimozione dall'ambito portuale, da parte dei legittimi proprietari, di n° 16 semirimorchi non operativi.

Rimozione e smalti mento di rifiuti abbandonati nelle aree demaniali extraportuali di via Lungomare Canepa e via Mura degli Zingari.

 

Acqua

Con la collaborazione della Società SEPG si è provveduto a monitorare la qualità delle acque portuali attraverso una campagna mensile su cento punti distribuiti su tutti i 22 km di sviluppo degli specchi acquei di pertinenza di questa Amministrazione. Inoltre nell'anno 2004 si sono poste le basi per poter avviare un sistema di analisi in continuo, mediante sonde multiparametriche montate su mezzi di disinquinamento e pulizia specchia acquei della Soc. SEPG, che sarà attiva a partire da Gennaio 2005. Sempre nel 2004 è stato predisposto e appaltato il progetto per la caratterizzazione dei sedimenti marini presenti sui fondali del porto di Genova.

 

Aria

Nel 2004 si è provveduto a verificare insieme alla Provincia e il Comune di Genova le possibili attività di monitoraggio sulla circoscrizione portuale, da condurre all'interno del porto, in modo da poter esperire gara per acquisire le attrezzature necessarie a conoscere lo stato dell'arte in merito alla qualità dell'aria e sulle possibili sorgenti di rumore presenti. Quanto sopra in vista anche delle direttive attese dalla Comunità Europea sulle emissioni e sul rumore emesso dalle nevi durante l'ormeggio in porto.

 

Suolo

Necessarie alla realizzazione delle future opere di ampliamento degli spazi portuali nonché obbligatorie per legge, sono state effettuate varie campagne di sondaggi geognostici a terra e a mare che hanno permesso di acquisire ulteriori dati conoscitivi circa la natura dei terreni su cui poggeranno i futuri piazzali, banchine, bacini di carenaggio. Questi dati geologici e geotecnica, in possesso dell'Autorità Portuale, rappresentano un patrimonio di conoscenze a cui fanno riferimento Enti esterni al porto, in primo luogo l'Università che richiede spesso collaborazioni per la realizzazione di tesi di laurea ingegneristiche, geologiche, geografiche, biologiche. Nel corso di quest'anno si è dato avvio alla realizzazione di una banca dati informatica (GIS) che raccoglie tutte le campagne geologiche condotte nel porto di Genova dalla fine degli anni 50 ad oggi. La prima fase ha portato all'inserimento di tutte le campagne svolte dall'imboccatura di levante alla foce del torrente Polcevera. Successivamente verranno inserite anche quelle condotte al Porto Petroli di Multedo ed al Porto di Voltri. Recentemente si sono poste le basi per realizzare una collaborazione con l'Università di Genova su questo argomento, con interscambio di informazioni tecniche ed informatiche.

 

 

15. ATTIVITA' INTERNAZIONALI

ESPO (European Sea Port Organization) Il presidente Gallanti, rappresentante nazionale italiano all'interno di ESPO, ha ricoperto la carica di vice presidente della associazione durante gli ultimi due anni. All'assemblea generale dello scorso mese di novembre è infine stato eletto all'unanimità (53 voti su 53) presidente della prestigiosa associazione che raccoglie tutti gli organismi portuali nazionali dei Paesi membri dell'Unione ed opera come controparte della Commissione Europea nella discussione di tutte le problematiche attinenti il settore marittimo-portuale del nostro continente. ,

I principali documenti all'esame della associazione sono la direttiva sui servizi portuali ripresentata dall'ex Commissario Loyola de Palacio, dopo una prima bocciatura da parte del Parlamento Europeo lo scorso anno, e vari altri documenti relativi ai problemi di sicurezza, di aiuti di stato, di tutela dell'ambiente ecc.

Il prossimo 8 febbraio è in calendario un incontro del presidente Gallanti con il neo Commissario ai Trasporti, il francese Jacques Barrot.

