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21 May 2013 The on-line newspaper devoted to the world of transports 05:50 GMT+2




Marino Abbo

Tommaso Affinita

Amici della Terra

The Alliance of Maritime Regional Interests in Europe

A.N.CA.NA.P.

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Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova

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The World Bank Group

World Shipping Council

World Trade Organization

 
SPEDIPORTO
Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova


Relazione morale del Consiglio Direttivo

Genova, 25 marzo 2013


Signore e Signori, Gentili Ospiti ed Autorità

permettetemi di rivolgere a Voi tutti, da parte del Consiglio Direttivo e dei Soci della Spediporto, un sincero ringraziamento per aver voluto, anche quest'anno, partecipare così numerosi alla nostra Assemblea annuale. Elemento questo che penso testimoni il forte legame radicatosi tra la nostra categoria ed il mondo delle istituzioni, delle imprese, del lavoro, del porto, in una parola: della città di Genova.

Un ringraziamento particolare va alla Camera di Commercio per averci ospitato in questo meraviglioso e prestigioso contesto del Palazzo della Borsa dove Spediporto celebrò nel 2006, con la mostra “Gli Spedizionieri e le loro merci, Genova ed il suo Porto”, i sessant'anni della sua costituzione e dove, auspichiamo, possa tornarsi in futuro a celebrare altri importanti traguardi.

Dopo la grave crisi che ha investito l'economia mondiale nel biennio 2008-2009 e la ripresa del 2010, la spinta propulsiva di recupero dell'economia mondiale è andata progressivamente affievolendosi nel corso del 2011, sino a perdersi nel 2012.

Nella seconda meta del 2012 l'andamento dell'economia mondiale è rimasta debole, ed anche nel 2013 la ripresa, a detta degli analisti internazionali, rimarrà fragile e caratterizzata da un'ampia eterogeneità tra aree e paesi. Solo nel 2014 si vedrà, con ogni probabilità, un'espansione del prodotto mondiale.

Secondo le più recenti stime dell'OCSE il prodotto mondiale, che nel 2012 avrebbe rallentato in media del 2,9 per cento, nell'anno in corso dovrebbe segnare un recupero al 3,4 per cento. Elemento caratterizzante tutte le analisi è il fatto che la crescita si espanderebbe a livelli e ritmi diversi nelle varie economie: dal 2 per cento negli Stati Uniti, a poco meno di un punto percentuale in Giappone e nel Regno Unito, a fronte di un nuovo ristagno nell'area euro. Nelle principali economie emergenti la dinamica del prodotto sarà di più vivace rafforzamento rispetto al 20121.

Il PIL dell'area euro ha conservato per tutto il 2012 il segno negativo risentendo dell'evoluzione negativa della domanda interna in flessione già nella seconda metà del 2011. L'interscambio con l'estero ha invece continuato a fornire un contributo positivo con un incremento delle esportazioni dello 0,9 per cento.

La fase recessiva della economia italiana ha seguito l'andamento europeo, nel secondo semestre dello scorso anno, attenuandosi solo verso la fine del 2012. Allo stato non emergono ancora segnali di una inversione ciclica nei mesi iniziali del 2013. La produzione industriale, importante termometro per chi come gli spedizionieri internazionali offrono servizi di trasporto e logistica, ha continuato a contrarsi, sebbene a ritmi meno intensi nella seconda metà del 2012.

Il clima di generale incertezza, la contrazione dei consumi ed il rallentamento di gran parte delle economie mondiali ha fatto sentire tutto il suo peso anche nel settore dello shipping e delle spedizioni.

A testimoniarlo sono i dati forniti dallo Shanghai Container Freight Index dove, con riferimento al bacino del Mediterraneo, viene evidenziato un ulteriore rischio di contrazione, per il prossimo semestre, delle rate di nolo sia Container Freight che Forward.2

Ma non solo. La contrazione della domanda di stiva ha innescato sia un crollo della quotazione dei noli che pericolosi meccanismi di natura finanziaria evidenziati in un recente studio dalla Alix Partners3 dove, analizzando la rincorsa delle grandi compagnie armatoriali agli ordini di nuovo naviglio, se ne evidenzia l'enorme indebitamento a fronte di un mercato che vuole le navi viaggiare con il 60% della capacità utilizzata.

Si pensi che nel 2012 sono entrate in servizio ben 59 nuove navi da più di 10.000 teu di capacità.

Nel 2011 le perdite delle compagnie marittime sono state stimate in 6 miliardi di dollari e l'indebitamento è raddoppiato rispetto al 2007 toccando i 90 miliardi di dollari (escluse le perdite operative).4 Dati questi che hanno cominciato a preoccupare il settore bancario fortemente esposto.

