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29 July 2014 The on-line newspaper devoted to the world of transports 04:36 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 30 APRILE 2012

Porti

Aumento del 3% nel primo trimestre 2012 per il Porto di Rotterdam

Secondo i dati da poco pubblicati dall'Autorità Portuale di Rotterdam, i traffici complessivi hanno raggiunto i 110 milioni di tonnellate nei primi tre mesi dell'anno.

Esaminando le varie tipologie di carico, si riscontra come i traffici in entrata ed uscita delle rinfuse agricole (- 15%), i rottami di ferro ed i minerali ferrosi grezzi (-14%), le altre rinfuse secche (-19%) e gli altri carichi generali (-19%) siano diminuiti.

Passando ai fattori positivi, il carbone (+15%), il petrolio grezzo (+6%), i prodotti derivati da oli minerali (+13%), le altre rinfuse liquide (+8%) ed i contenitori (+1%) sono stati tutti quanti in aumento.

I quantitativi di gas naturali liquidi e la movimentazione di carichi ro-ro sono risultati stabili.

Hans Smits, c.e.o. dell'Autorità Portuale di Rotterdam, ha dichiarato: “I risultati sono migliori di quanto non ci aspettassimo alla fine dell'anno scorso, pur avendo sottratto la crescita percentuale relativa al giorno aggiuntivo dell'anno bisestile.

Secondo le previsioni effettuate alla fine del 2011, avrebbe dovuto esserci un leggero calo nella prima metà del 2012, seguito da una ripresa nella seconda metà dell'anno, con un risultato finale stabile od in lieve incremento.

Da questo punto di vista, abbiamo “messo su un po' di grasso” nel primo trimestre.

Se dovremo attingere o meno a queste riserve, dipende dalle economie tedesca ed olandese.

La prima continua a svilupparsi positivamente, mentre la seconda fornisce ancora poche ragioni di ottimismo.

Le esportazioni nei paesi al di fuori dell'Unione Europea, la maggior parte dei quali transita da Rotterdam, ci dà un barlume di speranza”.

I risultati complessivi delle rinfuse secche sono stati in calo del 7%, sino a 19 milioni di tonnellate.

Le importazioni di carbone sono salite di quasi 1 milione di tonnellate, sino a 7 milioni di tonnellate.

Grazie al basso prezzo del carbone, le riserve di questo minerale si stanno ricostituendo.

La movimentazione del ferro grezzo riflette la domanda in calo dell'acciaio.

La produzione presso gli altiforni è stata ridotta o addirittura sospesa.

Le importazioni di minerali ferrosi grezzi restano stabili poiché la domanda di acciaio di elevata qualità, ad esempio quello destinato alla costruzione di automobili, è ancora attestata ad un livello ragionevole.

Il calo dei risultati inerenti alle altre rinfuse secche (materiali edilizi, minerali, biomasse) va di pari passo con un settore delle costruzioni pressoché stagnante e con una produzione industriale in declino.

I risultati del tonnellaggio containerizzato è aumentato dell'1% sino a 30 milioni di tonnellate, ma sono diminuiti in termini di unità del 4% sino a 2,8 milioni di TEU.

Gli sviluppi dell'economia stanno mettendo sotto pressione le importazioni di carichi containerizzati, per lo più dall'Asia.

Le esportazioni di contenitori carichi, tuttavia, sono in aumento.

Di conseguenza, meno contenitori vuoti (-16%) sono stati restituiti in Oriente.

Come ci si aspettava, i traffici ro-ro sono rimasti stabili, in linea con lo sviluppo dell'economia britannica, che in effetti sta segnando il passo.

Il calo dei risultati degli altri carichi generali viene attribuito alle deludenti importazioni di barre di acciaio, l'acciaio grezzo con cui vengono fabbricati prodotti semi-lavorati quali le matrici.
(da: worldcargonews.com, 18.04.2012)



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