Villes et Ports L'avv. Gallanti, presidente emerito della AP di Genova, ricopre ancora la carica di presidente di questa importante associazione internazionale che ha tenuto lo scorso mese di luglio la propria conferenza internazionale a Lisbona. Alla conferenza hanno partecipato oltre 450 delegati rappresentanti tutti i continenti del m9ndo. Sono stati discussi i grandi temi relativi alle problematiche di pianificazione e sviluppo portuale e la necessità di trovare sinergie con gli analoghi piani di sviluppo che anche le città mettono a punto. Sinergia ed antagonismo tra città e porto, restano uno dei temi di maggiore attualità per le città portuali chiamate ad affrontare le sfide della globalizzazione e dello sviluppo tecnologico e logistico delle attività marittime.

Intermed E' proseguita anche quest'anno l'attività dell'associazione .tra i porti di Genova, Marsiglia e Barcellona che si propone essenzialmente di diffondere e rafforzare l'immagine positiva di questi porti, e del Mediterraneo in generale, sia a livello europeo che internazionale.

Progetti Europei L'Autorità Portuale partecipa a due progetti europei: Leonardo e Realise. Il progetto Leonardo, in collaborazione con i porti di Liverpool, Stoccolma e Barcellona ha per scopo la realizzazione di un programma per l'autoapprendimento da parte delle maestranze portuali dell'inglese tecnico-marittimo. Il programma Realise riguarda invece l'individuazione di best practises per lo sviluppo della short sea shipping.

 

 

16. PROMOZIONE E MARKETING

L'attività dell'AP nel settore Promozione e Marketing si è sviluppata seguendo un canovaccio collaudato che ci ha permesso di rivolgere le dovute attenzioni alle delegazioni (principalmente di tipo tecnico) che, considerata anche la concomitanza di Genova Capitale Europea della Cultura per l'anno 2004, sono venute a visitare lo scalo genovese in numero superiore all'usuale. Contestualmente, l'attività è continuata fuori dalla sede con visite, presentazioni dei servizi alle realtà operative del Nord Italia (Associazioni Spedizionieri, Interporti, Camere di Commercio). L'esigenza di rappresentare al meglio quelle che sono le caratteristiche principali del nostro porto ci ha portato a privilegiare i contatti con realtà operative in grado di segnalare le disfunzioni rilevate

nell'utilizzo del nostro scalo in modo da dare l'opportunità di attivare i necessari correttivi. Dal punto di vista prettamente promozionale, è possibile senz'altro affermare di avere, nell'anno passato, consolidato la collaborazione con gli scali di Savona e La Spezia nell'Associazione Ligurian Ports.

Come sistema portuale ligure sono stati presentati i servizi e ci siamo presentati alle manifestazioni di seguito esposte:

22 marzo

Verona c/o AVAS - Porti liguri a Verona

1 aprile

Novara CIM - Centro Interportuale Merci

23 aprile

Transpotec Logitec - Seminario Verona

18-23 maggio

Lucca - Manifestazione Mare Amico

26-29 Maggio

Bologna - Movint

22 giugno

Presentazione c/o Camera di Commercio Italiana a Vienna

5-9 luglio

Settimana della cultura ambientale - Genova

28/09-01/10

SMM Amburgo "Shipbuilding Machiner &. Marien Tc"

6-9 dicembre

Seatrade Middle East - Dubai

Inoltre è da segnalare che nel mese di Marzo lo scalo genovese è stato visitato da una delegazione di spedizionieri svizzeri, invitata dalla Società Messina. Un lunga tradizione di amicizia lega infatti il porto di Genova alla Svizzera, con la quale lo scalo portuale vanta rapporti commerciali irrinunciabili.

Alle manifestazioni l'Associazione Ligurian Ports ha riscosso le attenzioni degli utenti e ci ha consentito di procurare contatti che si sono rivelati particolarmente proficui per il sistema portuale ligure.

