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30 November 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 11:25 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 31 OTTOBRE 2012

TRASPORTO FERROVIARIO

BUONI RISULTATI PER EUROTUNNEL

Il gruppo Eurotunnel ha fatto registrare notevoli progressi nel terzo trimestre del 2012, malgrado il “mercato difficile e davvero competitivo”.

I ricavi complessivi per il terzo trimestre 2012 sono aumentati del 13% sino a 275 milioni di euro rispetto al terzo trimestre 2011.

I ricavi derivanti dai basilari servizi al dettaglio di Eurotunnel sono aumentati del 16% sino a 142,1 milioni di euro, con traffici in salita del 17% per le navette camionistiche (sino a 363.028 camion) e del 10% per l'attività con le auto delle navette passeggeri (sino a 820.484 unità), sebbene l'elemento consistente nei pullman passeggeri di quest'ultimo settore sia diminuito del 4% sino a 14.058 veicoli.

I ricavi derivanti dai treni passeggeri diretti Eurostar sono rimasti saldamente ancorati a cifre elevate, sebbene i volumi dei treni merci diretti siano diminuiti del 9% per 297.139 tonnellate.

Per i primi nove mesi di quest'anno, i traffici di trasporto ferroviario merci diretto sono calati del 13% per 906.694 tonnellate.

Eurotunnel ha ascritto questa situazione in parte alle limitazioni imposte dalla RFF alla Frethun in relazione ai convogli della DB Schenker, della SNCF e della Europorte che passano attraverso il tunnel.

Tuttavia, recentemente i settori di traffico dell'acciaio e dell'intermodale si sono ripresi.

La MyFeeryLink, nuova società di traghetti della Manica di Eurotunnel, è partita piuttosto a rilento, dal momento che i traghetti Berlios e Rodin della precedente e disciolta compagnia SeaFrance non hanno ottenuto i propri nuovi certificati di abilitazione alla navigazione fino al 20 agosto, troppo tardi per l'alta stagione estiva.

La terza nave (Nord-Pas de Calais) è stata avviata alla riparazione all'inizio del mese di ottobre.

I traghetti sono stati noleggiati ad una cooperativa di lavoratori, denominata Le Scop.

Quest'ultima non ha ricevuto dagli amministratori le somme che le erano state destinate nel contesto della liquidazione della Seafrance.

La cooperativa ha onorato il suo primo pagamento per il noleggio, ma il blocco di questi fondi rappresenta una minaccia alla sua sopravvivenza.

Le autorità francesi per la concorrenza sono state interpellate a giugno e presto si dovrebbe conoscere la loro opinione.

I ricavi della Europorte, la branca operativa di trasporto merci ferroviario di Eurotunnel in fase di sviluppo, sono aumentati del 24% sino a 51,2 milioni di euro, grazie per lo più ai contratti conseguiti nel settore della gestione delle infrastrutture ferroviarie nei porti francesi, con nuove assegnazioni a Parigi, Bordeaux e Strasburgo, per non parlare del buon andamento del carbone e della crescente attività delle biomasse della sua consociata britannica GB Railfreight.

Il Tunnel della Manica ha raggiunto quello che Eurotunnel descrive come “uno stadio decisivo nell'interoperabilità della sua rete con il conseguimento quest'anno dell'implementazione delle Specifiche Tecniche per l'Interoperabilità dei treni merci che viaggiano attraverso il tunnel.

Il collaudo nel tunnel con una delle ultime locomotive Alstom, la Prima II, il 29 settembre scorso è stato l'evento finale dell'iniziativa”.

L'Eurotunnel ha inoltre ottenuto l'assenso della Commissione Intergovernativa a togliere i tetti dai carri navetta per trasporto camion Arbel, “migliorando così la sicurezza e conseguendo incrementi dell'efficienza energetica.

La rimozione di queste attrezzature che non hanno alcun equivalente su qualsiasi altro sistema di piggyback riduce il peso ed i tempi di carico.

Al di là dei risparmi sulla manutenzione che saranno conseguiti, questo progresso tecnologico apre la via ad una terza generazione di navette per camion, che a loro volta potrebbero agevolare l'accesso dal tunnel ai terminal multimodali”.

Le coperture con struttura a reticolo per i carri navetta per camion erano state in origine un compromesso concertato fra Eurotunnel ed i governi britannico e francese sui rischi da incendio.

Nei primi nove mesi di quest'anno i traffici di navette per camion di Eurotunnel si sono incrementati del 19% sino a 1.094.129 camion ed il “problema” adesso riguarda le attività di trasporto passeggeri negli Haven Ports.
(da: worldcargonews.com, 23.10.2012)



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