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27 novembre 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 19:10 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 28 FEBBRAIO 2015

LEGISLAZIONE

LA COMMISSIONE EUROPEA ACCETTA GLI IMPEGNI DELLA FRANCIA IN RELAZIONE ALLE ESENZIONI FISCALI PER DETERMINATI SERVIZI MARITTIMI DI NOLEGGIO

La Commissione Europea ha portato a termine un'accurata indagine avviata nel 2013 al fine di appurare se le modifiche alle regole fiscali francesi in ordine alle compagnie di navigazione fossero in linea con la normativa dell'Unione Europea sugli aiuti di stato dopo che la Francia si è impegnata a dissipare le preoccupazioni della Commissione.

Quest'ultima era preoccupata dal fatto che anche la concessione di vantaggi fiscali a certe navi battenti bandiera non dell'Unione Europea potesse essere in contrasto con gli obiettivi della politica europea sui trasporti marittimi.

La Francia si è ora impegnata a far sì almeno il 25% dei contribuenti fiscali in ordine al tonnellaggio francese battano bandiere dello Spazio Economico Europeo.

Questo dovrebbe sciogliere le riserve della Commissione.

A maggio del 2003, la Commissione originariamente aveva approvato il regime fiscale relativo al tonnellaggio francese.

Tale regime consentiva alle compagnie di navigazione di essere tassate sulla base del tonnellaggio della flotta e non in relazione ai reali profitti della compagnia.

Il regime limitava l'ammissibilità della scelta di navi noleggiate a tempo determinato non battenti bandiere dell'Unione Europea (le navi “a noleggio temporaneo” assicurano servizi di trasporto marittimo con unità ed equipaggi affittati temporaneamente da altre compagnie).

Tali navi non avrebbero dovuto costituire più del 75% della flotta di un contribuente fiscale sul tonnellaggio.

Questo regime era in linea con le allora applicabili linee-guida dell'Unione Europea 1997 sugli aiuti di stato per il trasporto marittimo, che erano finalizzate a migliorare la competitività delle compagnie di navigazione che si trovano ad affrontare la concorrenza da parte di attività non europee e a dare impulso ai posti di lavoro nel settore.

Successivamente all'adozione delle linee-guida aggiornate nel 2004, la Francia aveva abrogato le specifiche regole sulla bandiera battuta dalle navi noleggiate temporaneamente senza informare la Commissione.

A novembre del 2013, la Commissione aveva avviato un'approfondita indagine ed aveva invitato le parti interessate a presentare i propri commenti sui provvedimenti riformati, perché aveva considerato che dovessero essere mantenute le specifiche limitazioni riguardo alla possibilità di scegliere navi noleggiate temporaneamente che non battessero bandiera di uno stato membro.

Dopo avere esaminato la documentazione ricevuta, la Commissione era pervenuta alla conclusione che fino a quel momento nessun beneficiario fiscale sul tonnellaggio in Francia disponeva di una composizione della propria flotta con più del 75% di navi noleggiate temporaneamente battenti bandiera al di fuori dell'Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo.

L'abrogazione delle specifiche regole sulla bandiera battuta pertanto non aveva avuto ancora nessun effetto in pratica.

Nello stesso tempo, la Commissione ha altresì ritenuto che non ci fosse alcuna garanzia che le cose rimanessero così in futuro, dal momento che non era stato previsto alcun requisito minimo per i nuovi arrivati circa la bandiera da battere nell'ambito dello Spazio Economico Europeo.

Di conseguenza, una compagnia di navigazione nuova arrivata la cui flotta fosse composta al 100% da navi noleggiate temporaneamente non nello Spazio Economico Europeo sarebbe stata in grado di beneficiare dell'esenzione fiscale.

La Commissione ha considerato che ciò non fosse in linea con le Linee Guida Marittime del 2004.

Anche se queste ultime non impongono specifiche limitazioni ai noleggiatori temporanei (a livello contrattuale, si tratta dei fornitori di servizi di trasporto marittimo), la Commissione ha sempre richiesto nella propria prassi che i noleggiatori temporanei che volessero beneficiare del regime fiscale sul tonnellaggio debbano contribuire agli obiettivi delle linee-guida di preservare competenze marittime minime nell'ambito dell'Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo ovvero all'obiettivo di promuovere l'adozione di bandiere europee.

Al fine di ovviare alle preoccupazioni della Commissione, le autorità francesi si sono pertanto impegnate a richiedere a tutti i contribuenti fiscali sul tonnellaggio francesi di far battere bandiera europea ad almeno il 25% del proprio tonnellaggio.

La Commissione ha accettato questo impegno e ha di conseguenza posto termine all'indagine.
(da: hellenicshippingnews.com, 19 Febbraio 2015)



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