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27 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 08:22 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 16 MARZO 2012

Trasporto fluviale

Una disputa mette in discussione l'accordo sulla chiusa del Canale di Kiel

Il commento del governo tedesco, secondo il quale il finanziamento di 300 milioni di euro per una nuova chiusa sul Canale di Kiel potrebbe significare anni di ritardo per altri progetti ugualmente urgenti sull'idrovia, ha attirato critiche da parte di esponenti locali.

Ponendo fine ad anni di ritardo e dopo molteplici proteste, il Ministero dei Trasporti di Berlino aveva recentemente raccomandato la spesa di 60 milioni di euro quest'anno e per altri quattro anni in ordine alla realizzazione di una nuova, quinta chiusa a Brunsbüttel sull'Elba, all'estremità sud-occidentale (Mare del Nord) del canale.

Il finanziamento ha fatto seguito agli avvertimenti secondo cui le chiuse del Brunsbüttel sono in pericolo di crollo imminente.

Esse infatti spesso si guastano, causando lunghi e costosi ritardi alla navigazione su quella che è una delle idrovie artificiali più trafficate del mondo.

Il capo dell'Associazione Nautica di Kiel, Jürgen Rohweder, ha dichiarato che le chiuse “sono in uno stato tecnico disastroso”.

Il ministro dei trasporti tedesco Peter Ramsauer afferma al riguardo: “I necessari provvedimenti costruttivi sono stati rimandati per anni.

Adesso stiamo andando avanti con i lavori e di conseguenza il canale è stato reso più efficiente”.

La decisione sulla chiusa - si dice che i lavori inizieranno il 17 aprile prossimo - è stata accolta favorevolmente dagli scali portuali marittimi, dalle autorità locali e dai politici statali.

Tuttavia, un portavoce del Ministero dei Trasporti ha ora riattizzato il fuoco dicendo che ciò significa che potrebbero non esserci altri fondi a disposizione per il canale sino a più o meno il 2015.

Ciò dovrebbe apparentemente significare l'accantonamento di altri importanti progetti inerenti al canale dal costo di circa 1,25 milioni di euro che vengono considerati senza dubbio decisivi per il futuro.

Il presidente della Camera di Commercio dello Schleswig-Holstein, Christoph Leicht, ha dichiarato che i commenti del Ministero dei Trasporti sono “incomprensibilmente deludenti”.

Il suo ente afferma che l'idrovia è fondamentale per la Germania ed il Nord Europa.

Esso ha ora richiesto un impegno preliminare del Ministero ad eseguire i lavori aggiuntivi.

I progetti relativi al canale ora minacciati sono il rafforzamento e l'ampliamento del tratto nord-orientale lungo 11 km fra Königsfelde e Kiel sul Baltico, lavori, questi, che Berlino stessa aveva ordinato nel 2010 e che avrebbe voluto completare nel 2014.

A ciò dovrebbe seguire lo scavo di un altro metro in profondità del canale sino a 12 metri.

Infine, anche le chiuse di Holtenau, in fondo al canale, hanno bisogno di un urgente rinnovo.

Senza i suddetti lavori, a detta dei responsabili, esse non saranno in grado di movimentare le navi di raccordo containerizzate sempre più grandi e non avranno futuro.

In questo, hanno ragione.

Più di un terzo dei circa 10 milioni di container movimentati ad Amburgo, il maggiore porto tedesco, vengono trasportati attraverso l'idrovia.

Come afferma un portavoce, “senza il Canale di Kiel, Amburgo non sarebbe niente!”.

Il canale lungo 100 km fa risparmiare alle navi un viaggio di 250 miglia marine attorno allo Skagerrak.

I carichi mossi lungo il canale sono più che raddoppiati dalla fine degli anni '90 sino a circa 100 milioni di tonnellate l'anno scorso, trasportate su 33.500 navi.

Le dimensioni medie delle navi sono cresciute dalle 2.600 t.s.l. del 2001 alle 4.600 t.s.l. Nel 2011.
(da: maritimejournal.com, 07.03.2012)



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