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31 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02:50 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 28 DICEMBRE 2012

TRASPORTO MARITTIMO

CARENZA DI PORTACONTAINER PER LE LINEE DI NAVIGAZIONE

Le linee di navigazione containerizzate potrebbero dover fronteggiare una carenza di navi di piccole e medie dimensioni negli anni a venire che potrebbe minacciare lo sviluppo dei traffici in alcune parti del mondo, a meno che non vi sia una ripresa delle ordinazioni.

Relativamente poche navi da 3.000 TEU o meno sono state costruite a partire dal 2009 ed anche l'attività nella gamma sino a 7.999 TEU è stata poco consistente, dal momento che le ordinazioni hanno subito limiti a causa di problemi finanziari.

La Clarksons avverte nel suo ultimo rapporto Container Intelligence Monthly che una stretta sulla capacità potrebbe costituire una minaccia a causa del repentino rallentamento delle costruzioni.

“Poiché ci si aspetta che la crescita dei traffici negli anni a venire sia più promettente sulle rotte secondarie, la carenza di ordinazioni nelle dimensioni piccole e medie potrebbe alla fine comportare un deficit di offerta di tale tonnellaggio” prevede la Clarksons.

I cantieri hanno ridotto i prezzi delle proprie portacontainer di nuova costruzione sino ad un punto basso da record, dal momento che è probabile che una nave non attrezzata da 2.750 TEU vada a costare circa 30,5 milioni di dollari USA, in ribasso rispetto ai 38 milioni di dollari USA alla fine dello scorso anno ed ai 53 milioni di dollari USA nel 2007.

Una nave da 4.300 TEU che sarebbe costata 57 milioni di dollari USA alla fine del 2011 adesso può essere ordinata per meno di 14 milioni di dollari USA.

L'indice dei prezzi delle nuove costruzioni della Clarksons attualmente è di 73, sulla base dei prezzi di dicembre 1996 equivalenti a 100, rispetto a 91 di un anno fa ed a quasi 130 a metà del 2008 prima della crisi bancaria.

Tuttavia, malgrado i prezzi contenuti, gli investimenti in nuove portacontainer restano bassi.

Gli ultimi dati della Clarksons mostrano come appena 5,3 miliardi di dollari USA siano stati destinati alla costruzione di nuove portacontainer quest'anno, rispetto ai quasi 27 miliardi del 2011 ed agli oltre 55 miliardi del 2007, prima che il mercato crollasse e le ordinazioni diminuissero ad appena 1,1 miliardi nel 2009.

A novembre si è assistito alla sottoscrizione di contratti relativi ad otto portacontainer per una capacità combinata di 64.600 TEU, incluse cinque unità da 9.200 TEU.

Ciò ha portato il conto del 2012 a 68 navi per 423.464 TEU, rispetto agli oltre 1,8 milioni di TEU ordinati nel 2011, quando si era verificata una breve ripresa degli investimenti.

“Complessivamente, le ordinazioni del 2012 sono state assai smorzate” afferma la Clarksons.

Nel settore delle unità inferiori a 3.000 TEU, appena 33.364 TEU di nuova capacità sono stati ordinati ed oltre 203.400 TEU di tonnellaggio in questa fascia dimensionale sono stati venduti per essere rottamati quest'anno.

Rispetto all'attuale registro delle ordinazioni, 276.000 TEU sono costituiti da navi di 8.000 TEU ed oltre.

Quando i prezzi delle nuove costruzioni erano bassi nel 2003, le ordinazioni avevano cominciato a riprendersi.

Il periodo 2003-2007 ha assistito ad un boom delle ordinazioni prolungato e senza precedenti, durato fino a quando la crisi bancaria ha portato l'intero settore ad un sostanziale blocco.

“Tuttavia, l'attuale livello dei prezzi delle nuove costruzioni non ha indotto un gran numero di investitori a tornare ai cantieri” afferma la Clarksons.

Uno dei maggiori ostacoli che devono affrontare i potenziali acquirenti è costituito dalla “debilitante pochezza delle finanze disponibili”.

In particolare, sono appassite le finanze dei fondi German KG.

Questo ha fatto sì che gli armatori tedeschi rappresentino appena il 15% del registro delle ordinazioni, rispetto al 36% del 2009.

Ci si chiede ora se - o quando - i bassi prezzi delle nuove costruzioni genereranno più ordinazioni, nonché quali dimensioni gli armatori e gli operatori sceglieranno.

“Recentemente, le condizioni del mercato e quelle dell'economia hanno reso arduo il reperimento di finanziamenti, ma, quando la contrattazione ternerà ad essere di nuovo scoppiettante, questi settori delle dimensioni medio-piccole potrebbero meritare maggiore attenzione” dichiara la Clarksons.
(da: lloydsloadinglist.com, 18.12.2012)



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