 

 

17. PROGRAMMA EMIGRAZIONE GENOVA 2004

L'Autorità Portuale ha contribuito al programma di eventi di Genova Capitale Europea della Cultura 2004, curando le iniziative riconducibili al filone tematico dell'emigrazione.

  • Mostra / Fumetto ONE WAY
  • Convegno Le rotte difficili
  • Inaugurazione Consolle Informatica
  • Rassegna cinematografica L'AVVENTURA NECESSARIA:
  • Commedia musicale CON LE SPALLE AL MARE
  • Spettacolo teatrale PARTENZE - Un progetto per la memoria
  • Concerto I musicisti sull'oceano. Storie di bordo e di emigrazione
  • Concerto CORO MONTE CAURIOL
  • Mostra fotografica
    L'Emigrazione in Bianco e Nero
    il porto e gli emigranti nelle immagini di ieri e oggi
    Mostra fotografica Italian - Americans a cura di F.lli Alinari/Firenze da Allon Schoener.
    2. Mostra Ricerche Fotografiche in porto - a cura di GE NOVA
    3. L'Archivio Storico a cura di Rimorchiatori Riuniti
  • Convegno Internazionale
    "Migrazioni italiane e comunità derivate nel mondo contemporaneo "
  • Convegno CAMMINI DI DONNE
  • Spettacolo Teatrale LETTERE DA LONTANO
  • Spettacoli teatrali
    DISTANT
    ALLA CONQUISTA DEL MESSICO
  • Convegno e mostra fotografica
    Progetto Genova porto di mare, città di accoglienza:
    Il contributo della Croce Rossa Italiana nella costruzione di una cultura della comprensione fra i popoli e della pace

 

 

18. IL CENTRO INTERNAZIONALE STUDI EMIGRAZIONE ITALIANA

Per recuperare e valorizzare la memoria dell'emigrazione in partenza dal porto di Genova tra metà Ottocento e metà Novecento, l'Autorità Portuale (con l'ausilio di Finporto) si è resa promotrice dell'ideazione e della creazione di un Centro Internazionale di Studi sull'Emigrazione Italiana (CISEI). Il Centro, che vuole essere un polo di eccellenza per lo studio della storia dell'emigrazione, verrà inaugurato a Genova nella Primavera 2005 e troverà spazio alla Commenda di Prè. Per realizzare il CISEI, l'Autorità Portuale ha trovato fin da subito il consenso e il sostegno delle istituzioni, del mondo della ricerca e della cultura sia a livello locale che nazionale. Il Comune e la Provincia, la Regione Liguria, la Camera di Commercio, l'Università; la Curia Arcivescovile, la Direzione Marittima della Liguria, l'Archivio di Stato, la Soprintendenza Archivistica per la Liguria, fin da subito hanno aderito con convinzione al progetto costituendosi nel Comitato Promotore. I contenuti scientifici sono curati dal Comitato composto da rappresentanti dell'Università, dell'Autorità portuale, della Direzione Marittima della Liguria, della Soprintendenza Archivistica e dell'Archivio di Stato. E' in via di costituzione anche un Comitato Scientifico nazionale/internazionale che impegnerà alcuni degli storici più rappresentativi in Italia e nel mondo per lo studio della materia. Il primo e più ambizioso obiettivo del CISEI è quello di attuare il recupero almeno parziale dei registri di imbarco dal porto di Genova del periodo delle grandi migrazioni transoceaniche per costruire una banca dati che rappresenti quel che negli Stati Uniti è il data base dei registri di sbarco del Museo di Ellis Island. Considerati i numeri dell'emigrazione in partenza dal nostro scalo, il recupero, il restauro e l'acquisizione dei dati dei registri di partenza rappresentano un tassello fondamentale nello studio del fenomeno migratorio in Italia. Il CISEI avrà inoltre alcune sezioni specialistiche a cui stanno lavorando i gruppi di lavoro che si sono costituiti all'interno del comitato scientifico. Nei programmi del CISEI vi è anche una biblioteca specializzata, con audioteca e cineteca e un laboratorio didattico.

