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21 settembre 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 20.08 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 31 LUGLIO 2012

Legislazione

Il Parlamento Europeo approva la nuova versione del Primo Pacchetto Ferroviario

Il 3 luglio scorso il Parlamento Europeo ha approvato definitivamente la nuova versione del Primo Pacchetto Ferroviario, che comprenderà misure per il rafforzamento dei legislatori nazionali, il miglioramento della struttura degli investimenti infrastrutturali e la garanzia dell'equo accesso alla rete.

La Direttiva sulla Riformulazione Ferroviaria cerca di semplificare la vigente normativa e fonde tutte e tre le attuali direttive ed i loro successivi emendamenti.

La Commissione Europea afferma che i provvedimenti in questione affronteranno quello che essa considera un basso livello di concorrenza, le prassi discriminatorie e la persistenza di conflitti di interesse, in particolare per quanto attiene all'accesso dei servizi correlati alla ferrovia, quale l'accesso ai terminal ed alle infrastrutture di manutenzione.

La normativa richiederà enunciati di rete più dettagliati e frequenti, nonché un migliore (ed in certi casi garantito) accesso ai servizi correlati alla ferrovia, e stabilisce regole esplicite sui conflitti di interesse.

Inoltre, essa mira ad occuparsi della avvertita carenza di supervisione normativa da parte delle autorità nazionali.

La Commissione Europea sostiene che i legislatori nella maggior parte degli stati membri sono a corto di personale, dispongono di poteri investigativi limitati e non possono far rispettare le proprie decisioni con sanzioni pecuniarie.

Ai sensi della nuova versione, agli stati membri sarà richiesto di assicurare l'indipendenza dei legislatori rispetto alle altre autorità pubbliche, aumentando i loro poteri e richiedendo loro di collaborare sulle questioni transfrontaliere.

La nuova versione del Pacchetto richiederà altresì strategie a lungo termine ed accordi contrattuali pluriennali fra lo stato ed gli amministratori delle infrastrutture, collegando i finanziamenti alle prestazioni ed ai piani finanziari.

Essa richiederà inoltre regole più precise e “più intelligenti” sugli oneri da pagare per l'accesso, cosa che rappresenta una questione oggetto di dispute da lungo tempo in molti stati membri.

Pur accogliendo favorevolmente la nuova versione, la CER (Comunità delle imprese e delle infrastrutture ferroviarie europee) dichiara di essere preoccupata dal fatto che l'adeguato finanziamento dei gestori delle infrastrutture è soggetto ad una clausola “di possibilità” nel testo definitivo e che l'applicazione di oneri differenziati a seconda dell'ETCS probabilmente penalizzerà gli operatori che viaggiano su linee non equipaggiate con il sistema ERTMS.

Occorrerà che la nuova versione venga formalmente ratificata dagli stati membri, ma la Commissione Europea afferma che ora la strada è aperta per una seconda lettura dell'accordo definitivo.

Ciò consentirà alla normativa di entrare in vigore alla fine dell'anno, con inserimento nei sistemi giuridici degli stati membri per i primi mesi del 2015.

“Queste nuove regole cambieranno notevolmente il modo in cui la concorrenza funziona nel mercato ferroviario” dichiara il commissario ai trasporti Siim Kallas.

“Si tratta di un passo avanti davvero notevole.

Alla fine potremo eliminare le scappatoie presenti nelle leggi in vigore che possono consentire discriminazioni nei confronti dei nuovi venuti ed impedire agli operatori di fornire nuovi ed innovativi servizi”.
(da: railjournal.com, 03.07.2012)



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