I dati congiunturali sul trasporto delle merci in Italia confermano il trend negativo del settore sebbene in misura inferiore rispetto al calo registrato nel corso del 2011. Si registra infatti una riduzione dei volumi in tutti i comparti del trasporto (fatta eccezione per il settore dei courier e delle spedizioni via mare trascinate dall'export) in particolare: -5,6 per cento del traffico ferrovia (Tonnellate/Km); -4,9 per cento del traffico aereo (tonnellate); -4,1 per cento delle rinfuse e -7,4 per cento del traffico ro-ro per quanto concerne il traffico via mare.5

Pesanti e preoccupanti anche i dati sui tempi medi di pagamento che, nel settore del trasporto, salgono a 87 giorni, con punte che superano i 120 giorni, ed ancor più negativi i dati legati alle insolvenze rispetto al fatturato che crescono del 6,1 per cento. Sempre più difficile, soprattutto per le aziende poco capitalizzate, l'accesso al credito.

Nonostante un quadro generale a tinte fosche, in Italia i servizi alla merce, catalogati genericamente sotto la voce logistica, quotano oggi circa 200 miliardi di euro, rappresentando, a dati 2012, il 13% del PIL.6 Tra dipendenti diretti, indiretti ed indotto allargato, questi servizi danno lavoro ad 1 milione di persone.7

Ciononostante in Italia si continua ad ignorare colposamente l'importanza del settore della logistica, a sottovalutarne le capacità di sviluppo, in una parola, a non fare quello che si deve per sostenerlo adeguatamente. L'Italia dunque sta a guardare mentre in tutte le principali economie del mondo si scommette ed investe in infrastrutture, in economia del mare e logistica, per sostenere sviluppo ed occupazione.

Tutto questo si manifesta con assoluta chiarezza comparando e confrontando ciò che avviene e ciò che si fa nelle principali economie mondiali rispetto a quanto riusciamo a non fare in Italia.

Chi ha più investito nel settore delle infrastrutture e del trasporto, chi maggiormente ha creduto nelle potenzialità della logistica, ha registrato non solo una maggiore capacità di sopportazione della fase recessiva ma ha manifestato, al contrario dell'Italia ferma al palo, una maggiore capacità di crescita già nel 2012.

Eppure anche in Italia, a fronte di una stagnazione della domanda interna, il totale delle esportazioni è stato di circa 400 miliardi di euro (oltre il 25% del PIL).

Nonostante questi significativi dati, che indicano l'enorme importanza di questo settore e la sua strategicità per l'economia Nazionale, tutti i principali indici internazionali collocano l'Italia in posizioni di retroguardia rispetto a questo tema. Così è per il Global Connedness Index che, misurando la capacità di penetrazione commerciale di un paese rispetto ai mercati internazionali, colloca l'Italia solo al 28° posto nella classifica dei 125 paesi analizzati, ed al 18° posto in quella dei 38 paesi europei (UE e non UE).

Non migliore sorte ci riserva la scrupolosa analisi condotta dal Doing Business 20138 dove l'Italia si colloca al 73° posto su 185 Paesi del mondo per quanto riguarda la facilità di fare impresa, o i dati del World Economic Forum (WEF) dove l'Italia si colloca al 21° posto tra i 27 stati membri dell'Unione Europea9.

Significativo anche il fatto che dal 2005 ad oggi l'Italia abbia realizzato un totale di 14 riforme istituzionali o normative, riguardanti diversi settore dell'impresa, ma nessuna inerente il settore della logistica o del commercio transfrontaliero.

Ciò che sconvolge è l'illogica posizione assunta dal Paese rispetto a quella che deve essere considerata una sua primaria risorsa. I ragionamenti logici paiono funzionare, ed essere seguiti ovunque, tranne che da noi.

Siamo convinti che in un delicato momento istituzionale ed economico, come l'attuale, sia necessario dimostrare di saper invertire la rotta, senza mediazioni o ulteriori incertezze. Nostro auspicio è che dall'odierno incontro, a cui partecipano importanti esponenti del mondo istituzionale, politico ed imprenditoriale giunga, una decisa presa di posizione su almeno tre temi: a) forte sostegno alle politiche di investimento in infrastrutture, in grado di generare importanti leve occupazionali; b) semplificazione normativa e dei controlli amministrativi, che renda più certo l'operare delle imprese; c) politica fiscale ed impositiva che sostenga il settore e sia in grado di attrarre, come avviene in ogni
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FILE

  • 18 luglio 2012:
    Assonave
    Relazione del presidente Corrado Antonini all'assemblea

