ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

21 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 12:53 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 17 AGOSTO 2012

Porti

Sciopero degli stivatori portoghesi contro la riforma del lavoro portuale

I porti portoghesi sono stati afflitti da due giornate di sciopero degli stivatori contro la riforma del lavoro innescata dalle iniziative di salvataggio del paese finalizzate alla riduzione dei costi ed a rendere i porti più competitivi.

La Confederazione dei Sindacati dei Marittimi e dei Portuali portoghese, che rappresenta oltre 600 lavoratori portuali, ha dichiarato che quasi il 100% dei portuali affiliati ha supportato la seconda giornata di sciopero.

I porti di Lisbona, Sines, Aveiro, Figueira da Foz e Setubal sono stati tutti quanti coinvolti nelle agitazioni che ci si aspetta debbano continuinare ad oltranza.

I portuali di Sines stanno programmando di non effettuare straordinari a partire dal 28 agosto e da settembre altri portuali europei potrebbero decidere di boicottare i traffici di navi attraccate ai porti dell'Unione Europea.

L'ondata di scioperi giunge in risposta ad un nuovo piano del governo annunciato nei primi giorni di agosto al fine di ridurre i costi presso i porti sino al 30% mediante l'introduzione di misure di liberalizzazione fra cui il lavoro a tempo determinato.

La riforma governativa dei porti comprende misure relative alle attuali concessioni e contratti di nuova generazione, così come la centralizzazione delle decisioni politiche riguardanti i porti e la liberalizzazione del lavoro portuale, unitamente alla riduzione delle tariffe portuali imposte dallo stato.

L'implementazione di tali provvedimenti potrebbe comportare cambiamenti in Spagna, i cui porti competono con quelli portoghesi per i traffici iberici.

In cambio del paracadute da 78 miliardi di euro garantito dall'Unione Europea e dal Fondo Monetario Internazionale, il Portogallo l'anno scorso è stato obbligato a definire i provvedimenti necessari ad assicurare la separazione fra attività normativa, gestione portuale ed attività commerciale, nonché a rivedere la struttura giuridica che governa il lavoro portuale al fine di renderla maggiormente flessibile.

Il Portogallo ha ricevuto fondi e prestiti ai sensi dello ESFM (Meccanismo Europeo di Stabilizzazione Finanziaria) a condizione di implementare una strategia finalizzata a migliorare il modello di governance del sistema dei porti e delle sue relazioni lavorative.

Alla luce di un protocollo d'intesa fra Portogallo, FMI, Commissione Europea ed EFSM, il paese è stato altresì obbligato a definire inoltre una strategia che miri ad integrare i porti in un sistema complessivo di logistica e trasporti.
(da: portfinanceinternational.com, 15.08.2012)



PSA Genova Pra'


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza


Indice Prima pagina Notiziario C.I.S.Co.
Pagina precedente

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail