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TRASPORTO MARITTIMO

Le linee di tendenza del mercato containerizzato interasiatico

Nel 1996, il numero di contenitori movimentati sulle grosso modo 50 direttrici di traffico che costituiscono il mercato di linea interasiatico, esclusa la Cina, ammontava ad un valore stimato pari a 5,3 milioni di TEU. Questa zona rappresenta approssimativamente il 18% dei traffici containerizzati globali, con un notevole aumento rispetto alla percentuale del 13% fatta registrare nel 1990.

La spirale di crescita, inoltre, persiste, dal momento che gli analisti trasportistici prevedono che nel 2000 una percentuale compresa tra il 20 ed il 25% di tutte le movimentazioni mondiali di box avranno luogo in questa regione, che si estende dalla Malaysia e da Singapore ad ovest alla Russia del Pacifico ed al Giappone ad est.

Non è facile reperire dati precisi in ordine a questo traffico. Esiste una complessa mistura di traffico feeder e locale, che varia enormemente a seconda delle rotte, mentre l'esiguo numero dei corridoi di trasporto a corto raggio fa aumentare il rischio di trasbordi di carichi in ambito asiatico, con la conseguente possibilità di conteggi doppi. Si ritiene generalmente che vi sia una proporzione di 60:40 a favore dei carichi locali e che questo settore stia facendo registrare una crescita a ritmi maggiormente sostenuti.

Quale che sia il divario tra le percentuali dei carichi, Torben Galst, dirigente del dipartimento trasporto di linea della Maersk, ha sottolineato la natura assai concorrenziale dell'ambiente commerciale interasiatico. Egli ha attribuito tale situazione alla mancanza di una singola conferenza che controlli l'intero traffico ed al gran numero di corridoi di trasporto marittimo a corto raggio in cui le barriere all'accesso sono piuttosto basse.

"Questi fattori, unitamente ad un generale eccesso di impiego di tonnellaggio" ha detto Galst "hanno comportato un ambiente estremamente concorrenziale che non garantisce profitti ragionevoli per molti vettori rappresentati in quei traffici".

In un clima simile, lo IADA (Accordo Negoziati Inter-Asiatici) sembra aver avuto solamente effetti limitati sulla stabilizzazione dei prezzi, a dispetto dei suoi 50 membri operatori di linea, tra cui la Cosco, che si è aggregata all'inizio del 1996. La maggior parte delle linee di navigazione, tuttavia, concorda sul fatto che senza lo IADA l'attuale situazione sarebbe "di gran lunga peggiore". "Almeno esso ci fornisce un tavolo d'incontro attorno al quale possiamo condurre trattative significative" ha dichiarato un dirigente di un vettore.

Lo IADA, inoltre, è entrato in lotta con gli organismi dei caricatori di tutta l'Asia a causa dei propri programmi Sovrapprezzo Apprezzamento Yen e THC.

La regione interasiatica è caratterizzata da una smisurata varietà, spaziando essa dalle economie dell'Asia settentrionale (Giappone, Sud Corea e Taiwan) ora relativamente mature ed ad alto costo fino alle "tigri industriali" del Sud-Est asiatico, della Cina e - più recentemente - dell'Indocina (Vietnam, Cambogia e Laos). Fattori politici, culturali e religiosi, altresì, hanno influenzato i modelli commerciali affermatisi nell'ultimo decennio, un periodo in cui, secondo la NYK Line, i volumi di traffico interasiatico si sono incrementati di cinque volte.

Nel contempo, secondo le statistiche pubblicate dalla DRI/Mercer World Sea Trade Service (v. Tabelle 1 e 2) i flussi di carichi containerizzati della regione hanno compiuto un balzo del 63% dal 1992, salendo da 6,8 milioni di TEU a 11 milioni di TEU lo scorso anno. La DRI/Mercer World Sea Trade Service prevede per il 2000 volumi movimentati complessivi pari a 17,3 milioni di TEU.



TABELLA 1



VOLUMI COMMERCIALI INTERASIATICI (IN TEU) 1991-2001

Paese19911996Cambiam.
%
2001Cambiam.
%
Giappone1.703.0982.407.65441,43.288.19436,6
Corea del Sud7054971.103.84456,51.755.55259
Taiwan9678491.339.82638,41.970.37347,1
Hong Kong8327401.402.17768,42.308.54964,6
Filippine18474840090111766404265,6
Indonesia49208496235395,61.647.27771,2
Singapore7625091.337.45675,42.245.54467,9
Tailandia533033922372731.487.48761,3
Malaysia5738111.131.603971.941.94071,6
Totale6.755.36911.008.1866317.308.95857,2
Note: I dati si basano su rapporti doganali di importazione, normalmente in termini di proventi, convertiti in tonnellate e quindi nuovamente convertiti in TEU.
Fonte: DRI/Mercer World Sea Trade Service

Tuttavia, occorre un po' di prudenza nell'utilizzare questi dati, dal momento che si ritiene che essi esagerino le reali dimensioni dmercato. Essi infatti si basano sui ritorni relativi alle esportazioni ed alle importazioni delle varie autorità doganali e tributarie dei Paesi asiatici e - di norma - sono espressi in termini di proventi. La DRI converte queste cifre in tonnellate, prima di passare ad un'altra formula e di calcolarli come TEU.

