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24 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 10:25 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXIX - Numero 5/2011 - MAGGIO 2011

Legislazione

La IMO verso la regolamentazione della pesatura obbligatoria dei contenitori

La IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) ha stipulato un accordo finalizzato a risolvere il problema della scorretta dichiarazione dei pesi.

Nel corso di una riunione svoltasi la settimana scorsa, la Commissione per la Sicurezza Marittima, organismo dell'ONU, ha aderito ad una proposta formulata da Paesi Bassi, Danimarca ed Australia in ordine alla questione della scorretta dichiarazione dei carichi containerizzati ed all'adozione di altri provvedimenti mirati a migliorare la sicurezza personale nel corso delle operazioni di stivaggio e marittime in generale.

La notizia è stata accolta favorevolmente dal WSC (World Shipping Council), gruppo che riunisce i vettori e che afferma che i propri membri controllano il 90% dei traffici containerizzati internazionali, nonché dalla ICS (International Chamber of Shipping).

I due organismi hanno affermato di sperare che la decisione della IMO possa contribuire a salvare vite umane, a ridurre le perdite di carico ed a migliorare l'efficienza operativa.

In una dichiarazione congiunta, infatti, si legge: “Il WSC e la ICS, unitamente a molti stati membri dell'IMO ed agli organi amministrativi dei marittimi, dei portuali e dei datori di lavoro, supportano questa iniziativa che dimostra l'impellente necessità di affrontare il problema.

La verifica del reale peso del container prima del carico sulla nave e la disponibilità di pesi attendibili dei container al fine di conseguire un'appropriata e sicura pianificazione dello stivaggio costituirà un importante ed atteso da tempo miglioramento della sicurezza nel settore”.

I due organismi aggiungono “di guardare avanti per assistere l'IMO nella creazione di una nuova serie di requisiti al fine di realizzare quanto sopra al più presto possibile.

Tuttavia, il problema non sarà risolto fino a quando non ci sarà un obbligo giuridico di verificare il peso dei contenitori prima che questi ultimi siano caricati sulle navi.

Nei paesi che richiedono che i container carichi siano pesati prima dello stivaggio a bordo per l'esportazione, l'evidenza dimostra in modo schiacciante che le operazioni possono andare avanti in maniera assai efficiente senza alcuna interruzione dei traffici.

Il settore marittimo è ottimista in ordine al fatto che la decisione della IMO di rendere vincolante tale obbligo a livello internazionale possa salvare vite umane, ridurre le perdite di carico e migliorare l'efficienza operativa per tutti coloro che sono coinvolti in tali attività”.

Il settore da anni cerca una soluzione del problema della scorretta dichiarazione dei pesi e nel 2008 un gruppo di organismi marittimi aveva pubblicato un documento intitolato “Trasporto sicuro dei contenitori in mare: linee-guida sulle migliori pratiche nel settore”.

A dicembre dello scorso anno, peraltro, il WSC ha respinto tale documento, affermando che esso “aveva avuto un effetto di scarso rilievo sulla riduzione delle incidenze inerenti alla corretta pesatura dei container da parte dei caricatori, o sull'accertamento delle verifiche da parte dei terminal marittimi dei pesi dei contenitori carichi prima della ricezione o dell'imbarco sulla nave”.
(da: cargosystems.net, 24.05.2011)



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