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24 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 11:29 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXV - Numero 9/2007 - SETTEMBRE 2007

Studi e ricerche

Le soluzioni logistiche della Cina

La Drewry Shipping Consultants, con sede a Londra, ha scoperto che la Cina spende circa il 18,5% del proprio PIL in costi correlati alla logistica, rispetto al 10% degli Stati Uniti e dell’Europa.

Secondo il rapporto della Drewry, “Le opportunità nei settori del trasporto e della logistica di contenitori in Cina - Uno sguardo alle connessioni deboli dell’economia cinese”, si tratta spesso della conseguenza delle inefficienze nella gestione delle scorte, nell’autotrasporto e nel trasporto terrestre.

I collegamenti trasportistico-logistici sono decisivi per la persistenza della competitività della Cina, dal momento che la produzione va alla ricerca di costi di gestione e del lavoro più a buon mercato nell’interno.

Philip Damas, direttore delle ricerche della Drewry, afferma: “In alcuni casi, si tratta di una situazione del tipo <prima l’uovo o prima la gallina?>, con i produttori che non vorrebbero spostarsi nelle province interne, mentre ai fornitori di trasporto manca la capacità di ridurre gradualmente i costi del trasporto verso l’interno”.

Nel 2006, si stima che i traffici ferroviari in Cina siano aumentati appena del 10% sino a 3,3 milioni di TEU, rispetto ad una crescita del 22% dei volumi realizzati dai porti containerizzati del paese.

Solo l’1% stimato dei containers caricati o scaricati dai porti vengono trasportati verso l’interno per ferrovia a dispetto delle grandi distanze.

I costi del trasporto terrestre verso la costa dalle province, quale ad esempio Sichuan, sono spesso più alti di quelli relativi all’esportazione delle merci dalla Cina al porto di destinazione.

Il rapporto rivisita molte sfaccettature dei settori del trasporto e della logistica in Cina, tra cui:

  • investimenti ed opportunità di attività negli scali marittimi;
  • investimenti ed opportunità di attività negli scali fluviali;
  • trasporto navale (fluviale e costiero) nazionale dei contenitori in Cina;
  • concorrenza tra i fornitori di servizi logistici in Cina;
  • parchi logistici;
  • opportunità di trasporto ferroviario;
  • opportunità di spedizioni di merci e logistica.

L’ammissione della Cina alla W.T.O. nel 2001 ha consentito alle società ed agli investitori esteri di apportare sviluppi in settori quali la spedizione di merci, i centri logistici ed i terminal containers.
(da: Containerisation International, agosto 2007, pag. 15)



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Anno XXV
Numero 9/2007

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