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24 ottobre 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 22.35 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXVIII - Numero 10/2010 - OTTOBRE 2010

Studi e ricerche

Un'analisi dei problemi strutturali delle gru

Un'analisi degli incidenti in porto e presso i terminal ha rivelato che negli ultimi anni sono avvenuti numerosi - e fastidiosi - malfunzionamenti delle attrezzature portuali, che hanno comportato non solo costose riparazioni e periodi di fermo operativo, ma anche gravi incidenti.

Secondo un'indagine del TT Club, l'attuale struttura di gran parte dell'equipaggiamento addetto alle operazioni di carico, a causa delle sue dimensioni e complessità, non sempre può essere esaminata così spesso come si dovrebbe.

Laurence Jones, direttore della valutazione rischi globali del TT Club, sostiene che è essenziale "stabilire" una sequenza regolare per la manutenzione ed il minuzioso controllo di tutte le applicazioni per le operazioni di carico" ed aggiunge che queste procedure ricadono nell'ambito di applicazione della Convenzione ILO 152.

Ciò, peraltro, dovrebbe cominciare fin da subito, dal momento che devono essere eseguiti controlli indipendenti quando ci si procura qualsiasi tipo di gru, e dovrebbe andare oltre i requisiti fissati dalla Convenzione ILO.

Inoltre, una volta ordinata, una gru dovrebbe anche essere esaminata regolarmente nel corso della sua vita operativa, senza riguardo per la bontà della sua costruzione.

I danni che risultano da impatti relativamente minori, i carichi pesanti trattati con regolarità in prossimità o ai limiti di carico sicuri, l'uso intensivo o semplicemente il logorio generale possono comportare effetti sull'integrità della struttura delle gru.

Sottolinea Jones: "Spesso, tali problemi operativi possono verificarsi senza che nessuno se ne accorga, di modo che occorre che vengano effettuati controlli regolari.

Ogni incidente noto dovrebbe risultare con chiarezza nella verifica dell'integrità strutturale della gru in quel momento.

Questo consiglio vale allo stesso modo per le gru fisse e mobili di ogni tipo".

Lo standard richiede che tali controlli vengano effettuati almeno una volta ogni dodici mesi.

Generalmente, man mano che la gru invecchia la frequenza dei controlli dovrebbe aumentare.

Peraltro, avverte Jones, alcuni paesi prevedono requisiti meno rigorosi o nessuno del tutto nella propria normativa.

Afferma Jones: "Tutti i requisiti normativi dovrebbero essere rispettati, ma nel caso non ne esistessero, si dovrebbe prevedere un periodo minimo di controllo sulla base degli standard internazionali".

Inoltre, la regolarità dei controlli dovrebbe aumentare sulla base del grado di utilizzazione e nel caso essa sia prossima o ai limiti di sicura lavorazione della gru.

"Dobbiamo assicurare la conformità agli standard al fine di assicurare l'effettuazione di operazioni sicure ed affidabili" ha dichiarato Jones.

"I controlli regolari alle gru a lungo termine faranno risparmiare periodi di fermo e denaro; ciò ha un senso dal punto di vista economico.

Ma, ed è ciò che più importa, tutto questo salverà vite umane".
(da: portstrategy.com, 14.10.2010)



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