  • 18 luglio 2012:
    Assoporti
    Relazione del presidente Francesco Nerli all'assemblea generale dell'associazione

  • giugno 2012:
    Comitato delle Compagnie di Assicurazioni Marittime di Genova
    Relazione del presidente Bartolomeo Barberis

  • 15 giugno 2012:
    Alfredo Tosato
    Relazione all'assemblea dell'ANPAN

  • 20 aprile 2012:
    Giovanni Cerruti
    Relazione all'assemblea di Assagenti

  • 28 marzo 2012:
    Spediporto
    Relazione all'assemblea della presidente Roberta Oliaro

  • 25 gennaio 2012:
    Francesco Nerli
    Intervento del presidente di Assoporti alla conferenza Meseuro

  • 23 maggio 2011:
    Giovanni Cerruti
    Relazione all'assemblea di Assagenti

  • 18 maggio 2011:
    European Sea Ports Organisation
    European Federation of Inland Ports
    The Review of the First Railway Package
    Joint Position Paper

  • 8 aprile 2011:
    Alfredo Tosato
    Relazione all'assemblea dell'ANPAN

  • 28 marzo 2011:
    Spediporto
    Relazione all'assemblea della presidente Roberta Oliaro

  • 1 febbraio 2011:
    Confetra
    66ª Assemblea
    Relazione del Presidente Fausto Forti

  • 2 dicembre 2010:
    Consulta Generale per l'Autotrasporto e per la Logistica
    Le Linee Politiche del Piano Nazionale della Logistica

  • 1 dicembre 2010:
    Unione Interporti Riuniti
    Interporti: le premesse per fare una logistica d'eccellenza

  • 30 novembre 2010:
    INAIL
    Analisi degli infortuni nel comparto marittimo. Anno 2009

  • settembre 2010:
    Unione Interporti Riuniti
    Primi elementi per il nuovo Piano Nazionale della Logistica

  • settembre 2010:
    EURISPES
    Cagliari, Gioia Tauro e Taranto: 60 milioni di euro in 5 anni per salvare più di 9.000 posti di lavoro a rischio

  • 28 maggio 2010 :
    Filippo Gallo
    Relazione del presidente all'assemblea di Federagenti

  • 20 maggio 2010 :
    Giovanni Cerruti
    Relazione all'assemblea dell'Associazione Agenti Raccomandatari Mediatori Marittimi Agenti Aerei - Genova

  • aprile 2010:
    ANPAN
    Relazione del Consiglio Direttivo presentata dal Presidente Alfredo Tosato

  • aprile 2010:
    Paolo Costa
    Venezia: inaugurazione dell'Anno Portuale

  • marzo 2010:
    Spediporto
    Relazione all'assemblea della presidente Roberta Oliaro

  • marzo 2010:
    Confitarma
    Relazione del presidente eletto Paolo d'Amico

  • marzo 2010:
    Confitarma
    Relazione del presidente uscente Nicola Coccia

  • dicembre 2009:
    World Shipping Council
    Valuation of the Liner Shipping Industry. Economic Contribution and Liner Industry Operations

  • settembre 2009 :
    World Shipping Council
    The Liner Shipping Industry and Carbon Emissions Policy

  • 10 giugno 2009 :
    Giovanni Cerruti
    Relazione all'assemblea dell'Associazione Agenti Raccomandatari Mediatori Marittimi Agenti Aerei - Genova

  • 30 marzo 2009 :
    Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova
    Relazione morale del Consiglio Direttivo

  • 8 luglio 2008:
    Nicola Coccia
    Relazione all'assemblea della CONFITARMA - Confederazione Italiana Armatori

  • aprile 2008:
    Autorità Portuale di Genova
    Piano Operativo Triennale 2008-2010

  • 31 marzo 2008:
    Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova
    Relazione morale del Consiglio Direttivo

  • marzo 2008:
    ECSA
    European Community Shipowners' Associations
    Annual Report 2006-2007

  • 15 gennaio 2008:
    Ministère de l'Écologie, de l'Energie, du Développement durable et de l'Aménagement du territoire - République Française
    Réforme des ports

  • 6 novembre 2007:
    Assoporti
    Relazione del presidente Francesco Nerli all'assemblea generale dell'associazione

  • 31 ottobre 2007:
    European Sea Ports Organisation
    Communication from the European Commission on a Europan ports policy - General response of ESPO

  • 5 luglio 2007:
    Nicola Coccia
    Relazione all'assemblea della CONFITARMA - Confederazione Italiana Armatori

    [ INDEX ]

  • ITAL-PRO-RA.MAR. Fortune International Trasport Consilium
    ABB Marine Solutions    


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