 

 

19. SOCIETA COLLEGATE

AEROPORTO

Il 2004 ha rappresentato per l'aeroporto di Genova un anno di transizione a causa della cancellazione dei voli Minerva Airlines dell'ottobre 2003 che si è riverberata sul risultato dei primi tre mesi dell'anno, con volumi di traffico inferiori ai corrispondenti periodi dell'anno precedente.

Di conseguenza, a partire dall'inizio dell'anno, la Società ha indirizzato le sue azioni di marketing e commerciali verso vettori italiani e stranieri per recuperare i voli cancellati, introdurre nuove frequenze e nuovi collegamenti.

Il successo dl queste iniziative ha permesso già a partire dal mese di aprile un progressivo recupero del volumi di traffico con il raggiungimento di parametri positivi a partire dal mese di luglio.

TRAFFICO PASSEGGERI (1.075.000 +1,7 % su 2003)

Il positivo risultato del comparto è stato generato da:

Voli di linea

  • Introduzione da aprile della quarta frequenza per Roma da parte di Air One;
  • introduzione da aprile del volo diretto per Catania da parte di Air One;
  • introduzione da giugno del volo diretto per Palermo da parte di Air One;
  • introduzione a partire da ottobre di due voli giornalieri diretti per Napoli da parte di Air One;
  • raddoppio da aprile ad ottobre del volo del sabato di British Airways per LondraGatwich;
  • potenziamento dei voli stagionali su Olbia e Cagliari da parte di Air Dolomiti e introduzione di un volo stagionale per Olbia da parte di Air Alps;
  • potenziamento dal mese dj novembre dei collegamenti quotidiani per Malpensa (da due a tre) da parte di Alitalia

Voli charter Durante la stagione primaverile ed estiva si è sviluppata una buona corrente di traffico charter dalla Russia con 4 voli settimanali da Mosca e due rotazioni da Ekaterinburg. Di segno positivo l'apporto del traffico crocieristico. Il comparto ha potuto usufruire anche delle ricadute legate a GeNova 2004, capitale europea della cultura.

Aviazione generale Il comparto ha registrato un buon incremento rispetto all'esercizio precedente. Purtroppo non si sono ancora realizzate a livello locale specifiche iniziative in grado di consentire un autentico rilancio di questa componente di traffico.

Voli dirottati e altri

I dirottamenti hanno subito una flessione tale da renderne ormai marginale la loro incidenza sui volumi di traffico complessivi del C.Colombo.

TRAFFICO MERCI ( dato di preconsuntivo 4. 570.000 Kg -5.6 % su 2003)

In sede locale il traffico cargo via aerea, sulla scia di un andamento negativo a livello nazionale, ha registrato una contrazione della domanda di voli ali cargo, non del tutto compensata dalla componente via superficie, che ha invece registrato una domanda in crescita da parte della piccola e media impresa.

TRAFFICO POSTALE (dato di preconsuntivo 1.410.000 Kg -16.5 % su 2003)

Il traffico postale ha registrato una flessione più accentuata della media nazionale (-0,5%) principalmente a causa della chiusura per ristrutturazione del locale Centro di smistamento postale.

ATTlVITA' COMMERCIALE NON - AVIATION

La leggera contrazione (-0,5%) dei proventi non-aviation rispetto al 2003 è stata determinata principalmente dal bilanciamento dei fattori di seguito riportati:

in positivo:

incremento dei canoni di sub-concessione per l'entrata a regime di nuovi contratti

in negativo:

diminuzione delle royalties derivanti dai negozi, bar e ristorante.

 

FINPORTO DI GENOVA SPA

Nel 2004 la Società ha consolidato e rafforzato la sua attività nei differenti campi avviata negli anni precedenti, indirizzando più proficuamente gli sforzi per favorire Autorità Portuale nello svolgimento dei suoi i compiti istituzionali.

