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27 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 07:05 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 31 OTTOBRE 2012

CONFERENZE E CONVEGNI

I PROGRESSI DEL BRASILE NELL'AUTOMAZIONE DEI TERMINAL PORTUALI

Il Brasile continua imperterrito ad avanzare verso l'automazione dei terminal portuali, suscitando negli esperti di tecnologia della movimentazione dei contenitori il desiderio di sapere quali saranno i prossimi passi intrapresi dal paese.

Di questo si è discusso in occasione della “Container Handling Technology Brazil Conference” di Port Finance International, svoltasi a São Paulo dal 25 al 26 settembre scorso.

Con l'implementazione presso i porti di tutto il paese della tecnologia OCR (Ricognizione Ottica dei Caratteri) dei varchi portuali, si prevede adesso l'automazione ergonomica dello spazio terminalistico.

Dal momento che il governo sta adottando piani finalizzati ad affrontare i colli di bottiglia cronici presso i porti brasiliani, si attende ora entro la fine di ottobre una nuova normativa che comporta l'istituzione di una nuova struttura giuridica mirata ad attirare gli investimenti privati.

Anche se i provvedimenti del governo hanno accelerato il processo di automazione, i responsabili del settore in Brasile adesso si aspettano che la nuova normativa sulle concessioni portuali possa contribuire ad innescare un nuovo percorso di automazione presso le infrastrutture portuali, compresa la gestione dei carichi e la loro localizzazione.

Le animate discussioni svoltesi fra i partecipanti all'affollata conferenza Container Handling Technology Brazil riflettono le aspettative del mercato in termini di nuove opportunità di investimento in Brasile.

Nella propria relazione, Marcelo Patricio, direttore dell'operatore portuale Brazil Terminal Portuario ha dichiarato che il Brasile - avendo trasferito le operazioni portuali al settore privato - sta adesso attraversando una fase di adeguamento del mercato in vista dell'apertura della prossima porta, quella dell'automazione.

Nel contempo, Paulo Vaz, dirigente del settore tecnologia presso l'operatore portuale Tecondi, ha affermato: “La conferenza è stata assai positiva in ragione del suo approccio al mercato portuale brasiliano, che includeva non solo le nuove tecnologie, ma anche la valutazione di quanto queste ultime si adattino all'attuale scenario delle leggi brasiliane, alle infrastrutture disponibili ed alle sfide che stanno davanti alla futura crescita”.

“Tutti i relatori si sono detti d'accordo sul nuovo buon momento dell'economia brasiliana, nonché sull'importanza di investire ed utilizzare le migliori tecnologie per fare di più con meno, ed a causa di tutto questo sto pensando di partecipare alla prossima conferenza CHT Brazil” ha dichiarato Vaz.

Le opportunità di lavoro presso i porti brasiliani sono state moltiplicate dalla combinazione dell'aumento dei volumi di contenitori con lo scalo presso i porti di navi più grandi, il che significa che ora vengono richieste nuove capacità ed il miglioramento di quelle esistenti.

Poiché la capacità delle navi cresce, i nuovi carichi devono essere containerizzati, specialmente per quanto attiene la tratta in uscita, come ha sottolineato Robert Grantham, presidente della ShipConsult, che ha presieduto la conferenza nella prima giornata di svolgimento.

C'è ora una crescente tendenza a containerizzare derrate come lo zucchero, i semi di soia, il mais e persino i minerali come i minerali di ferro.

“Non ci sono dubbi che fra i cosiddetti paesi BRIC, fatta eccezione per la Cina, il Brasile sia il paese con il maggiore potenziale di crescita e, di conseguenza, con grandi opportunità nel settore containerizzato” ha detto Grantham.

Il Brasile ha movimentato circa otto milioni di TEU nel 2011 e gli esperti del settore affermano che nel giro del prossimo decennio i volumi containerizzati raddoppieranno.

Grantham ritiene che i traffici containerizzati in Brasile potrebbero raggiungere qualcosa come 27 milioni di TEU in un dato momento, se il paese dovesse raggiungere il medesimo livello di sviluppo dei paesi del G8.

Il suo punto di vista favorevole per quanto riguarda la crescita in Brasile è stato condiviso da Mauricio Piccinato Xavier, vice presidente della banca d'investimenti Banco Caixa Geral.