I corridoi dalla crescita maggiormente significativa sono stati quelli che collegano il Giappone e la Corea del Sud con l'Asia orientale e sud-orientale (Taiwan, Hong Kong, Malaysia e Tailandia), dove i flussi di carico a senso unico superano i 200.000 TEU all'anno. Inoltre, traffici alquanto significativi stanno avendo luogo tra Taiwan e Hong Kong ed il sud-est asiatico, dal momento che i produttori di questi Paesi seguono le loro controparti giapponesi e coreane, traendo vantaggio dai minori costi del personale e dei terreni per allestire all'estero impianti di assemblaggio e produzione.

Ciò, a sua volta, conduce allo sviluppo di determinati interessanti traffici secondari, quali quelli tra Malaysia ed Indonesia, tra Filippine e Tailandia tra Taiwan e Vietnam. Si tratta di mercati che secondo la NYK Lines sono pronti al decollo, un punto di vista condiviso da John Roberts, direttore generale pianificazione della P&O Nedlloyd Container Line.


TABELLA 2


SCAMBI COMMERCIALI INTERASIATICI (IMPORTAZIONI ED ESPORTAZIONI) 1996

Paesi/Importaz.
Esportazioni
GiapponeFilippineIndonesiaSingap.MalaysiaTailandiaTaiwanHong KongCorea del SudTOTALE
Esportazioni(Importaz.)
Giappone 3317596721463848534413578119226613671176488780370
Filippine96047 17110273181212012485570985022451672324074
Indonesia1214082533 569221967421624566351035877529366683
Singapore1753966779277113 31561461590517223225636752957222
Malaysia163678413154693102073 69563750231587734353519391
Tailandia2304464044246893051945386 614741231841608450484
Taiwan239530534037009183613177245483 1499554275446765
Hong Kong3555081201943938893538107494373351672 2206441.248.581
Corea del Sud24527182664439793042122830989471713897 410523
TOTALE
(esportazioni)
1.627.2847682759567038023461221247188889306115359669332111.008.186
Note: I dati si basano su rapporti doganali di importazione, normalmente in termini di proventi, convertiti in tonnellate e quindi convertiti nuovamente in TEU; la Tabella mostra le importazioni (righe) e le esportazioni (colonne) per ciascuna coppia di Paesi.
Fonte: DRI/Mercer World Sea Trade Service


"L'Asia sta diventando sempre più interdipendente. Le materie prime che hanno origine in un Paese servono a produrre componenti in un altro; queste ultime, poi, servono per l'assemblaggio effettuato in un terzo Paese" ha dichiarato Roberts. Inoltre, dato l'aumento dei ricavi e la crescente affluenza di personale in tutta l'Asia, le merci finite stesse vengono sempre più consumate nell'ambito della regione piuttosto che esportate in Nord America, Europa e così via.

I vettori marittimi si aspettano che questa situazione prenda ulteriore slancio. Prendiamo ad esempio i traffici tra i Paesi dell'ASEAN. Nel 1993 i suoi membri, che ora sono il Brunei, l'Indonesia, la Malaysia, le Filippine, Singapore, la Tailandia ed il Vietnam, hanno siglato il CEPT (Schema tariffario comune, effettivo, preferenziale relativo all'Accordo sul Libero Scambio), che comporterà un taglio dei diritti doganali su tutte le merci importate movimentate tra gli Stati membri di un importo oscillante tra lo 0 ed il 5% entro il 2003. Il CEPT nel 1996 è stato seguito dallo Schema Cooperazione Industriale dell'ASEAN, un accordo finalizzato ad alimentare la collaborazione sulla produzione ed i progetti correlati.

Inoltre, il raggruppamento dell'ASEAN sta ora lavorando ad un piano tendente ad istituire un foro commerciale con la Cina. I traffici tra le due regioni stanno aumentando in misura rilevante e la Cosco, in particolare, ha lanciato diverse nuove tratte di servizio.

Vi è poi da dire che esiste un accordo distinto, denominato EAGA (Area di Crescita dell'ASEAN Orientale - Brunei, Indonesia, Malaysia e Filippine) al fine di promuovere la cooperazione economica e lo sviluppo commerciale tra alcune delle regioni del raggruppamento ASEAN meno sviluppate. E' già stato lanciato un certo numero di navette di linea dedicate e diverse altre sono previste nel prossimo stadio di pianificazione.

Una delle rotte più importanti, tuttavia, è quella tra Hong Kong e Taiwan. Qui i volumi di traffico vengono stimati in una cifra oscillante tra 600.000 ed 1.000.000 TEU e la maggior parte dei carichi viene movimentata da Taiwan alla Cina meridionale, via trasbordo ad Hong Kong.

Peraltro, i volumi su questa rotta si apprestano a subire modificazioni radicali nei prossimi mesi in seguito alle fondamentali trattative tese a ripristinare collegamenti marittimi diretti tra Taiwan e la Cina. Sebbene i relativi accordi siano limitati ai carichi di raccordo e confinati all'attività tra Kaohsiung (Taiwan) ed i porti cinesi di Fuzhou e Xiamen, ci si aspettano nel prossimo futuro ulteriori iniziative di liberalizzazione.

Se non si tiene conto di questi mutamenti di rotta singoli, non vi é dubbio che la Cina svolgerà un ruolo senz'altro più importante nello scenario futuro dei traffici interasiatici. Ed i vettori stanno buttandosi con grinta sull'affare.