Le aree di intervento sono state molteplici possono essere sintetizzate come segue.

Servizi commerciali rappresentati dalla gestione degli autoparcheggi per i mezzi pesanti destinati al porto e dalla commercializzazione dei beni patrimoniali dell'ente e amministrazione condominiale, sia, per L'Autorità, Portuale, sia per conto terzi.

Servizi amministrativi e contabili a favore di società partecipate (Genova 2004 srl e Zona Franca srl), rendicontazione di progetti comunitari.

Servizi tecnici a supporto dell'attività della Direzione Tecnica dell'Ente, quali il mantenimento degli archivi grafici e alfanumerici del compendio demaniale gestiti dal sistema informativo GIS, la realizzazione di disegni progettuali su CAD, la definizione di un prezziario mirato all’ambito portuale, da applicare ai progetti esecutivi e il suo aggiornamento. L'acquisizione di tali professionalità consentono a Finporto di offrire in permanenza una linea di servizi informatico-grafico e tecnici specialistici disponibili non solo per la Direzione Tecnica, ma per qualunque esigenza in ambito portuale.

Servizi per la comunicazione multimediali. L'incarico affidato di effettuare la manutenzione del portale del sito del portale Web www.porto.genova.it, con l'obiettivo immediato di aggiornarlo senza alterarne l'impianto complessivo, e preparare così le condizioni per un suo fisiologico futuro adeguamento. Finporto ha strutturato al proprio interno un settore di attività dedicato alla progettazione, alla gestione e alla realizzazione di iniziative correlate alle tematiche della comunicazione multimediale e tecnologie innovative a supporto delle strategie dell'Autorità portuale e finalizzate alla diffusione di informazioni costantemente aggiornate per favorire la conoscenza e la promozione del porto di Genova,

Tale attività di knowledge management è consistita in una progressiva evoluzione dell'offerta e della qualità dei contenuti che ne ha permesso la piena valorizzazione con importanti e positivi riscontri, ultimo in ordine di tempo l'ampio reportage del 2 nov. '04 sul Secolo XIX relativo allo studio comparato dei siti liguri, promosso dal Comune nell'ambito di Genova 2004, che assegna al sito di APG il primo posto nella top ten della Liguria.

Si è potuto cosi sviluppare ulteriori applicativi al sito quali la sezione dedicata al progetto culturale sul tema dell'Emigrazione curato da Autorità Portuale nell'ambito di Genova 2004 e la sezione che consente l'inserimento di dati sensibili relativi alla comunicazione dello stato di apertura/chiusura di alcuni Terminal in funzione di eventi atmosferici.

La capacita professionale ha consentito anche preparare il CD Rom "Controllo Traffici Porto di Genova e Attività Compagnie - Statistics Traffic Data" di presentazione dei dati del traffico del porto di Genova relativamente agli anni 2002 e 2003 e di rielaborarle dal punto di vista informatico e dell'animazione grafica, trasformandole in pagine web dinamiche e utilizzabili all'interno del portale.

Nel corso del 2004, in particolare, ha trasferito all'intera portualità mediterranea occidentale (con il progetto Reports Medocc, 2003-2004) il progetto relativo all'organizzazione e gestione della sicurezza e delle emergenze nei porti; ha proseguito nello sviluppo del progetto S.up.port (2002-2005), in partnership con l'Autorità portuale di Livorno e quella di Napoli. In tale ambito, è stata realizzata, tra l'altro, una analisi qualitativa sui fabbisogni formativi nei tre porti liguri, sperimentando una metodologia di rilevazione che, superando i tradizionali questionari, ha evidenziato le necessità formative anche del management portuale.

Cooperazione ed international business. Nel 2004 Finporto ha proseguito i contatti internazionali, volti a valorizzare il know how del porto di Genova e a ricercare e favorire iniziative commerciali congiunte. Nel campo della progettualità, in particolare, ha sviluppato, su richiesta delle Autorità dominicane, il progetto di ritiro e smaltimento rifiuti solidi e liquidi da navi nei porti della Repubblica Dominicana, consolidando partnership per reperire le risorse finanziarie occorrenti anche con grosse aziende italiane del settore delle acque e dei rifiuti.

