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24 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 10:21 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXIX - Numero 5/2011 - MAGGIO 2011

Trasporto marittimo

Progetto per un nuovo canale ad Istanbul

Un canale finalizzato a rimpiazzare il congestionato stretto del Bosforo in Turchia è diventato il cavallo di battaglia della campagna elettorale del primo ministro Recep Tayyip Erdogan, in lizza per vincere le prossime elezioni ed assicurarsi così il terzo mandato governativo.

Erdogan ed il suo partito filoislamico AKP (Partito Giustizia e Sviluppo) reputano che un nuovo canale che colleghi il Mar Nero a nord con il Mar di Marmara a sud-ovest di Istanbul potrebbe costituire un'alternativa molto più sicura dello stretto del Bosforo che scorre attraverso il cuore della città.

Il primo ministro, poi, ritiene che lo stretto debba essere utilizzato per scopi di svago e ricreativi.

Si pensa che il Bosforo sia la quarta idrovia più intasata del mondo, dato il gran numero di petroliere (sino a 150 navi al giorno) e portacontainer che transitano per lo stretto ogni giorno.

Peraltro, si tratta di un corso d'acqua pericoloso, con diversi spigoli vivi lungo i 31 km del suo percorso.

La larghezza del canale varia da 704 metri nel suo punto più stretto ai 3,4 km del punto più ampio.

Si stima che mensilmente transitino 3.500/3.900 navi dal Bosforo e che le navi per carichi generali e portacontainer rappresentino circa i due terzi del totale, mentre le petroliere e le cisterne per prodotti chimici costituiscono appena il 20% delle movimentazioni.

Nel contesto della campagna elettorale, Erdogan ha dichiarato che lo stretto del Bosforo sta diventando sempre più pericoloso per la città.

Ha inoltre affermato che il Canale di Istanbul sarebbe il più grande progetto del secolo e che esso costituirebbe un'impresa ancor più grande di quelle dei canali di Suez e di Panama.

Al contrario, i partiti dell'opposizione e diversi politici hanno definito senza perifrasi il progetto una pazzia.

Si è compreso che la proposta di Erdogan prevede la costruzione di un canale lungo dai 40 ai 50 km, largo ad 150 a 155 metri e profondo 24/25 metri.

Non è stata fornita alcuna indicazione dei costi, sebbene Erdogan abbia precisato che il canale sarebbe finanziato con capitali nazionali e stranieri e che verrebbe completato entro il 2023, data entro la quale tutte le movimentazioni marittime da e per il Mar Nero sarebbero dirottate dallo stretto del Bosforo.

Le elezioni generali in Turchia dovrebbero svolgersi il 12 giugno 2011.
(da: ci-online.co.uk, 04.05.2011)



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