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27 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 07:57 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 28 DICEMBRE 2012

PORTI

I DATI RELATIVI AI PORTI DEL REGNO UNITO DIPINGONO LO SCENARIO DI UN'ECONOMIA VACILLANTE

Le ultime statistiche sui porti rilasciate dal governo del Regno Unito testimoniano un'attività economica vacillante, dal momento che i traffici portuali del terzo trimestre del 2012 sono calati del 3% rispetto ai medesimi tre mesi dell'anno scorso, per 124 milioni di tonnellate.

Una storia simile si presenta nei 12 mesi che vanno sino alla fine di settembre 2012, con i traffici portuali complessivi del Regno Unito in diminuzione del 2% per 497 milioni di tonnellate, rispetto ai 509 milioni di tonnellate del periodo corrispondente precedente.

Il Dipartimento dei Trasporti ha inoltre pubblicato le statistiche sui volumi portuali relative all'intero 2011, le quali mostrano come i porti del Regno Unito abbiano movimentato 519 milioni di tonnellate di traffico merci, con un incremento dell'1% rispetto al 2010, ma con un calo dell'11% rispetto al momento di punta del 2005.

Anche il declino della produzione nel Regno Unito ed il richiamo esercitato dal minore costo delle importazioni risultano con evidenza dalle ultime statistiche.

Nel corso dei 10 anni trascorsi dal 2001, le importazioni britanniche si sono incrementate del 9% in termini di tonnellaggio, ma le esportazioni sono diminuite del 23% ed i traffici nazionali sono calati del 18%.

I porti gemelli britannici del nord-est Grimsby ed Immingham, che appartengono alla Associated British Ports, sono stati nuovamente gli scali principali quanto ai volumi, con 57,2 milioni di tonnellate nel 2011, che rappresentano l'11% della quota di mercato.

Il raggruppamento portuale di Londra si è classificato al secondo posto con 48,8 milioni di tonnellate, con un piccolo margine rispetto al porto gallese di Milford Haven, con 48,7 milioni di tonnellate.

La ripartizione dei carichi del suddetto porto britannico nel 2011, fondata sul tonnellaggio, parla di traffici di rinfuse liquide con una quota del 46%, mentre i container ed i ro-ro sono al secondo posto con una quota combinata del 30%.

Il Dipartimento dei Trasporti ha dichiarato: “Nel 2011, i principali porti del Regno Unito hanno movimentato 11,8 milioni di unità merci primarie (contenitori, veicoli commerciali stradali, semirimorchi non accompagnati e semirimorchi/chiatte per servizi da porto a porto di origine marittima), che rappresentano una diminuzione dell'1,4% rispetto al 2010.

Queste unità hanno trasportato 149 milioni di tonnellate di merci, con un aumento del 2% rispetto all'anno precedente.

“Il numero di container lo-lo in tutti i principali porti del Regno Unito ammonta a 4,9 milioni di unità (58 milioni di tonnellate - nel 2011.

Ciò rappresenta un decremento dell'1% delle unità dal 2010 al 2011”.

I veicoli commerciali stradali ed i semirimorchi non accompagnati sono diminuiti del 2% per 6,2 milioni di unità, ovvero 79 milioni di tonnellate.

Quest'ultimo dato rappresenta un incremento dell'11% delle unità dal 2001.
(da: lloydsloadinglist.com, 17.12.2012)



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