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3 dicembre 2008 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 08.29 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXIII - Numero 5/2005 - MAGGIO 2005

Porti

Crescono nel 2004 i porti del Medio Oriente

I principali porti del Medio Oriente si sono comportati bene lo scorso anno, dato che la maggior parte di loro ha fatto registrare nel 2004 una crescita dei volumi superiore al 20%. Come mostra la tabella, il grosso dei volumi containerizzati della regione nel 2004 (6,4 milioni di TEU) è stato movimentato a Dubai (Emirati Arabi Uniti), con un incremento del 25% (rispetto al 23% del 2003). L’ottima prestazione dello scorso anno è stata attribuita alla crescita dei carichi locali, di trasbordo e della zona franca.

RISULTATI CONTAINERS NEL 2004
DEI PRINCIPALI PORTI DEL MEDIO ORIENTE

Porto

2004
(TEU)

Crescita %
2003-2004

Dubai

6.400.000

+25,0

Jeddah

2.400.000

+36,4

Salalah

2.200.000

+10,0

Khorfakkan

1.800.000

+25,6

Damman

743.457

+17,4

Sharjah

184.189

+21,4

Fonte: Autorità Portuali ed operatori terminalistici medio-orientali

La crescita presso il porto saudita di Jeddah, sul Mar Rosso, è stata ancora più elevata. Sahir Bin Tahlawi, direttore generale del Jeddah Islamic Port, ha spiegato che i volumi di trasbordo del porto sono aumentati dell’80% nel 2004. Ci si aspetta che essi crescano ulteriormente in futuro, allorquando sarà stato completato il progetto della direttrice ferroviaria che collegherà Jeddah a Damman.

Presso il porto omanita di Salalah, un importante hub della Maersk Sealand, i volumi (per lo più relativi a traffico di trasbordo) sono aumentati del 10% sino a 2,2 milioni di TEU. Jesper Kjadegaard, dirigente in capo regionale del vettore per l’Asia centro-occidentale, ha dichiarato che la crescita di Salalah è stata indotta principalmente dai volumi del sub-continente indiano, data la veloce crescita delle esportazioni di vestiario ed altri prodotti, in particolar modo alla volta degli Stati Uniti e dell’Europa.

La Maersk Sealand ha sospeso le proprie operazioni presso il porto iracheno di Khor Al Zubayr; Kjaedegaard ha citato motivi di sicurezza al fine di spiegare tale mossa. Ci si aspetta che i porti di Aqaba (in Giordania) e Shuwaikh e Shuaiba (in Kuwait), in relazione ai quali non sono disponibili dati relativi ai volumi, traggano vantaggio dal ritiro in questione.

Sia i traffici locali sia quelli di trasbordo hanno dato buoni risultati presso il Khorfakkan Container Terminal degli Emirati Arabi Uniti. Commentando la crescita dell’ordine del 25,6% di questo porto, Barry Coughlan, direttore generale della Gulftainer, l’operatore terminalistici di Khorfakkan, ha attribuito la crescita ai volumi inerenti al servizio "Super Galex" dal Medio Oriente all’Asia, così come a "scali occasionali nell’ambito dell’EPIC 3 e del servizio giramondo della Norasia, quando essi sono indietro rispetto alle finestre d’ormeggio nel sub-continente indiano".
(da: Containerisation International, aprile 2005, pag. 35)




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Anno XXIII
Numero 5/2005

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