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27 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 07:15 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 28 SETTEMBRE 2012

Studi e ricerche

La fiducia del settore marittimo al livello più basso degli ultimi quattro anni

Il livello complessivo di fiducia nel settore marittimo è calato nei tre mesi sino ad agosto 2012 al suo livello più basso degli ultimi quattro anni, secondo la più recente indagine del consulente marittimo internazionale Moore Stephens.

Il calo sino alle cifre più basse mai registrate da quando l'indagine venne inaugurata a maggio del 2008 giunge dopo tre trimestri successivi di fiducia in crescendo.

In cima alle preoccupazioni espresse da coloro che hanno risposto all'indagine sono state l'eccesso di nuove costruzioni navali in arrivo sul mercato e la continua incertezza circa l'economia globale.

Nello scorso mese di agosto il livello medio di fiducia espresso dagli intervistati nei mercati in cui operano era di 5,3 rispetto ad una scala da 1 (minimo) a 10 (massimo), rispetto alla cifra di 5,7 registrata nella precedente indagine a maggio 2012 ed identica alla cifra rilevata un anno prima ad agosto 2011.

L'indagine era stata avviata a maggio 2008 con un indice del 6,8.

I noleggiatori sono stati l'unica categoria di intervistati a riportare un incremento della fiducia nel periodo trimestrale.

Essendo stata la meno fiduciosa di tutte le categorie di intervistati nell'indagine precedente, la sua posizione in graduatoria pari a 5,7 questa volta (rispetto a 5,0 a maggio) è stata seconda solo al 5,9 fatto registrare dai dirigenti, che a loro volta sono scesi dal 6,0 dell'ultima pubblicazione.

La fiducia degli armatori è andata giù da 5,6 a 5,1, la peggiore posizione nella storia dell'indagine per questa categoria degli intervistati.

Anche i broker sono piombati in basso nelle loro graduatorie di tutti i tempi, dal momento che il livello di fiducia questa volta è sceso da 5,2 a 5,0.

Dal punto di vista geografico, la fiducia in Asia ha raggiunto un nuovo punto inferiore pari a 5,4 (in calo da 5,7 rispetto all'ultima volta), mentre in Europa è scesa da 5,6 a 5,2.

I sentimenti di un gran numero di intervistati possono essere riassunti dai commenti di uno di loro in particolare, che afferma: “Le linee di tendenza dell'offerta sono ancora molto negative.

Le banche sono sempre più riluttanti a concedere credito, figuriamoci poi nuovo credito, fatta eccezione per settori assai specifici.

Lo scenario economico, in particolare in Europa, è fosco, mentre sembra sempre più probabile che alla Cina debba toccare un brusco risveglio.

Speriamo che l'ora più buia sia davvero quella che precede l'alba”.

L'eccesso di tonnellaggio è stato ciò che molti intervistati hanno riferito quale fonte di preoccupazione.

Uno di loro ha dichiarato: “Molti armatori sono adesso tentati di ordinare nuove navi dal momento che i prezzi di costruzione saranno al loro livello più basso per molti anni.

I cantieri navali faranno tutto ciò che possono al fine di evitare la chiusura dei cantieri, il che comporterà la realizzazione di speciali pacchetti finanziari assai interessanti finalizzati a far sì che gli armatori ordinino nuove navi.

Così, il mercato sarà inondato da altre nuove navi, allungando i tempi che ci vorranno perché il settore si riprenda”.

Altri intervistati, tuttavia, hanno ravvisato potenziali vantaggi nella situazione attuale ed uno di loro ha previsto che “la sicurezza insita nei contratti a lungo termine, unitamente alle opportunità di trarre vantaggio dai costi inferiori delle nuove costruzioni e dallo sfruttamento delle nuove regole statali, comportano uno scenario positivo”.

Nel mercato delle navi portacontainer, c'è stato un calo complessivo di 2 punti percentuali sino al 32%, dato che molti si aspettano che le tariffe salgano.

Nell'indagine precedente, il numero degli intervistati che prevedevano tariffe più alte l'anno successivo era in aumento in tutte le categorie interpellate.

Questa volta, il numero è diminuito in tutte le categorie, con l'eccezione di armatori e noleggiatori.

L'esperto della Moore Stephens Richard Greiner ha dichiarato: “La diminuzione della fiducia registrata nella nostra ultima indagine è senza dubbio una delusione.

Peraltro, in realtà non la si potrebbe definire una sorpresa.

Per certi versi, il settore marittimo negli ultimi mesi è andato contro la linea di tendenza, mostrando una fiducia in crescita malgrado i problemi politici e finanziari in Europa ed altrove, nonché i problemi dell'eccesso di tonnellaggio e delle tariffe in calo”.
(da: lloydsloadinglist.com, 19.09.2012)



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