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27 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 05:03 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 28 FEBBRAIO 2015

PROGRESSO E TECNOLOGIA

IL CROLLO DEL PREZZO DEL PETROLIO OSTACOLA LE VENDITE DI SISTEMI DI LAVAGGIO DEI GAS DI SCARICO AL SETTORE MARITTIMO

L'interesse del settore marittimo per i sistemi di lavaggio dei gas di scarico allo scopo di conformarsi alla più rigorosa normativa sulle emissioni ha subito un intoppo con il crollo del prezzo del petrolio a livello globale e ha aggiunto incertezza a livello finanziario.

Con effetto dal 1° gennaio scorso, le navi operative entro 200 miglia nautiche dalla costa del Nord America e dell'Europa nord-occidentale sono tenute ad utilizzare carburanti con un contenuto massimo di zolfo dello 0,1% oppure a trovare strumenti alternativi per conformarsi, cosa che normalmente significa acquistare un sistema di lavaggio dei gas di scarico.

I sistemi di lavaggio consentono all'armatore di continuare ad utilizzare carburanti bunker ad elevato contenuto solforoso, che è meno costoso dei carburanti a basso contenuto di zolfo, sbarazzandosi nella sostanza dello zolfo contenuto nelle emissioni e consentendo alla nave di adeguarsi al più rigoroso limite relativo allo zolfo.

Per anni, i produttori di torri di lavaggio dei gas hanno commercializzato i sistemi in questione quale modo per risparmiare denaro evitando i costi dei cari carburanti marittimi a bassissimo contenuto solforoso.

Ma quei carburanti marittimi non sono più così costosi al giorno d'oggi.

Lo MGO di Houston, conforme alle Zone di Controllo delle Emissioni, nel 2015 ha fatto registrare in media 603 dollari per tonnellata metrica, pressappoco il 40% in meno dei prezzi relativi allo stesso periodo del 2014, come mostrano i dati di Platts.

“Il mercato a breve termine dei sistemi di lavaggio dei gas di scarico subirà in modo rilevante l'influenza della differenza dei prezzi fra alto contenuto e basso contenuto di zolfo” afferma Garrett Billemeyer, dirigente dello sviluppo tecnologie globali presso il produttore di sistemi di lavaggio DuPont.

Poiché i prezzi dei carburanti bunker sono rimasti bassi relativamente agli ultimi tempi, è probabile che gli armatori si rivolgano ai carburanti a bassissimo contenuto di zolfo per adeguarsi alle Zone di Controllo delle Emissioni piuttosto che a strumenti alternativi.

“Il calo dei prezzi del petrolio a livello mondiale sembra che stia comportando effetti negativi sull'adozione dei sistemi di lavaggio dei gas di scarico” afferma la ditta di consulenze MEC Intelligence in un rapporto pubblicato questo mese.

“Le ordinazioni sono quasi raddoppiate nel periodo di sei mesi che va da aprile a settembre del 2014, mentre negli ultimi quattro mesi la crescita è stata di quasi il 19%”.

Complessivamente 160 navi alla fine di gennaio avevano installato sistemi di lavaggio dei gas, rispetto alle 135 di settembre 2014, afferma la MEC Intelligence.

I produttori di tali sistemi non hanno espresso tutti la medesima volontà di rivelare i dati delle vendite.

Le ordinazioni relative ai sistemi di pulizia dei gas esausti della Wärtsilä nel 2014 sono rimaste stabili rispetto a quelle dell'anno precedente, arrivando a 41, sebbene il numero delle navi che hanno acquistato quei sistemi sia aumentato del 50% circa sino a 26 unità, come ha dichiarato la società finlandese in settimana.

Le vendite della Wärtsilä non sono state condizionate dallo scivolone dei prezzi del petrolio nel 2014 e tuttavia ora “molti clienti sono in modalità attendista ed esitano ad investire a causa delle difficoltà finanziarie del momento” afferma la portavoce della Wärtsilä Marit Holmlund-Sund.

La Alfa Laval non ha voluto precisare le cifre relative alle proprie vendite al di là di quello che aveva dichiarato in un recente comunicato: la società svedese ha ricevuto 70 ordinazioni per 65 navi rispetto ad un periodo di tempo imprecisato.

La DuPont non ha voluto fornire le cifre inerenti alle vendite annuali, mentre la norvegese Yara Marine Technologies - ex Green Tech Marine - non ha risposto alla richiesta di esprimere commenti.

Subito dopo questa recente riduzione del contenuto di zolfo nei carburanti marittimi, il livello massimo del contenuto di zolfo si abbasserà allo 0,5% nel 2020 o 2025, alla luce di una decisione presa dall'IMO.

“I recenti minori prezzi del carburante stanno avendo conseguenze sull'interesse a breve termine” afferma Billemeyer della DuPont, “ma, dal momento che la International Chamber of Shipping la settimana scorsa ha rilasciato una dichiarazione nella quale indica che le Zone di Controllo delle Emissioni verranno adottate a livello globale assai probabilmente nel 2020, significa che i caricatori con una visione a lungo termine si concentreranno sui sistemi di lavaggio dei gas di scarico marittimi quale soluzione vantaggiosa”.

Un commerciante statunitense di olio carburante è d'accordo sul fatto che il potenziale di questi sistemi a lungo termine rimanga, affermando che “nel 2020 tutti quanti vorranno averli”.
(da: seanews.com.tr, 18 Febbraio 2015)



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