Negli ultimi due anni, ad esempio, specialisti interasiatici quali la Regional Container Lines, la MISC e la Uniglory hanno tutti dato il via a servizi che prevedono scali diretti presso porti continentali cinesi. Anche operatori di linee primarie hanno sviluppato attivamente collegamenti navetta non soltanto allo scopo di collegare i carichi da/per i loro porti-nodo, ma anche al fine di far fronte all'aumento dei traffici locali. Nel contempo, anche le navi di linea che fanno scalo presso porti quali Shekou, Chiwan, Yantian e Shanghai vengono utilizzate per traghettare il traffico locale in determinati corridoi specifici.

Una importante componente del mercato interasiatico è l'uso che gli operatori di linee primarie fanno delle navi Europa/Asia e Nord America/Asia per trasportare i carichi locali di passaggio in Asia. Ciò ha sempre costituito una realtà in corridoi quali il Giappone/Taiwan, Giappone/Hong Kong e tra il nord-est asiatico e Singapore, ma, dal momento che il numero delle tratte di servizi a lungo raggio è aumentato e che porti quali Laem Chabang e Port Klang sono stati inseriti nei programmi di viaggio sulle linee principali, anche in questo ambito la questione si sta concretizzando. Ciò comporta una fortissima pressione sulle operazioni dei vettori locali ed il generale affievolimento delle tariffe di trasporto.

A dispetto di tali pressioni sui prezzi, gli operatori globali quali la Zim Israel Navigation, la Hapag-Lloyd e la Hanjin Shipping considerano ciò come un modo molto efficace e lucroso di servire i traffici.

"L'interasiatico è destinato a diventare una delle nostre principali aree di espansione, dal momento che ci stiamo sforzando di accrescere i nostri volumi (di una percentuale compresa tra il 40 ed il 50% nei prossimi due o tre anni)" ha dichiarato Gunther Casjens, il consigliere di amministrazione della Hapag-Lloyd responsabile del trasporto marittimo di linea. "Io ritengo che la regione abbia un grande potenziale".

In questo momento, peraltro, Casjens non ha programmi finalizzati all'inaugurazione di servizi dedicati. "Siamo in grado di incrementare i nostri livelli di spazi e di utilizzazione di box trasportando questi carichi locali sul nostro tonnellaggio di linea" ha detto Casjens "ed utilizzando le già esistenti - ed altamente competitive dal punto di vista dei costi - reti di raccordo per collegare i porti che non serviamo direttamente".

L'ex presidente e dirigente capo della Zim, parlando nel corso del recente Simposio sul Trasporto Marittimo di Linea, svoltosi ad Amburgo, ha condiviso gran parte delle opinioni espresse da Casjens. "La Zim utilizza un certo numero di nodi strategici allo scopo di ampliare la propria rete nevralgica" ha dichiarato "ma la linea di navigazione in questione non è mai andata oltre, istituendo un sacco di servizi feeder dedicati. Se si vuole un bicchiere di latte, si va a comprarne un bicchiere e non l'intera vacca".

Ciononostante, in certi mercati la Zim ha investito in servizi di proprietà. In Asia, tra essi può annoverarsi il servizio Zim IndoCina, che trasporta un misto di traffico a lungo raggio di raccordo e di traffico locale. Esso si serve di tre navi noleggiate da 220/320 TEU, che fanno scalo diretto a Kaohsiung, Hong Kong, Laem Chabang, Bangkok, Città di Ho Chi Minh, Qui Nhon prima di tornare a Hong Kong e Kaohsiung.

Tuttavia, non tutti gli operatori di linee primarie concordano con tale strategia. "Fondamentalmente, noi non utilizziamo le nostre navi di linea principale per trasportare carichi interasiatici" rivela H. Asano, capo comunicazioni aziendali della Mitsui OSK Lines, "sebbene vengano accettati talvolta piccoli quantitativi fuori Giappone".

La strategia della MOL, invece, è stata quella di sviluppare una rete di servizi navetta a giorni fissi (la cui frequenza-partenze è talvolta superiore ad una volta alla settimana) sulle direttrici-chiave allo scopo di offrire ai propri clienti tempi di viaggio più rapidi e servizi affidabili. Nel solo settore di traffico Giappone/Sud-Est asiatico, la seconda compagnia di navigazione di linea del Giappone assicura tratte di servizio distinte e dedicate che collegano il Giappone con Hong Kong e gli Stretti di Malacca (Singapore/Malaysia), con la Tailandia, con l'Indonesia e con le Filippine.

Le ultime due rotte prevedono accordi per l'acquisto di spazi-containers rispettivamente con la TSK Line e la K Line, dovendo la MOL poter disporre di 35/40 TEU su ogni partenza settimanale da/per l'Indonesia e di 50 TEU alla settimana nel settore filippino. Per contro, Asano riferisce di caricare circa 7.000 TEU al mese sul servizio Hong Kong/Stretti, dove la linea impiega 3 navi da 1.550/1.800 TEU, nonché 3.000 TEU al mese nel traffico tailandese. Qui, la MOL impiega 4 navi da 580/620 TEU.

Altri operatori di linee primarie hanno adottato o hanno in programma l'adozione di strategie similari. Negli ultimi uno/due anni, vettori quali la APL, la Maersk, la OOCL, la Hanjin Shipping, la HMM (Hyundai Merchant Marine) e la Yangming hanno istituito navette dedicate, attrezzate specificamente per servire gli importatori e gli esportatori nei settori di mercato regionali.

