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29 November 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 00:17 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 15 GENNAIO 2015

LEGISLAZIONE

IN VIGORE LE NUOVE REGOLE DELL'UNIONE EUROPEA SULL'INQUINAMENTO MARITTIMO

Il contenuto massimo di zolfo dei carburanti marittimi è stato limitato allo 0,1% nell'ambito dei mari che circondano il Regno Unito ai sensi della direttiva dell'Unione Europea entrata in vigore il 17 dicembre scorso.

Questo vorrà dire che a partire dal 2015 le navi e le imprese marittime degli stati membri dell'Unione Europea dovranno utilizzare carburanti a basso contenuto di zolfo o sistemi di pulizia del gasolio al fine di adeguarsi a tali limitazioni.

Secondo la Commissione Europea, la navigazione marittima emette un pericoloso inquinamento dell'aria sulle lunghe distanze che può contribuire ad impoverire la qualità dell'aria in molte città europee.

In precedenza, il contenuto massimo di zolfo nei carburanti marittimi era limitato al 3,5%, ma l'ultima direttiva del Parlamento e del Consiglio Europeo limita progressivamente ed ulteriormente questa percentuale per gli stati membri allo 0,1% nel Mare del Nord e nel Canale della Manica nel 2015 ed allo 0,5% in altri mari europei entro il 2020.

La Commissione ha descritto il Mare del Nord, il Canale della Manica ed il Mar Baltico come “ecosistemi molto fragili”.

Così come gli effetti sull'ecosistema quali quelli apportati dalle piogge acide, le emissioni di diossido di zolfo possono generare polveri sottili e particolati in grado di causare malattie respiratorie e cardiovascolari.

Secondo la Commissione, ciò riduce altresì l'aspettativa di vita nell'Unione Europea di un periodo fino a due anni.

Molte navi - e specialmente quelle grandi - utilizzano gli oli carburanti pesanti per la propulsione ed essi possono presentare un contenuto di zolfo fino al 5%.

In confronto, l'Unione Europea limita il contenuto di zolfo nei carburanti utilizzati dai camion o dalle automobili allo 0,001%.

Secondo la Strategia Tematica dell'Unione Europea sull'inquinamento atmosferico dal 2005, si prevedeva che le emissioni di zolfo della navigazione marittima potessero superare le emissioni di fonti basate a terra in Europa entro il 2020.

L'ultima direttiva (2012/33/EU) proposta a luglio del 2011 costituisce un emendamento alla direttiva originale (1999/32/EC) riguardo al contenuto di zolfo dei carburanti marini concordata nel 1999.

Questa direttiva è stata inoltre emendata nel 2005 allo scopo di limitare il contenuto massimo di zolfo nei carburanti marittimi all'1,5% nel Mar Baltico, nel Mare del Nord e nella Manica.

Attuazione

Gli stati membri hanno adesso tempo fino al 18 giugno 2015 al massimo per emendare le proprie esistenti normative sulla qualità dei carburanti marini al fine di allinearsi alla nuova direttiva.

Da quel momento in poi, essi dovranno far sì che le navi utilizzino carburanti con un contenuto di zolfo dello 0,1% o meno nel Mar Baltico, nel Mare del Nord e nella Manica.

Tuttavia, esistono altri metodi di conformità accettabili quale alternativa ai carburanti a basso contenuto di zolfo.

La direttiva stabilisce altresì che le navi operative in tutte le altre zone dei mari europei dovranno usare carburanti con un contenuto di zolfo al di sotto dello 0,5% dal 2020 in poi.

Sim Kallas, vice presidente della Commissione Europea, ha dichiarato: “L'Europa si accinge adesso a mettere in atto gli impegni presi ad unanimità dai suoi stati membri nell'ambito dell'IMO sin dal 2008.

Siamo inoltre consapevoli dei costi dell'adeguamento che toccano il settore e che stiamo cercando di minimizzare attraverso la struttura dello “Strumento per i Trasporti per Via d'acqua Sostenibili” presentato a settembre del 2011.

Il commissario all'ambiente Janez Potocnik ha detto: “Migliorare la qualità dell'aria è una sfida ambientale risalente.

C'è voluto un po' di tempo ma ora il settore marittimo è coinvolto in questa azione.

I veri vincitori sono i cittadini europei che respireranno aria più pulita ed usufruiranno di una vita più sana e di un'industria che fornisce carburanti e tecnologia puliti”.

Alternative ai carburanti a basso contenuto di zolfo

Oltre ad utilizzare carburanti a basso contenuto di zolfo, sarà possibile servirsi di altri metodi al fine di conformarsi agli ultimi limiti sulle emissioni marittime, quali l'uso dei sistemi di pulizia del gas esausti o delle navi con propulsione a gas naturale liquido.

Le navi e le ditte del settore marittimo avranno bisogno di finanziare i provvedimenti necessari per conformarsi ai limiti relativi allo zolfo, ma secondo la Commissione gli strumenti di finanziamento del trasporto quali i TEN-T, i programmi Marco Polo e anche la BEI (Banca Europea degli Investimenti) forniscono supporto finanziario ai progetti basati sul trasporto marittimo verde.
(da: airqualitynews.com, 19 Dicembre 2014)



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