Ha partecipato inoltre al bando di gara della BEI per l'acquisizione della commessa "Croatia assistance far institutional development of Dubrovink Port Authority" di cui si attende l'esito finale.

 

 

STAZIONI MARITTIME SPA

TRAFFICO CROCIERE

Clienti
Costa Crociere, MSC Crociere, Holiday Kreuzfharten, Louis Cruise Line, Norwegian Cruise Line, Seadream Yacht Club, Island Cruises, Cunard Seabourn, Caribbean Gem Shipping, Windstar Cruises, Deillmann Reederei , Ocean Villane, Oceania Cruises, Sea Cloud Cruises, Silversea Cruises

Passeggeri home port 2004:

161.965

Passeggeri transito 2004:

125:898

Totale passeggeri:

287.863

Il traffico crociere ha registrato una flessione del 53% circa rispetto all'anno precedente, dovuta ai fallimenti di Festival Crociere (passeggeri persi circa 95.000 home port e 30.000 transiti) e di Royal Olympia Cruises (passeggeri persi circa 20.000 home port e 13.000 transiti) ed all’annunciato spostamento della Costa Crociere a Savona. La perdita complessiva di passeggeri conseguente il fallimento delle due compagnie è di 115.000 passeggeri home port e 43.000 passeggeri in transito.

Occorre rilevare che il totale dei passeggeri che si sarebbero registrati nel 2004 nel caso avessero operato anche le due compagnie di cui sopra, sarebbe stato di 572.000 circa e che la percentuale di decremento rispetto al 2003 si sarebbe ridotta al 7%.

Il 2004 ha però comportato per il traffico crociere alcuni aspetti decisamente positivi, ai quali occorre dare opportuno rilievo. In primo luogo la decisione della Louis Cruise Une di posizionare da Luglio a Novembre una nave su Genova per quattordici scali complessivi. Il livello di soddisfazione registrato dalla compagnia per la qualità dei servizi e per la scelta della destinazione ha comportato un rafforzamento della stessa su Genova: nel 2005 infatti la Louis Cruise Line opererà con due navi tra Marzo e Ottobre per un totale di quarantadue scali. In secondo luogo è significativo l'incremento del traffico MSC rispetto al 2003, che ha dato avvio ad un rafforzamento sempre crescente della compagnia su Genova, che porterà nel 2005 50 scali in più rispetto al 2004.

In terzo luogo occorre dare il giusto rilievo al ritorno nel corso del 2004 di compagnie quali la Delphin Seereisen e la Celebrity Cruises, ritorno che si consoliderà nel 2005.

TRAFFICO TRAGHETTI

Clienti

Tratte

Grandi Navi Veloci

Palermo, Barcellona, Porto Torres, Olbia, Tunisi

Tirrenia di Navigazione

Porto Torres, Olbia, Arbatax, Cagliari

Moby Lines

Bastia, Olbia

Co.Tu.Nav.

Tunisi

Co.Ma.Nav.

Tangeri

Enermar

Palau

Passeggeri:

2.727.502

Auto:

826.645

Motocicli:

49.285

Metri Lineari:

2.685.821

Rispetto al 2003, il traffico di passeggeri e auto si è mantenuto costante, mentre il traffico di metri lineari ha registrato un incremento superiore all'8%.

In primo luogo occorre porre l'accento sulla costante crescita del traffico dei metri lineari, per il quale si è proceduto ad una razionalizzazione degli spazi di stoccaggio dei mezzi.