La OOCL, che già effettua 20/25 servizi in ambito asiatico, ad esempio, sta espandendo in modo aggressivo la propria rete. "Noi ci serviamo della nostra linea principale dovunque la qualità di servizio sia competitiva" ha dichiarato Wilson Chan del dipartimento marketing aziendale del vettore in questione. "Noi però intendiamo sviluppare di più i servizi dedicati a causa della maggiore domanda da parte dei caricatori". Egli ha rilevato come i carichi locali stiano crescendo ad un ritmo più elevato di quello dei traffici feeder.

Negli ultimi 12 mesi, l'operatore con sede ad Hong Kong ha lanciato diversi collegamenti-navetta tra i porti giapponesi minori ed i suoi nodi a Taiwan e Hong Kong. Inoltre, la linea di navigazione sta incrementando il proprio tonnellaggio interasiatico. Nel corso della seconda metà del 1997, esso prenderà a nolo temporaneo 4 nuove navi da 1.560 TEU da armatori giapponesi, probabilmente ai fini di un impiego nei suoi vari servizi-navetta Hong Kong/Giappone. Chan ha inoltre comunicato che la OOCL potrebbe considerare i nuovi accordi di collaborazione come uno strumento per allargare e migliorare la rete.

Nel contempo, la Hanjin ha di recente dato il via ad un nuovo servizio tra l'Asia settentrionale (Tokyo, Yokohama, Osaka, Busan) e le Filippine (Manila) e l'Indonesia (Giacarta). Ciò va ad integrarsi con i suoi esistenti collegamenti Giappone/Hong Kong/Stretti, Giappone/Hong Kong/Tailandia e con la sua completa rete di rotte regionali che collegano la Corea con la Filippine, la Tailandia, la Malaysia, Singapore e l'Indonesia.

Il nuovo collegamento utilizza quattro navi, ognuna delle quali è da 1.200 TEU, ed è congegnato in modo tale da servire i mercati locali e, nello stesso tempo, incanalare i carichi più efficacemente sulle sue rotte transpacifiche a lungo raggio. In particolare, il servizio offre collegamenti migliorati da e per l'Indonesia, con un viaggio di quattro giorni da Giacarta a Busan. In ordine alle movimentazioni alla volta del Nord America, la Hanjin offre un risparmio di tempo da quattro a sei giorni rispetto alla rotta precedente.

Al contrario della Hanjin, la rete interasiatica della HMM si basa principalmente su accordi per il noleggio di spazi-containers con operatori regionali affermati. La seconda compagnia di navigazione di linea coreana acquista spazi dalla TSK Line sulle rotte tra Giappone e Tailandia e dalla Wan Hai Lines nel contesto di un servizio-navetta Nord-Est asiatico/Singapore/Malaysia. Anche nel traffico tra Giappone, Hong Kong e Singapore, la HMM collabora con la Wan Hai, anche se in questo contribuisce con navi proprie (3 unità da 1.280/1.380 TEU).

I programmi della HMM prevedono un rinforzo della propria presenza nel traffico mediante l'assegnazione di tonnellaggio proprio a più rotte. Sette navi da 2.181 TEU sono previste in consegna per il 1997-98 e, secondo la HMM, verranno impiegate nei "ravvivati" servizi Nord-Est/Sud-Est asiatico.

La NYK ha invece un approccio misto. T. Hagai, direttore generale della linea di navigazione, ha spiegato: "Noi copriamo il traffico Shanghai/Giappone utilizzando navi impiegate nel nostro servizio Giappone/California, ma, per quanto riguarda gli altri servizi tra i principali porti asiatici, tutto dipende dagli spazi disponibili, dal programma di viaggio delle navi, dalle scorte di contenitori e così via". Il dirigente ha sottolineato come la priorità sia sempre stata data al servizio di linee primarie al fine di conservare l'integrità dei programmi di viaggio, dell'affidabilità e dei tempi di viaggio per i propri clienti.

La maggior parte dei servizi locali della NYK sono effettuati dalla filiale del gruppo TSK Lines (di cui la NYK detiene il 40% delle quote azionarie), che assicura collegamenti regolari da e per il Giappone e la Tailandia (tre partenze alla settimana), le Filippine (una partenza alla settimana in direzione sud e due partenze alla settimana in direzione nord) e l'Indonesia (due partenze alla settimana). La Malaysia beneficia di qualcosa come tre partenze alla settimana, così come Hong Kong e Taiwan.

Inoltre, la TSK effettua servizi-navetta feeder dedicati tra Keelung e Manila e tra Singapore/Port Klang/Penang e Singapore/Surabaya/Pasir Gudang.

Fino a sei mesi fa, la Maersk per lo più utilizzava il proprio tonnellaggio di linea impiegato nelle rotte del transpacifico (cinque partenze alla settimana) e dell'Europa/Asia (tre partenze alla settimana) allo scopo di collegare i cruciali mercati del nord-est asiatico (Giappone e Corea), dell'Asia orientale (Hong Kong e Taiwan) e del sud-est asiatico (Malaysia e Singapore), ma nel novembre dello scorso anno il vettore ha inaugurato il proprio primo collegamento dedicato alla movimentazione dei carichi locali.

Il collegamento, che serve i porti di Singapore, Hong Kong, Kaohsiung, Yokohama, Osaka, Busan, Kaohsiung, Hong Kong e Singapore mediante scali diretti, impiega a tal fine sei navi con capacità media di carico pari a 1.900 TEU.

