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21 avril 2014 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 14:13 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 15 MAGGIO 2012

Logistica

Liberare i contenitori

Il “modello del deconsolidamento portuale” è stato ampiamente utilizzato negli Stati Uniti nel corso degli ultimi due decenni, afferma Dan Flaherty, vice presidente e direttore generale della logistica portuale presso la Schneider Logistics.

“Dato che le compagnie di navigazione di linea applicano gravosi oneri giornalieri quando non si riesce a far tornare i contenitori in modo tempestivo, molti importatori ed esportatori preferiscono tenere i contenitori marittimi nei pressi del porto” dichiara.

“Molti importatori gestiscono operazioni in infrastrutture di deconsolidamento nel porto o nei suoi pressi, facendo svolgere tali compiti ad un fornitore terzo di servizi logistici o a propri dipendenti”.

Recentemente, importanti porti terrestri quali Chicago e Memphis hanno assistito ad una crescita sostenuta, dal momento che le stesse concezioni si applicano a queste località interne.

Le merci vengono trasportate alla volta di questi porti terrestri per ferrovia, poi vengono trasbordate nei pressi dello hub ferroviario e poi i container vuoti vengono ricaricati sui carri ferroviari per la consegna di ritorno al porto marittimo”.

Flaherty afferma che questo approccio consente agli importatori di decidere in ordine alle località finali per la distribuzione interna quando la merce raggiunge il porto statunitense per il deconsolidamento, invece di dover decidere all'origine (ad esempio, in Asia) la destinazione interna di ogni contenitore.

“Gli importatori valutano la flessibilità che ciò apporta alla loro filiera della fornitura, dal momento che essi possono riassegnare le merci trasportate ai propri centri di distribuzione interni sino al momento in cui i carichi vengono ridistribuiti senza soste nel porto statunitense.

Inoltre, importatori ed esportatori vengono messi in condizione di mantenere i contenitori di origine marittima nei pressi del porto e di ridurre o eliminare i costosi sovrapprezzi giornalieri.

Un'altra ragione per cui questo sistema funziona bene per molti importatori consiste nel fatto che il costo del loro trasporto verso l'interno è molto minore quando i container si fermano nei pressi del porto anziché essere movimentati verso l'interno, sebbene possa esistere un'eccezione a tale situazione presso qualche porto interno”.

Secondo Flaherty, i volumi ed il rendimento sono le chiavi affinché il modello funzioni.

La logistica portuale della Schneider dispone di infrastrutture di deconsolidamento ed importazione/esportazione a Savannah, Norfolk, Houston, Los Angeles e Seattle, così come di un porto terrestre a Elwood, nell'Illinois.

“Lavoriamo con i principali dettaglianti, con i produttori di elettrodomestici, con imprese agricole e con produttori di elettronica di tutto il paese.

Gestiamo le operazioni in oltre 8.000.000 di piedi quadrati di depositi e spazi cross-dock presso località portuali allo scopo di agevolare la manipolazione dei carichi nei pressi del porto”.
(da: portstrategy.com, 10.05.2012)



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