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02 de septiembre de 2014 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 13:42 GMT+2



CENTRO ITALIANO STUDI CONTAINERS AÑO XIX - Número 2/2001 - FEBRERO 2001

Progreso y tecnología

I vettori si preparano alla sfida con le nuove IT

Sebbene i vettori oceanici abbiano offerto una vasta gamma di servizi ad alto valore aggiunto su base Internet per un certo numero di anni, non sono riusciti a conquistare in modo definitivo gli spedizionieri, e così molti di essi hanno dovuto riconsiderare il loro modo di fare business, magari introducendo nuovi servizi e portali neutrali.

Come servizio minimo di base, la maggior parte di vettori oceanici al giorno d'oggi offre ai propri clienti siti web che garantiscono accesso istantaneo a informazioni sulla compagnia, schede per la programmazione degli impegni facilmente accessibili ed un servizio affidabile di tracking&tracing del carico.

Alcuni vanno anche oltre e danno la possibilità agli spedizionieri di avere i mezzi per prenotare in tempo reale il cargo e ricevere le B/L (Bills of Lading) elettronicamente. Però, nonostante tutti questi servizi elettronici , molti spedizionieri appaiono riluttanti alla "connessione", preferendo invece i vecchi e pluritestati sistemi di prenotazione dei carichi, ossia telefono, fax e posta.

Le ragioni per il loro comportamento non sono sempre lineari e comprensibili, e variano da una nazione all'altra, ma le obiezioni che gli spedizionieri di solito fanno riguardano l'incompletezza dei servizi e la carenza di omogeneità ed uniformità tra i vettori oceanici. Alcuni dicono che per giustificare il cambiamento, essi dovrebbero essere in grado di gestire tutti i normali processi di movimentazione elettronicamente, non solo alcuni di essi. Altri invece si lamentano della frustrazione generata dal doversi connettere a siti diversi per ogni trasportatore (hanno tutti providers differenti), dato che manca un portale neutrale e globale per gestire tutte le funzioni, anche solo per il sistema di prenotazione, mentre nell'industria aerea c'è.

Per risolvere questi problemi, un gruppo di vettori oceanici ha recentemente iniziato a prepararsi al meglio per riuscire a corteggiare i clienti via Internet, grazie all'offerta di servizi sempre più affascinanti e convincenti. Il motivo per cui lo fanno potrà anche non essere puro altruismo, tenendo bene a mente i potenziali risparmi che si possono ottenere dai ridotti costi di trasmissione dei dati, ma, in ragionevole misura, anche gli spedizionieri traggono dei vantaggi nel loro piccolo.

Leader in questa nuova tendenza del mercato è la OOCL (www.oocl.com). Sebbene questo vettore oceanico sia stato sempre all'avanguardia per quanto concerne la tecnologia Internet in passato, il suo software per il B2B ha dovuto essere totalmente revisionato già nel Novembre dell'anno scorso. Ne è scaturito un nuovo sistema, di nome CargoSmart, che in pratica permette agli spedizionieri di guardare più nel profondo nel database della OOCL per controllare lo stato delle prenotazioni e delle spedizioni. L'informazione relativa può, in più, essere presentata in una varietà di modalità differenti, a seconda delle esigenze del cliente.

Un ammontare di servizi addizionali è stato incorporato, e sono in corso di sperimentazione molti nuovi miglioramenti. Ad esempio, è già disponibile una singola opzione di tracking&tracing dei containers che possa essere consultata ogni volta che si voglia essere tranquillizzati e che avvisa i clienti di eventuali ritardi nelle consegne. Le spedizioni possono anche essere identificate anche via numero di serie del contenitore o numero di ordine del cliente.

Gli spedizionieri devono solo definire i loro limiti di tolleranza nel processo di booking per ogni strada scelta, e se questi limiti sono sorpassati, un avviso automatico via e-mail viene inoltrato agli interessati, che notifichi loro i potenziali problemi. L'OOCL dice che questo meccanismo di avvisi a mezzo di posta elettronica sarà presto esteso per coprire altre tipologie di affari e pratiche, come il pagamento di merci e la produzione di B/L.

Il servizio di booking elettronico è ora direttamente collegato al sistema di trasmissione dei dati della OOCL, che impedisce il cambiamento dei dati da parte di chiunque acceda al sistema - viene inviata una e-mail di notifica. Dal Febbraio del 2001 gli spedizionieri sono anche in grado di effettuare prenotazione in tempo reale, senza dover attendere messaggi di conferma dopo che è stata inviata la richiesta di booking. Il sistema di prenotazione e spedizione poi segue sempre più modelli standard, di modo che le volte successive sono anche minimizzati i tempi di attesa per la compilazione dei form.