“Nel giro dei prossimi quattro o cinque anni ci saranno nuove opportunità d'investimento nel settore portuale, fra cui nuove concessioni e noleggi che assicureranno rendite compatibili con i rischi comportati da questo tipo di risorse” ha dichiarato Piccinato Xavier.

Al di là dell'ulteriore normativa statale sulle concessioni portuali, Piccinato Xavier ha spiegato che il governo brasiliano ha adottato una serie di provvedimenti nel corso degli ultimi due anni al fine di ingenerare credito privato a lungo termine per progetti infrastrutturali e per l'acquisizione di equipaggiamento portuale.

“Data l'elevata domanda di investimenti portuali fra cui l'acquisizione di equipaggiamento, le obbligazioni incentivate possono essere utilizzate ai sensi della normativa brasiliana allo scopo di integrare le tradizionali fonti di finanziamento da parte delle banche commerciali e di sviluppo e/o da istituzioni internazionali quali le agenzie per il credito all'esportazione” ha sottolineato Piccinato Xavier.

Egli ha avvertito i potenziali investitori che il livello del debito accumulato dovrebbe essere adeguato alla produzione del flusso di liquido dell'impresa o del progetto per alleviare ogni rischio correlato alla finanza (cambio con l'estero e tasso d'interesse).

I provvedimenti del governo comprendono gli incentivi fiscali per le obbligazioni emesse dai Veicoli per Scopi Speciali a fini di finanziamento dei “progetti prioritari”.

La spiegazione dello scenario normativo in Brasile ha rivelato alcune delle complessità del sistema legislativo brasiliano.

Ad alcuni partecipanti e relatori, fra cui Luis Resano, direttore tecnico della ABTP (Associação Brasileira dos Terminais Portuários, l'associazione brasiliana dei terminal portuali), sarebbe piaciuto vedere un rappresentante del governo alla conferenza.

Resano afferma che ciò avrebbe consentito al settore portuale di mostrare al governo le proprie esigenze di predisporre piani di investimento in nuova tecnologia, così come di consentirgli di esprimere tutte le preoccupazioni del settore in merito all'automazione.

Allo scopo di raccogliere finanziamenti per l'acquisto di equipaggiamento portuale in Brasile è essenziale un piano d'investimento finanziario strutturato, afferma Piccinato, sottolineando come il costo del capitale in Brasile continui ad essere elevato se confrontato con quello di altre economie.

Se viene richiesta la necessità di un'attenta pianificazione e di una corretta esecuzione dei programmi di finanziamento, allora, a detta di Alejandro Plascendia, dirigente della Hutchison Port Holdings, diventa un “must” l'implementazione dei progetti di tecnologia informatica.

In mezzo al complessivamente positivo scenario delle opportunità in Brasile, un avvertimento è stato espresso da alcuni relatori della conferenza in ordine al corretto impiego di tecnologie allo stato dell'arte al fine di assicurare che l'elevato costo dell'automazione e della sua messa in atto non abbiano maggior peso dei vantaggi conseguiti mediante tali investimenti.

“La tecnologia è una buona cosa ma dev'essere implementata con buon senso e deve comportare guadagni reali nel raffronto fra costi e produttività.

Oltre a ciò, una considerazione di cui occorre sempre tener conto è quella della conformità con i requisiti formulati dalle autorità di controllo” ha dichiarato Grantham.

I fornitori nel contempo hanno avvisato gli operatori che bisogna adattare gli equipaggiamenti alle limitazioni geografiche e fisiche di un dato porto e che un certo numero di terminal hanno limitazioni in termini di spazio territoriale disponibile.

“Ci sono molte disponibilità, ma gli operatori debbono scegliere con attenzione ed intelligenza il corretto equipaggiamento per le loro specifiche esigenze” ha affermato Matt Ramsey, vice presidente vendite presso il fornitore di automazione Identec Solutions e presidente della conferenza nella seconda giornata di svolgimento.

In quella circostanza, Ramsey ha detto ai partecipanti di condividere l'opinione secondo cui la simulazione terminalistica va bene solo se vanno bene anche i punti di accesso ai dati.

È stato evidenziato come per creare valore ed avere un reale impatto sulla produttività, riducendo nel contempo le emissioni ambientali, sia richiesta una visione di fondo.

Come ha detto un partecipante alla conferenza, non è possibile limitarsi a copiare i congegni di automazione esistenti presso gli altri porti.

La planimetria dei terminal, ad esempio, può determinare quale modello di automazione può essere efficace per gli operatori.
(da: portfinanceinternational.com, 16.10.2012)



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