Pertanto, qual è stata la reazione degli specialisti in traffici regionali, quali la Uniglory Marine Corp, la Wan Hai Lines, la TSK Line, la Dongnama Shipping, la Heung-A Shipping e la Regional Container Lines alle progressive incursioni effettuate dagli operatori globali?

Le risposte sono molteplici:

  • Espansione della flotta: negli ultimi tre o quattro anni, molte delle linee impegnate nei traffici in questione hanno aumentato le dimensioni delle navi impiegate. Mentre la Wan Hai ha incrementato le dimensioni medie delle proprie navi dai 760 TEU del 1992 ai 958 TEU del 1996, la RCL è in procinto di standardizzare il cuore della propria flotta a livello dei 1.000/1.400 TEU. Ciò, rispetto alle navi da 500/1.000 TEU di cinque anni fa.
    Nel contempo, la Uniglory sta per prendere in consegna 11 navi da 1.164 TEU al fine di dare impulso alla propria rete interasiatica ed aumentare il proprio profilo in Cina. Attualmente, gran parte della flotta di linea della Uniglory si attesta nella fascia dimensionale degli 800/1.080 TEU.

  • Uso di tonnellaggio proprio in luogo di quello noleggiato: si è verificata una tendenza dei principali vettori regionali ad aumentare il numero delle navi di proprietà rispetto a quello delle navi noleggiate. "Noi abbiamo sempre diversificato i nostri servizi mediante il possesso di una flotta moderna di navi di proprietà" ha dichiarato Kaw Jit Kee, direttore generale della RCL. L'età media dell'attuale flotta del vettore è di circa cinque anni.
    Al contrario, molti operatori con sede in Corea presentano una forte componente noleggiata nel profilo delle proprie flotte, mentre operatori di servizi dedicati feeder come la Sea-Consortium fanno interamente affidamento sul noleggio temporaneo. Queste compagnie di navigazione sostengono che, in un ambiente così mutevole, l'uso di tonnellaggio noleggiato le mette in condizione di adattare molto rapidamente il loro tonnellaggio alle condizioni di mercato.

  • Ampliamento della rete di servizio: la RCL si è allargata al di là della propria zona nevralgica del sud-est asiatico (Singapore, Tailandia, Indonesia, Malaysia e Filippine) in direzione nord verso la Cina.
    Al contrario, la linea TSK ha portato avanti un incremento della propria presenza nelle zone dell'est e del sud-est asiatico sulla scia dei propri servizi di linea Giappone/Stretti (tre partenze alla settimana comprendono scali diretti a Singapore). Di conseguenza, la linea di navigazione ora movimenta carichi da Singapore a Manila e da Singapore a Giacarta secondo questi itinerari costituenti linee primarie.
    La linea, inoltre, ha seguito l'esempio degli operatori di linee principali ed utilizza Singapore come nodo. Esso espleta i suoi collegamenti feeder da/per Port Klang e Penang in Malaysia nonché Belawan e Surabaya in Indonesia mentre per gli altri corridoi si serve della rete di raccordo comune a tutti gli utenti. L'operazione è completamente coordinata dalla filiale della compagnia di navigazione, vale a dire la TSK Line Agencies di Singapore.
    Altri operatori regionali hanno seguito le orme della TSK, dal momento che i vettori coreani Dongnama, Heung-A e KMTC (Korea Marine Transport Co) hanno tutti quanti costituito imprese da soli o società con terzi a Singapore negli ultimi 18 mesi.
    La KMTC, che ha fatto il proprio ingresso nel settore commerciale Asia settentrionale/sud-est asiatico solamente nel maggio 1996 con un servizio collegante Busan, Keelung, Hong Kong e Singapore, ha subito istituito un'agenzia a ciò dedicata nella repubblica in questione. La Modern Shipping Agencies, che è un'associazione con la Jardine Shipping Agencies, si occupa del coordinamento di tutte le questioni operative e di marketing nel sud-est asiatico.
    Più di recente, la KMTC ha aggiunto una seconda tratta di servizio tra Ulsan, Busan, Keelung, Hong Kong, Singapore, Giacarta, Hong Kong, Keelung e Ulsan con tre navi da 1.100 TEU ed ha concordato un servizio congiunto con la Yangming rispetto alla tratta originaria. Quest'ultimo ora utilizza navi da 1.500/1.600 TEU.
    Secondo la KMTC, in questo momento si sta "seriamente valutando l'ipotesi" di una serie di servizi di raccordo dedicati nel sud-est asiatico.

  • Ampliamento della base dei traffici: la RCL, che un tempo faceva affidamento unicamente sui carichi di raccordo, trasporta adesso anche carichi locali, mentre la Wan Hai - impegnata per lo più nella movimentazione di importazioni ed esportazioni locali - carica qualche traffico di raccordo. La RCL ha acquisito e noleggiato alcuni contenitori ed ha visto crescere le proprie attività feeder non di linea primaria da praticamente nulla di cinque anni fa al 18/20% del 1996.
    La Wan Hai ha inoltre negoziato con successo un certo numero di patti di collaborazione nell'ambito dei quali altre linee di navigazione acquistano spazi sulle sue navi. "Noi collaboriamo con compagnie quali la Uniglory, la APL, la Hyundai, la Norasia Line e la Transportacion Maritima Mexicana" ha dichiarato Y. S. Kou, direttore generale del dipartimento pianificazione della linea di navigazione. "L'accordo contribuisce a ridurre i nostri rischi e costi operativi e rinforza la rete di servizio".