Un'ulteriore finezza del CargoSmart, introdotta a Dicembre, mette in grado gli spedizionieri di guardare le informazioni dei programmi in tempo reale, come anche i tempi di carico/scarico in ogni porto. E dall'Aprile 2001, gli spedizionieri saranno anche abilitati a gestire le fatturazioni delle merci ed i pagamenti elettronicamente.

L'APL è un altro vettore all'avanguardia nella tecnologia Internet ad aver recentemente aggiornato i propri sistemi. Come per CargoSmart, i clienti della APL possono prenotare il cargo in tempo reale e ricevere le Bills of Lading elettronicamente, e possono anche gestire i programmi e le procedure di tracking&tracing via sito Internet (www.apl.com).

Dall'Aprile del 2000, i suoi clienti sono stati capaci di accedere al sistema attraverso la tecnologia dei telefonini WAP - un servizio che, secondo l'opinione di Ivan Loens, direttore della sezione della APL di supporto ai clienti, è particolarmente utile ai camionisti ed ai managers di magazzino costantemente in movimento. Ma mentre i programmi sono attualmente aggiornati in tempo reale, le prenotazioni rimangono ancora "da confermarsi" successivamente per essere valide.

La APL è particolarmente fiera del suo meccanismo di stampa elettronico a distanza delle B/L, specialmente ora che le firme digitali stanno diventando una realtà accettata in tutte le banche del mondo (con alcune eccezioni). I fogli di via possono, il più delle volte, essere stampati su carta bianca, e così risultano essere ancora più attraenti delle normali B/L quando un documento di titolarità non risulta necessario. Altrimenti, i documenti possono essere stampati dalle banche stesse se è necessario.

Mentre il servizio di tracking&tracing della HomePort ora incorpora anche un sistema di rilevamento delle eccezioni e permette agli operatori di formattare le informazioni rilevanti in una varietà di modi differenti e di facile utilizzo, tuttavia non ricomprende l'invio di notifiche via e-mail. Non è stata fissata ancora una data per effettuare la fatturazione ed i pagamenti elettronicamente. Ma ai destinatari è concesso, attraverso la pagina Statement of Account della HomePort, di vedere già una lista dei carichi non saldati che devono ancora essere pagati, prima ancora di avere la ricevuta delle notifiche degli arrivi, così influendo positivamente sui tempi di consegna.

Per aiutare i clienti ad interagire in modo sempre più facile e comodo con tutti i servizi di HomePort, la APL fornisce un'opzione di Aiuto Istantaneo da Atlanta, Hong Kong e Londra. Spiega Paul Coexter, manager settore e-commerce della APL per l'Europa: "Vogliamo essere la compagnia con cui gli spedizionieri trovino più agevole interagire, e ciò significa fornire un aiuto 24 ore su 24 in tutto il mondo".

La P&O Nedlloyd (P&ON) è un altro vettore oceanico ansioso di persuadere un numero sempre maggiore di spedizionieri ad usare i servizi elettronici. Barry Williams, amministratore delegato della società, ha spiegato: "Ogni qualvolta informazioni quali prenotazioni o istruzioni di spedizione devono essere digitate manualmente, si spendono tempo e denaro, e c'è rischio di errori di battitura. Ovviam4ente possiamo eliminare la duplicazione di questo lavoro il più possibile, e questo è a vantaggio di tutti".

Per evitare queste procedure, la P&ON ha recentemente introdotto una gamma di nuovi servizi Internet-based a complemento delle applicazioni normali disponibili sul suo sito web all'indirizzo www.ponl.com.

Alla fine del 2000 la compagnia si vedeva così appartenere al gruppo di quelle in grado di fornire servizi elettronici di prenotazione, istruzione delle spedizioni e servizi di B/L. Come quelli della OOCL e della APL, i clienti della P&ON possono ora rivedere i dettagli delle prenotazioni e delle B/L a gradi diversi, come anche consultare agende e programmi (e quant'altro) on-line. In più, un sistema di pagamento e fatturazione merci elettronico è pianificato per funzionare già dall'inizio del 2001, ma ad oggi non è stata stabilita una data precisa. Però sono già disponibili molti servizi correlati.

Ma se tutte queste attrazioni sembrano essere state create per venire incontro alle lamentele degli spedizionieri in merito all'incompletezza dei servizi, tuttavia non riescono a superare il problema di migliorare l'accesso dei clienti ai servizi allorché viene coinvolto più di un vettore - come di solito avviene. Infatti collegarsi ad un sito diverso per ogni impresa può alla lunga diventare un procedimento logorante.

