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31 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 01:42 GMT+1



CENTRO ITALIANO STUDI CONTAINERS ANNO XVII - Numero 2/99 - FEBBRAIO 1999

Trasporto fluviale

Il crescente ruolo delle idrovie europee nell'ambito del trasporto intermodale

I principali centri economici europei sono situati sul corso di idrovie navigabili; peraltro, l'estesa rete europea di canali interni è relativamente sottoutilizzata per il trasporto di merci, in confronto al trasporto ferro-stradale. Ciononostante, le cose stanno cambiando in questo settore. Klaus Van Lith, vice presidente della Federazione dei Porti Interni, sottolinea la crescente importanza dei porti interni quali centri di trasbordo ben attrezzati: requisito fondamentale, quest'ultimo, nel contesto dei traffici intermodali europei.

"Negli ultimi anni, è stata registrata una crescita sostenuta nei traffici di trasporto fluviale. La crescente consapevolezza del potenziale esistente sembra confermare questa tendenza. I vantaggi-chiave sono rappresentati dai prezzi bassi, dal buon livello di sicurezza delle merci e dai benefici ambientali.

Stanno avendo successo, in particolare, i traffici containerizzati. Attualmente, qualcosa come 1,5 milioni di TEU vengono trasbordati attraverso i porti interni europei. Tale settore dei trasporti incrementerà ulteriormente la quota della navigazione interna nell'ambito della ripartizione delle modalità, così come è negli auspici dalla Commissione Europea. E' vero che il trasporto fluviale richiede tempi notevolmente più lunghi, ma il trasporto idroviario interno è meno caro dal punto di vista dei costi ed è del tutto concorrenziale rispetto alle altre modalità qualora siano disponibili abbastanza carichi containerizzati.

Gli operatori offrono servizi regolari che rispettano rigorosi orari di partenza nonché i principi del just-in-time. Per di più, essi spesso organizzano trasporti integrati da porta a porta al fine di rendere i servizi più allettanti nei confronti degli utenti. I moderni operatori di trasporto merci sono pienamente consapevoli del fatto che il trasporto idroviario può svilupparsi con successo solo unitamente ad altre modalità.

Il boom dei terminal contenitori

Questa nuova tendenza ha condotto ad una proliferazione dei terminal contenitori interni lungo le idrovie. I primi terminal containers completamente attrezzati sono emersi tra i porti fluviali del bacino del Reno verso al fine degli anni '70 ed all'inizio degli anni '80. Ne sono seguiti altri sul Neckar, sul Meno, sul canale Meno-Danubio e sul Danubio verso il Mar Nero. In direzione ovest, sono comparsi terminali sulla Schelda, la Mosa, la Senna, il Rodano e verso il sud lungo il Po in Italia. Spesso ci si dimentica dei terminali in Scandinavia sui laghi svedesi e sul lago Saimaa in Finlandia.

Tra i mercati serviti dai porti marittimo/fluviali si possono annoverare Duisburg, Bruxelles, Liegi e Parigi. I porti svedesi e finlandesi provvedono al Mar Baltico, al Mare del Nord, alle coste dell'Atlantico, al Mediterraneo ed al Mar Nero. La combinazione di trasporto marittimo-fluviale mostra un potenziale reale e sempre più va ad integrare le attuali offerte del trasporto sia stradale che ferroviario.

I porti interni svolgono un ruolo importante in questa evoluzione quali interfaccia dinamici di trasporto merci. Offrendo una possibile combinazione tra modalità diverse, i porti interni schiudono il bacino delle idrovie ed aumentano l'attrazione esercitata da una modalità che fa risparmiare energia e contribuisce alla mobilità sostenibile a lungo termine.

Questi porti non sono più solamente dei centri di trasbordo tradizionali e dei luoghi di deposito dei carichi alla rinfusa e liquidi. Oggigiorno, essi offrono servizi di trasporto completi così come un'ampia gamma di attività logistiche a valore aggiunto. Gli operatori di trasporto merci spesso dispongono di terminals propri ovvero detengono partecipazioni nei porti interni.

Il collegamento delle economie europee

Al fine di sviluppare ulteriormente la rete transeuropea di trasporto, i porti interni europei hanno adottato un Piano Tipo per i centri di trasporto merci multimodali. Essi richiamano l'attenzione sul fatto che i porti fluviali collegano le zone economiche centrali dell'Unione Europea con estese parti dell'Europa centro-orientale nell'ambito di un solo sistema di trasporto completo.

Attualmente, i porti interni reclamano il diritto di prendere parte alla pianificazione ed allo sviluppo dei centri di trasbordo multimodali. Impegnati nel rafforzamento della competitività e della crescita sostenibile dell'economia, i porti interni vogliono evitare lo spreco di risorse di valore.

Trasporto integrato

La Commissione Europea ha incluso questo Piano Tipo nelle proprie nuove proposte di linee-guida per lo sviluppo della rete transeuropea poiché l'integrazione delle diverse modalità potrebbe comportare un incremento generalizzato dell'efficienza. I porti interni sono considerati quali presupposti per il funzionamento del trasporto intermodale nell'ambito di una struttura multimodale.

Oltre alla combinazione fra trasporto marittimo e fluviale per i contenitori, alcuni importanti porti interni sono altresì direttamente accessibili da parte del naviglio marittimo nonché attrezzati con speciali infrastrutture di trasbordo.

I servizi mare-fiume accrescono il potenziale dei traffici a corto raggio lungo le coste europee mediante fiumi e canali navigabili. Tale trasporto marittimo "ininterrotto" facilita le spedizioni dirette più giù nell'hinterland, in prossimità del mittente e del destinatario. La maggiore sicurezza del trasporto rappresenta un ulteriore vantaggio del trasporto marittimo-fluviale, mediante la riduzione delle movimentazioni nel corso del viaggio, così come l'elevata capacità ed affidabilità dei carichi trasportabili".
(da: International Container Review, autunno/inverno 1998)

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Anno XVII
Numero 2/99

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