  • Diversificazione dell'attività: la Wan Hai ha fatto il proprio ingresso nei settori della gestione armatoriale, dell'agenzia marittima di linea, del brokeraggio marittimo e dei terminals. Si dice altresì che la Wan hai stia pensando di lanciare servizi di linea nel contesto dei traffici a lungo raggio. Essa già possiede quote azionarie nella Madrigal Wan Hai che offre un servizio quindicinale sul transpacifico.

I traffici interasiatici sono pronti per una crescita definitiva, ma, dal momento che un numero sempre più alto di vettori - in particolare operatori globali - sta entrando nel mercato con tratte di servizio dedicate, stanno diventando sempre più difficili dal punto di vista della concorrenza. Le tariffe calano ed una partenza del 1997 relativamente lenta - se paragonata a quella degli anni precedenti - ha fornito di recente motivi di preoccupazione. Vi possono anche essere più traffici per i soggetti impegnati nel settore, ma allo stesso modo più numerose potranno anche essere le vittime.

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Approvato il Piano Operativo Triennale 2026-2028 dell'AdSP del Tirreno Settentrionale
Livorno
Via libera unanime del Comitato di gestione
Chen Lichtenstein è stato nominato presidente e amministratore delegato della ZIM
Haifa
Subentrerà al dimissionario Eli Glickman
Gianluca Croce è stato confermato presidente di Assagenti Genova
Genova
I componenti del consiglio dell'associazione per il biennio 2026-2028
Il traghetto Mega Serena è entrato far parte della flotta della Corsica Sardinia Ferries
Vado Ligure
Ha una capacità fino a 2.000 passeggeri e oltre 600 veicoli
A Marghera il taglio della prima lamiera della nave da crociera Crystal Grace
Miami
Fincantieri consegnerà l'unità nella primavera del 2028
Porto di Ortona, alla Palumbo Superyacht aggiudicata un'area di 13.048 metri quadrati
Ancona
AdSP dell'Adriatico Centrale, atto di indirizzo per il rilascio della autorizzazione unica ZES
Porto di Livorno, inaugurati due nuovi magazzini della FHP MarterNeri
Livorno
Investimento superiore ai 23 milioni di euro
Il Comitato dell'AdSP Tirreno Centro Settentrionale delibera la chiusura dello stato di crisi dell'ente
Civitavecchia
Nuova soluzione per trasporti eccezionali su treni intermodali di FS Logistix e Van der Vlist
Verona
Trasportate due piattaforme aeree da Verona a Rostock
Porto di Napoli, incendio a bordo del traghetto Phoenix della GNV
Napoli
Fiamme divampate nei locali interni del ponte 6 della nave
Latrofa sceglie una persona di sua fiducia alla guida di una società in house dell'AdSP laziale
Civitavecchia
Al nuovo amministratore unico - ha rimarcato - sono stati forniti indirizzi gestionali particolarmente stringenti
Nei primi tre mesi del 2026 i ricavi della MPC Container Ships sono diminuiti del -6,4%
Oslo
Utile netto trimestrale di 40,8 milioni di dollari (-31,8%)
Approvato il Piano Operativo Triennale 2026-2028 dell'AdSP della Sardegna
Olbia
Via libera del Comitato di gestione
Concluso l'iter di valutazione ambientale del progetto del Porto Esterno di San Antonio
San Antonio
Nel cantiere Fincantieri di Ancona è stata consegnata la nave da crociera Viking Mira
Ancona/Los Angeles
Ha una stazza lorda di 54.300 tonnellate e una capacità di 998 passeggeri
Nel 2025 RINA ha registrato ricavi pari ad oltre un miliardo di euro (+11%)
Genova
Utile netto in crescita del +30%
Porto di Marina di Carrara, posato il nuovo ponte ferroviario
Marina di Carrara
Pisano: svolta decisiva nell'organizzazione logistica del porto
Porti, interporti e corridoi. Venezia e l'Alto Adriatico come porta dei traffici verso l'Est
Venezia
È il tema dell'evento che si terrà giovedì a Venezia
Estonian State Fleet ordina un traghetto a propulsione elettrica al cantiere navale polacco Crist
Tallinn
Commessa del valore di 49,93 milioni di euro
Ad aprile i porti spagnoli hanno movimentato 1,7 milioni di contenitori (+1,7%)
Madrid
Crocieristi in calo del -18,4%
Ad aprile il traffico dei container nel porto di Valencia è diminuito del -2,5%
Valencia
Nei primi quattro mesi del 2026 sono stati movimentati quasi 1,8 milioni di teu (+0,2%)
Ancora ricavi trimestrali record per Global Ship Lease
Atene
Utile netto in calo del -24,0%
Cooperazione internazionale tra AdSP sarda e porto di Tanger Ville per la nautica di lusso
Cagliari
Promozione di un circuito nautico integrato tra Sardegna e Marocco
Nel porto di Gioia Tauro è stato inaugurato il nuovo presidio di primo intervento medico-sanitario
Gioia Tauro
Tra le dotazioni, un ambulatorio di primo soccorso e un'ambulanza CMR
Da BPER un finanziamento a Grimaldi Euromed per l'ammodernamento della flotta
Milano/Napoli
Risorse utilizzate per coprire parzialmente l'acquisto della nave “Grande Manila”
ASRY e Priya Blue istituiscono un cantiere di riciclaggio navale nel Bahrein
Al Muharraq/Alang
Arrivata nella nazione mediorientale una prima nave destinata ad essere smantellata