Ed è proprio qui che entrano in gioco i nuovi portali recentemente annunciati che dovrebbero diventare operativi al più tardi alla fine di quest'anno. Il primo, chiamato INTTRA (www.inttra.com), annunciato solo nel Novembre del 2000, permetterà agli spedizionieri di accedere ai servizi comuni offerti da Maersk Sealand (una delle imprese leader nel B2B), CAM, CGM, MSC (Mediterranean Shipping Company) e Hamburg Sud. Altre compagnie sembrano essere interessate al progetto, e tra queste la Hapag-Lloyd.

Vi è anche un secondo portale, chiamato Global Transportation Network (GTN), che è stato annunciato nel Dicembre 2000, mira a combinare, con la stessa logica, gli interessi comuni di APL, CP Ships, Hanjin Shipping, Hyundai Merchant Marine, K Line, Mitsui OSK Lines, Senator Lines, Yang Ming e Zim Israel Navigation Company.

La OOCL ha già annunciato che CargoSmart può essere a sua volta utilizzato come portale neutrale da altri vettori, sebbene resti ancora oscuro il modo in cui tutto questo avverrà, e nessun partner della OOCL ne ha finora fatto utilizzo - anche se la Cosco mostra qualche interesse.

Essenzialmente, chi appartenga a chi (o cosa a cosa), lo scopo di tutti questi portali è rendere gli spedizionieri più sicuri e facilitati nella comunicazione Internet. Ad esempio, invece di connettersi ai singoli siti dei diversi spedizionieri per ottenere informazioni sull'agenda, le differenti agende dei diversi spedizionieri vengono combinate in modo da poter essere consultate e viste tutte insieme nello stesso tempo. Le prenotazioni così possono essere fatte tutte nel medesimo sito. Ovviamente la competizione tra i membri continuerà, ma si competerà sulla gamma di servizi Internet disponibili ed offerti dai singoli.

Che questi portali, altamente tecnologici e ricchi di servizi Internet-based, siano o non siano l'ultima frontiera nel mondo IT non è per nulla chiaro. Però è evidente che, tuttavia, alcuni spedizionieri si ritroveranno ad usare più di un portale, come ha suggerito Ray Miles della CP Ships.

Williams ritiene altresì che i vettori oceanici avranno da tenere eventualmente in conto il fatto di dover offrire altri incentivi. Dice, per l'esattezza, che: "Se si guarda alle altre industrie, ad esempio quella aeronautica, e in particolare nel settore dei servizi al cliente, si potrà notare che le tariffe per le prenotazioni via Internet sono già scontate per incentivare l'utilizzo del servizio. Nel settore marittimo si è ancora lontani da ciò, ma si sta considerando questa opzione. D'altronde non si può mai avere tutto quello che si vuole senza sacrifici".

E aggiunge: "Siamo stati sempre chiari sui motivi per cui vogliamo che gli spedizionieri utilizzino i nostri servizi elettronici con sempre maggiore frequenza. Vogliamo venire incontro alle esigenze dei nostri clienti il più possibile e ridurre al massimo i costi operativi. E l'unico modo possibile per fare ciò, e soprattutto per perseguire l'obiettivo di riduzione dei costi, è realizzare economie di scala nell'intero sistema elettronico di data processing. Le compagnie devono tenere conto anche del possibile impiego di premi, sconti o altri eventuali incentivi all'investimento, se necessari".

Ma è realmente questo quello che stanno attendendo gli spedizionieri, quello che farà loro abbandonare gli amati telefono e fax? Non è chiaro, ma è certo che l'IT sarà plausibilmente il futuro, com'è anche palese che molti spedizionieri ad oggi non possiedono ancora le tecnologie necessarie per la svolta, sebbene le uniche cose richieste siano un PC, un modem e una stampante base.

Carsten Schneider, un manager della OOCL in Germania, ha spiegato: "Quello che dobbiamo riconoscere è che molti dei nostri clienti di medie dimensioni - che tra l'altro sono stati fino ad adesso i più riluttanti al cambiamento - non sono ancora del tutto attrezzati per usare Internet. Magari hanno la e-mail, ma quelli che devono fare affari su base giornaliera non hanno ancora un accesso Internet aperto".

Secondo le statistiche della APL, cosa molto interessante, il tracking&tracing conta solo per poco più della metà in tutte le transazioni effettuate dai clienti. Le ricerche di spazi nelle agende contano poi il 15%, la stampa di B/L e i report periodici solo, rispettivamente, per il 12% e il 4%.

Come già detto nel corso dell'articolo, queste richieste dei clienti variano notevolmente da Paese a Paese. Nel caso della OOCL, ad esempio, nei mesi di Aprile e Maggio scorsi la percentuale di affari generali gestita via Internet era il 39,7% a Singapore e il 33,4% nel Nord America, mentre l'UK riportava un misero 13,2%. Tutto questo però è in continua evoluzione, e ancora prima e più velocemente di quanto non si possa pensare.
(da: Containerisation International, Febbraio 2001)


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