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31 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02:11 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXVI - Numero 9/2008 - SETTEMBRE 2008

Safety & security

Gli operatori stroncano la legge statunitense sulle verifiche dei contenitori tramite scanner

Le già impopolari "Raccomandazioni per l'implementazione della legge 2007 della Commissione sull'11 settembre", entrate in vigore nel sistema normativo statunitense ad agosto del 2007, hanno dovuto affrontare altre critiche da parte di importanti organizzazioni internazionali del settore, tra cui la CBP (Dogane e Protezione Frontiere) degli Stati Uniti.

La legge richiede la verifica tramite scanner di tutti i contenitori diretti negli Stati Uniti entro il 2012 ed il governo statunitense ha già ricevuto espressioni di seria preoccupazione da parte di enti ed organismi di una trentina di paesi, che l'hanno definita inattuabile.

Nello scorso mese di giugno, anche il vice commissario della CBP Jayson Ahern ha reso una testimonianza in questo senso dinanzi alla sottocommissione per il commercio del governo degli Stati Uniti, presieduta dal senatore democratico del New Jersey Frank Lautenberg, uno dei sostenitori originari del disegno di legge sulla verifica tramite scanner dei contenitori.

Ahern ha affermato che il governo statunitense non sarebbe stato in grado di rispettare il termine del 2012 e ha ammonito che un'accurata verifica mediante scanning di 11,5 milioni di contenitori diretti negli USA ogni anno "non è possibile con la tecnologia attualmente disponibile" e che "non sarebbe un saggio investimento dei dollari dei contribuenti".

Tali affermazioni fanno seguito alla valutazione dei primi test-pilota condotti in collaborazione con operatori di terminal contenitori presso il porto britannico di Southampton ed i porti di Puerto Cortes, in Honduras, e Port Qasim, in Pakistan.

Si dice che il costo di questi collaudi per il governo statunitense, che hanno comportato la verifica tramite scanner di quasi 52.000 container da ottobre 2007 a febbraio 2008, sia stato di 60 milioni di dollari USA.

Ahern ha aggiunto che deve ancora essere sviluppato un software affidabile, in grado di leggere gli scanning di raggi x e radiazioni con accuratezza tale da renderli efficaci.

Anche la WCO (Organizzazione Mondiale delle Dogane) è critica nei confronti della legge, sulla base di uno studio intrapreso al riguardo dall'Università di Le Havre in Francia.

Pur dichiarando che la richiesta tecnologia potrebbe essere disponibile per il 2012, esso ha sottolineato due principali problematiche: 1) le difficoltà tecniche ed organizzative della verifica tramite scanner del 100% delle unità; 2) la questione della reciprocità di questa procedura per i contenitori che partono dagli Stati Uniti.

Afferma la WCO: "Il costo delle infrastrutture e delle attrezzature, la gestione del rischio portuale, l'assunzione e l'addestramento del personale, la capacità di monitorare, interpretare e valutare ogni immagine tempestivamente, sono solo alcuni dei settori identificati dallo studio come problematici.

A causa di questi complessi fattori, l'efficacia dell'applicazione di questo approccio opprimente per assicurare la sicurezza delle spedizioni è discutibile".
(da: Containerisation International, agosto 2008, pag. 11)


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Anno XXVI
Numero 9/2008

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