SAAM Towage ordina cinque nuovi rimorchiatori al cantiere navale turco Sanmar Shipyard
Santiago
Avranno una capacità di tiro compresa fra 70 e 80 tonnellate
Lo scorso mese il traffico dei container nel porto di Long Beach è calato del -5,7%
Long Beach/Singapore/Hong Kong
A Singapore è stata registrata una crescita del +3,6%, mentre ad Hong Kong i contenitori sono diminuiti del -6,3%
Carta (Fermerci): servono politiche urgenti per sostenere le imprese ferroviarie
Roma
Nel 2025 il cargo ferroviario ha perso circa il 3,5%, in termini di treni/km
Fratelli Neri ordina altri due nuovi rimorchiatori in Egitto
Ismailia
Contratto con la Suez Canal Company for Modern Boats
Ad aprile il traffico dei container nel porto di Barcellona è cresciuto del +17,4%
Barcellona/Algeciras
Aumento del +6,3% nello scalo portuale di Algeciras
Ok del governo di Islamabad alla vendita del 30% della Pakistan National Shipping Corporation
Islamabad
La quota andrà alla società logistica statale NLC che assumerà anche il controllo gestionale della PNSC
Nel 2025 il sistema portuale spagnolo ha registrato entrate record
Madrid
L'utile ante imposte è stato di 349 milioni di euro (+4,2%)
Leapmotor International rafforza la partnership con il gruppo armatoriale napoletano Grimaldi
Hoofddorp
Nel primo trimestre trasportati dalla Cina circa 20.000 destinati al mercato italiano
Lo scorso anno il traffico delle crociere nei porti tedeschi ha raggiunto un nuovo record
Wiesbaden
Con 1,51 milioni di passeggeri, la crescita è stata del +4,1%
Federazione del Mare si unisce alle celebrazioni dell'International Day for Women in Maritime 2026
Roma
Mattioli: l'economia del mare sta perdendo occasioni, opportunità e potenziale
Dopo anni di crescita sostenuta, in Spagna lo short sea shipping è entrato in una fase di rallentamento strutturale
Madrid
Lo rileva l'ultimo rapporto dell'Observatorio Estadístico del Transporte Marítimo de Corta Distancia
AD Ports comprerà la casa di spedizioni tedesca MBS Logistics
Colonia
L'azienda ha oltre 450 addetti e 26 uffici in tutto il mondo
Il gruppo Spinelli ha aderito all'Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile
Genova/Roma
Sommariva: ALIS può offrire al nostro ecosistema un valore aggiunto strategico
Investimento di 200 milioni di dollari per costruire e attrezzare il nuovo terminal multipurpose di Pointe-Noire
Brazzaville/Abu Dhabi
Ordinate tre gru ship-to-shore alla ZPMC
Evergreen conferma l'acquisto di cinque nuove portacontainer da 24.000 teu
Taipei
Saranno costruite dal cantiere navale cinese Guangzhou Shipyard International
Nei prossimi mesi la Corea avvierà un servizio marittimo containerizzato Asia-Europa sulla rotta artica
Busan
Gara conclusa con la selezione preliminare della compagnia PanStar
Nuovo allarme dell'Unione Marittimi per il destino delle navi ex ILVA
Verona
La loro possibile demolizione mette a rischio 240 posti di lavoro marittimi
Nel periodo gennaio-marzo il traffico delle merci nel porto di Koper è diminuito del -3,9%
Lubiana
Nel settore dei container sono state movimentate 2,4 milioni di tonnellate (-1,7%)
Ultima chance per riconoscere alcune mansioni portuali come usuranti e per istituire il fondo pensione
Genova
Siemens acquisirà attività dell'italiana MERMEC
Monaco
La transazione includerà lo stabilimento di produzione di materiale ferroviario rotabile Ferrosud a Matera
Crescita del traffico intermodale all'interporto di Nola
Nola/Milano
Analisi economico-finanziaria del Centro Studi di Fedespedi sulle società di gestione degli interporti
Calo trimestrale delle merci movimentate dai porti del Montenegro
Podgorica
Prosegue,anche se più attenuato, l'aumento dei volumi di carichi da e per i porti italiani
Assarmatori denuncia l'esclusione del trasporto marittimo dal decreto-legge Carburanti-bis
Roma
Messina: non si può pretendere che il settore assorba da solo l'impatto dell'aumento del carburante
HHLA registra una flessione del -5,3% dei container movimentati nel primo trimestre
Amburgo
Eijsink: un inverno insolitamente rigido ha limitato significativamente le nostre operazioni quotidiane
MSC Technology Italy avvia un piano per 200 nuove assunzioni
Torino/Ginevra
MSC Crociere debutta nel mercato dell'Alaska
Ok della Regione Marche alla nomina di Carloni a presidente dell'AdSP dell'Adriatico Centrale
Ancona
Atteso il parere della giunta regionale dell'Abruzzo
Stabili i ricavi trimestrali della greca Danaos Corporation
Atene
Due navi della compagnia sono ancora bloccate nel Golfo Persico
Ad aprile il traffico dei container nel porto di Los Angeles è aumentato del +5,7%
Los Angeles/Port Newark
Nei primi tre mesi del 2026 il porto di New York ha movimentato quasi 2,2 milioni di teu (-1,2%)
Cognolato è stato confermato presidente di Assiterminal
Roma
Eletto anche il nuovo comitato di presidenza e il consiglio direttivo
Nel primo trimestre del 2026 il traffico delle merci nel porto di Ravenna è aumentato del +0,8%