Per quanto riguarda il traffico passeggeri e auto, occorre fare alcune riflessioni sui volumi di traffico registrati sulle diverse tratte operate dalle compagnie di navigazione traghetto dal porto di Genova, confrontandole con il 2003:

  • il traffico per la Sardegna ha registrato un calo di circa 80.000 passeggeri tra arrivi e partenze;
  • il traffico per la Sicilia ha registrato un incremento di circa 36.000 passeggeri tra arrivi e partenze;
  • i traffici per la Spagna e per la Corsica si sono mantenuti costanti;
  • il traffico per il Nord Africa ha registrato un incremento di circa 34.000 tra arrivi e partenze.

Quanto sopra riportato può essere dovuto a diversi fattori, quali per esempio:

  • mancanza di "ponti" durante le festività che ha "frenato" le vacanze corte, in Sardegna;
  • congiuntura macro economica, che ha probabilmente indirizzato i passeggeri verso mete turistiche meno dispendiose (leggi incremento del traffico per la Sicilia e, parzialmente, per il Nord Africa e decremento del traffico per la Sardegna);
  • attenuazione del fattore "allerta terrorismo" derivante dai fatti dell'11 settembre, che negli anni precedenti aveva condizionato le scelte dei vacanzieri, inducendoli a preferire mete turistiche nostrane piuttosto che mete turistiche straniere, usualmente raggiungibili in aereo.

INVESTIMENTI EFFETTUATI DIRETTAMENTE dalla SOCIETA'

Terminai Crociere di Ponte dei Mille
Totale investimenti:

452.400 circa

Terminai Crociere di Ponte Andrea Doria
Totale investimenti:

430.000 circa

Terminal Traghetti Calata Chiappella
Totale investimenti:

305.000 circa

Terminal Passeggeri di Ponte Caracciolo
Realizzazione di sala passeggeri:

1.900.000 circa

Banchine, piazzali, viabilità
Totale investimenti:

155.000 circa

 

Sicurezza

La nuova regolamentazione emanata dall'IMO (International Maritime Organisation), con le modifiche apportate alla convenzione Solas e la relativa introduzione dell'ISPS CODE, unitamente alle nuove direttive CEE in materia di security, hanno imposto ai porti ed ai terminal l'elaborazione di un piano di "security" entro il Luglio 2004.

In ordine a quanto sopra, la Società ha provveduto a realizzare un piano di sicurezza che è stato approvato dall’Autorità competente; a nominare un Port Facility Security Officer; a fare effettuare corsi di aggiornamento ai propri dipendenti; ad effettuare investimenti in attrezzature ed impianti di video sorveglianza per circa un milione di euro

 

GENOVA CROCIERE

L'industria mondiale delle crociere può essere a grandi linee così suddivisa: i Caraibi, l'area con maggiore traffico (55%), ma naturalmente destinata ad una graduale saturazione; il bacino del Mediterraneo, secondo in termini di traffico, primo invece per tasso di crescita (dal '90 ad oggi è passato dal 10 al 20%), che gode di grandi prospettive per il futuro; l'Alaska, il Nord Europa, e quindi il resto del mondo (Far East e Sud America), che registrano tutti, comunque, un incremento molto importante.

Dal '91, il porto di Genova ha registrato una crescita molto forte nel settore crocieristico. Nel 2003 si è avuto un movimento di oltre 600.000 crocieristi. Compresi i traghetti, il porto turistico genovese movimenta, quindi, in media circa 3.200.000 passeggeri all'anno.

Nel 2004, il trasferimento delle navi Costa a Savona ha purtroppo coinciso con il fallimento di due compagnie, la Festival e la ROC, determinando un calo improvviso e rilevante per il nostro scalo. Ma per l'effetto combinato della recente acquisizione della Louis Cruise (42 scali) e della Easy Cruise (50 scali), con il notevole incremento delle toccate di MSC, che movimenterà circa 250.000 passeggeri, e i 7 transiti della Royal Caribbean, per il 2005 è previsto un incremento di oltre il 60%. Anche il programma di investimenti, intensificato ultimamente proprio in relazione al calo del traffico, è idoneo a consolidare il ruolo di Genova nell'ambito del traffico passeggeri. Consistenti interventi sono in parte già stati realizzati e in parte sono in attuazione per potenziare la recettività dei terminal crociere e traghetti, delle banchine e per riorganizzare la viabilità di tutta l'area. La realizzazione di queste opere, insieme ad una sempre maggiore attenzione verso il settore da parte sia delle istituzioni pubbliche cittadine che degli operatori privati, testimonia l'impegno collettivo e la consapevolezza dell'importanza del traffico passeggeri per la crescita della città e del suo territorio. Il notevole incremento del traffico passeggeri deve essere, comunque, considerato parte integrante della più generale crescita di Genova, una città sorprendente da scoprire, ricca ai storia, arte e cultura.

