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20 de agosto de 2018 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 20:14 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 15 FEBBRAIO 2012

Trasporto ferroviario

La Hupac manda segnali di avviso sulle infrastrutture ferroviarie

L'operatore di trasporto combinato Hupac ha trasportato quasi 725.000 spedizioni stradali (1,45 milioni di TEU) per ferrovia lo scorso anno (+6,6%), ma resta preoccupato riguardo alla “fiacca espansione delle infrastrutture ferroviarie internazionali”.

Per la precisione, le spedizioni stradali movimentate per ferrovia nel 2011 dall'operatore di trasporto combinato svizzero sono state 723.894.

Nel primo semestre è stato conseguito un tasso di crescita a doppia cifra, ma le attività sono diminuite bruscamente in autunno in conseguenza di un altro rallentamento dell'economia.

La crescita maggiore è stata ingenerata dai trasporti transalpini attraverso l'Austria (+24% sino a 53.053 spedizioni), ed è stata dovuta in larga misura alle sagome delle gallerie sull'asse del Brennero, che consentono il passaggio dei semirimorchi alti 4 metri (altezze misurate agli angoli).

I trasporti non transalpini, che comprendono le tratte Benelux-Austria-Ungheria-Romania , Benelux-Polonia-Russia e Belgio-Francia-Spagna, sono andati ad aggiungersi ai risultati positivi, con un incremento del 12,6% sino a 238.918 spedizioni.

L'attività di nucleo della Hupac, i trasporti transalpini attraverso la Svizzera, sono aumentati di un modesto 1,8%, sino a 431.923 spedizioni.

Tempeste, scioperi e chiusure delle linee a causa di incidenti hanno comportato un impatto negativo sui risultati.

Nelle ultime settimane, sono state espresse preoccupazioni in ordine al fatto che la politica di dirottamento modale della Svizzera si trovi ad affrontare un fallimento ed il governo svizzero ha ammesso che la propria meta della riduzione delle spedizioni stradali transalpine attraverso la Svizzera sino a 650.000 camion/anno entro il 2018 (due anni dopo il completamento del nuovo tunnel di base del Gottardo) non potrà essere conseguita con i provvedimenti attualmente in essere o con quelli programmati.

La Hupac, tuttavia, è più ottimista.

Essa afferma di “accogliere favorevolmente l'approccio pragmatico e realista del rapporto 2011 sul dirottamento modale dell'Ufficio Federale Svizzero dei Trasporti e di aspettarsi che i volumi dirottati prefissisi possano essere conseguiti rapidamente mediante l'adozione di provvedimenti specifici”.

La Hupac nota “con preoccupazione” che la tratta di trasporto merci Bellinzona-Luino-Novara – che rappresenta l'80% dei trasporti combinati non accompagnati attraverso il Gottardo – “sta gradualmente sparendo dalla vista degli strateghi internazionali delle infrastrutture.

Si stanno accantonando i miglioramenti richiesti con urgenza che consentano significativi avanzamenti della produttività con risorse minime, quale l'estensione delle rotaie di passaggio.

D'altro canto, per la costruzione di un corridoio alto 4 metri, viene accordata preferenza alla direttrice attraverso Chiasso, senza tener conto del fatto che gli attuali maggiori terminal di Novara e Busto Arsizio-Gallarate non sono accessibili attraverso questa linea”.

L'amministratore delegato della Hupac, Bernhard Kunz, ha detto che la priorità data a Chiasso “deprezza gli investimenti negli ultimi 20 anni sulla tratta di Luino” ed in ogni caso richiederà troppo tempo e costerà troppo.

“Un corridoio da 4 metri sulla tratta di Luino per gli attuali volumi di trasporto dovrebbe ricevere la principale priorità e quella di Chiasso solo quella successiva nei trasporti del futuro”.
(da: worldcargonews.com, 31.01.2012)



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