Ravenna
La crescita è stata determina dall'entrata in funzione del rigassificatore
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Il 12 giugno a Napoli un'iniziativa della Filt Cgil sulla governance nella portualità
Roma
Confronto sullo sviluppo logistico, industriale e infrastrutturale dei porti
Porti, interporti e corridoi. Venezia e l'Alto Adriatico come porta dei traffici verso l'Est
Venezia
È il tema dell'evento che si terrà giovedì a Venezia
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RASSEGNA STAMPA
World's first floating fusion reactor-powered vessel could become reality with new project
(Interesting Engineering)
Shipbuilding's Spring Illusion: Backbone Collapses
(The Chosun Daily)
››› Archivio
FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivio
MSC introduce scali a Napoli e Malaga nel servizio Dragon
Ginevra
Cancellate le toccate allo scalo portuale di Gioia Tauro
Rinnovato il consiglio del Fondo Nazionale Marittimi
Genova
Rimarrà in carica per tre anni
Contratto di rete per lo sviluppo congiunto dei servizi intermodali in Emilia-Romagna
Bologna
Lo hanno siglato Interporto Bologna, Dinazzano Po S, SAPIR e Rail Traction Company
Messina (Assarmatori): la tecnocrazia europea appare inflessibile sull'EU ETS
Bruxelles
Necessario - sottolinea - un miglioramento significativo di queste politiche
Positiva la prima trimestrale della d'Amico International Shipping
Lussemburgo
La compagnia ha beneficiato degli effetti delle tensioni geopolitiche
Due eventi di orientamento a Livorno e Napoli per presentare il corso ITS Commissario di Bordo
Genova
Incontri programmati dall'Accademia Italiana della Marina Mercantile con il gruppo Grimaldi
A Palermo è stato varato il troncone di prua della Explora V
Ginevra
Fincantieri consegnerà la nave da crociera ad Explora Journeys nel 2027
Il presidente dell'AdSP dell'Adriatico Orientale è il nuovo presidente di Trieste Terminal Passeggeri
Trieste
Subentra a Gianluca Madriz
Porto di Olbia, iniziati i lavori di ripristino dei fondali nel canale di accesso all'Isola Bianca
Cagliari
Lo scopo è di fare entrare in sicurezza le navi da crociera di grandi dimensioni
Damen risanerà e gestirà il cantiere di riparazione navale di Dakar
Dakar/Gorinchem
Contratto della durata di 20 anni con la Société des Infrastructures de Réparation Navale
Savino Del Bene ha acquisito tre società della spagnola Grupo Marítima Sureste
Firenze/Valencia
L'accordo riguarda Marítima Sureste Shipping, Marítima Sureste Spain e Transportes Gaypemar
Fim-Cisl, positivo l'esito dell'incontro con Fincantieri sulle prospettive del cantiere di Muggiano
La Spezia
Gli investimenti annunciati dal management - ha rilevato il sindacato - vanno nella direzione giusta
L'aumento dei costi dell'energia pesa sull'ultimo conto economico trimestrale di Finnlines
Helsinki
Doepel: oneri appesantiti anche dall'applicazione dell'EU ETS
Marabello nuova segretaria generale dell'Autorità di Sistema Portuale dello Stretto
Messina
L'incarico ha durata quadriennale
Colpita la nave heavy lift HMM Namu nei pressi dello Stretto di Hormuz
Seul
L'incidente non ha provocato vittime
Deterioramento delle performance finanziarie trimestrali di DFDS
Copenaghen
In crescita i rotabili trasportati dalla flotta. Calo del -18% dei passeggeri
Dal 21 al 23 maggio a Ravenna si terrà “Deportibus - Il Festival dei porti che collegano il mondo”
Ravenna
Kalmar registra una flessione trimestrale dei nuovi ordini
Helsinki
Nel periodo gennaio-marzo i ricavi sono aumentati del +5%
In crescita gli avviamenti al lavoro per le compagnie portuali di Trieste e Monfalcone
Trieste
Consegna di una targa di riconoscimento
Nel primo trimestre del 2026 i ricavi della Costamare sono diminuiti del -5,3%
Monaco
Confermati ordini per 12 nuove navi da 9.200 teu e quattro da 3.100 teu
ICTSI registra nuovi record finanziari e operativi trimestrali
Manila
I risultati hanno beneficiato dell'apporto dei nuovi terminal BACT e DGT
MSC attiverà un servizio tra il Mar Rosso e il Nord Europa attraverso il canale di Suez
Ginevra
Previste connessioni via camion e feeder con i porti del Golfo Persico
Affidato il primo lotto di lavori per il cold ironing nel porto della Spezia
La Spezia
L'investimento complessivo è pari a 41 milioni di euro
Nel primo trimestre del 2026 il fatturato della Konecranes è diminuito del -7,7%
Helsinki
Invariato il valore dei nuovi ordini acquisiti nel periodo
Nuovo provvedimento dell'ART sulle misure regolatorie per gli affidamenti di servizi di cabotaggio marittimo
Roma
Elementi di novità nelle procedure di affidamento del servizio
Nomina dei commissari straordinari delle AdSP dell'Adriatico Centrale e della Sicilia Orientale
Roma
Salvini chiede l'intesa sul leghista Carloni ai governatori di Marche e Abruzzo
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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