Ed è proprio per incrementare questo movimento con le sue positive ricadute sulla città e sul suo territorio che è nata Genova Crociere, realtà unica nel settore. Il Comitato si impegna attivamente dal '98 nella crescita turistica - legata principalmente al settore delle crociere, ma anche a quello del traghetti - dell'intero territorio provinciale, e include quindi lo scalo di Portofino, oltre a coinvolgere a livello dl promozione le riviere e l'entroterra.

Genova Crociere, che dal 2002 si presenta a livello internazionale come "Cruise Genoa and Portofino", ha raggruppato finora partecipanti pubblici e privati del settore turistico e portuale. Fin dall'inizio Autorità Portuale è stato l'ente capofila. Secondo direttive regionali, da quest'anno gli enti pubblici si sono staccati per creare i Sistemi Turistici Locali, e Genova Crociere, diventata così a partecipazione prevalentemente privata, si sta organizzando per trasformarsi in associazione non riconosciuta, coinvolgendo anche le agenzie marittime che operano nel porto di Genova.

In questi anni, Genova Crociere ha raccolto quote di iscrizione per un totale di circa 150.000 Euro all'anno, e li ha investiti in specifiche attività quali, principalmente, la promozione e l'accoglienza.

La promozione comprende, in particolare, la partecipazione a manifestazioni del settore (principalmente i Seatrade delle crociere e dei traghetti), l'organizzazione di eventi legati al settore crocieristico sia localmente sia all'estero, i contatti con operatori del settore (compagnie, agenti, t.o.) in ambito locale e internazionale, l'organizzazione di visite di top manager di compagnie di crociere, la realizzazione di testi e di pubblicità in riviste e giornali del settore crocieristico-turistico in ambito nazionale e internazionale, la realizzazione - in collaborazione con IIC - di uno studio specifico sulle scelte dei crocieristi a Genova.

L'accoglienza, invece, è l'attività più particolare e mirata nel settore. Per le navi con passeggeri in transito è previsto, infatti, il servizio gratuito di shuttle boat dalla banchina fino al Porto Antico, e di shuttle bus dal piazzale dei terminal fino al centro. Questo programma è inoltre supportato dalla presenza di hostess sulle banchine e in città per indirizzare i passeggeri, la consegna di depliant studiati specificata mente per i crocieristi e, in particolari occasioni, l'organizzazione dell'apertura domenicale a zona dei negozi e straordinaria di musei, palazzi storici etc., oltre alla realizzazione di specifici percorsi cittadini e di depliantistica specifica per queste iniziative.

Per le navi a Genova per la prima volta è, invece, prevista una cerimonia di benvenuto con consegna di targhe da parte di autorità locali e l'organizzazione di eventi particolari (banda, consegna di rose alle signore, spettacoli folclorici etc.).

L'attività di accoglienza, oltre al gradimento delle compagnie e agenzie marittime, ha avuto come tangibile risultato il considerevole aumento dei passeggeri in visita sulla città rispetto a quelli che rimanevano a bordo prima dell'offerta del programma di Genova Crociere: se nel '98 visitavano la città e le riviere il 55% dei crocieristi, mentre il restante 45% rimaneva a bordo della nave, nel 2004 coloro che hanno scelto discendere sono stati il 96%.



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