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27 novembre 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 18:14 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 15 MARZO 2015

REEFER

IL TRASPORTO MERCI AEREO DEVE PRENDERE PIÙ SUL SERIO I DEPERIBILI ED INVESTIRE IN CONTENITORI "INTELLIGENTI"

Il settore del trasporto merci aereo non riesce a prendere sul serio i deperibili, si sono sentiti dire in settimana i partecipanti al Forum dei Caricatori di Schiphol Cargo in occasione dell'evento Air Cargo Africa svoltosi a Johannesburg.

Durante una sessione ospitata dall'Aeroporto di Amsterdam e focalizzata sul commercio dei fiori, è stato suggerito come il trasporto merci marittimo sia di gran lunga l'opzione di migliore qualità per molti fiori, dal momento che i container reefer assicurano una temperatura stabile che non potrebbe essere garantita su un aereo, a meno di non ricorrere ad un più costoso contenitore a temperatura controllata.

Juhan Hulleman, capo della qualità per i supermercati Jumbo, un dettagliante olandese con qualcosa come 600 punti-vendita, ha rivelato che per ottenere gli 800 box di fiori per i quali potrebbe garantire al cliente una durata di sette giorni, dovrebbe acquistare 1.400 box, il che implica che il 42% dei fiori spediti non sopravvivrebbe abbastanza a lungo.

Joren van der Hulst, amministratore delegato del controllo qualità della società FlowerWatch, afferma: "Le migliori prestazioni per i fiori sono quelle del trasporto marittimo.

Esso può mantenere i fiori a 0,6 gradi per quattro settimane e quindi ha dimostrato di essere migliore del trasporto aereo".

Tuttavia, l'affidabilità delle portacontainer è assai scarsa: a gennaio, per esempio, è calata al basso punto del 48% in una paniere di traffici est-ovest ed al 45% nel transatlantico, mentre nel transpacifico in relazione allo stesso mese - a dire il vero afflitto dai problemi portuali sulla costa occidentale - è stata del 36% (i dati per il nord-sud non sono attualmente disponibili).

Le cifre, secondo le quali si definisce ritardo quando si arriva 24 ore dopo l'orario previsto, non tengono conto delle partenze cancellate, che possono causare ritardi più gravi al carico.

"I ritardi sarebbero disastrosi" afferma Harry Van der Plas, amministratore delegato della TotalTouch, spedizioniere ed operatore di deperibili con sede a Nairobi.

"Se si ha un contratto con un dettagliante, quest'ultimo non vuole sorprese.

I dettaglianti odiano i ritardi" dice Van der Plas.

Il dirigente sostiene inoltre che il settore del trasporto merci aereo dovrebbe distinguersi dai suoi rivali del trasporto marittimo cambiando la terminologia.

"Non ritengo che stiamo prendendo sul serio questa attività" dichiara.

"Guardiamo tutti ai contenitori reefer, ma la parola chiave qui è "fresco"-

Noi inviamo verdura in Olanda con l'aereo, e arriva fresca.

Ma la verdura che è rimasta in un container per tre settimane non è fresca.

La parola "fresco" distingue l'aria dal mare".

Van der Plas ha spiegato che i fiori sono afflitti da una serie di problemi, dalla raccolta anticipata al caldo in azienda o ai pallet impilati, che potrebbero produrre l'effetto di causare l'aumento della temperatura dei fiori "vivi", così come il compost.

Il modo migliore per preservarli, a suo dire, è quello di metterli in un container controllato, sebbene anche in quel caso i fiori potrebbero trasformarsi in compost se la temperatura residua nell'imballaggio fosse troppo alta o i fiori fossero imballati in modo non appropriato.

David Ambridge, direttore generale dell'operatore Bangkok Flight Services, ha sottolineato come ciò sia perfettamente possibile nel trasporto merci aereo.

"Noi sappiamo giocare questa partita.

Nel trasporto merci marittimo mettono la spedizione in un reefer e la mandano in giro per il mondo.

Noi la facciamo viaggiare in strada per due miglia e poi la re-imballiamo.

Le linee aeree non possono tenere i propri aerei a 0,5 gradi e noi non possiamo mantenere i nostri magazzini a 0,5 gradi.

Il solo modo per noi di movimentare prodotto fresco è quello dei container a temperatura controllata".

La discussione inevitabilmente si è poi spostata sui prezzi.

Mentre molti partecipanti hanno notato che "si ottiene ciò che si paga", Glyn Hughes, responsabile della IATA Cargo, ha sottolineato come malgrado gli imponenti investimenti da parte di alcune linee aeree per i loro prodotti farmaceutici, i caricatori in molti casi abbiano invece spedito i farmaceutici come merci generali, il che ha comportato inevitabilmente problemi.

Ma se i caricatori dovessero perdere oltre il 40% del loro carico, come è successo alla Jumbo, allora il loro prezzo alla fine scenderebbe di pari passo con il miglioramento del trasporto.

"Non si devono comprare container a temperatura controllata" aggiunge Ambridge.

"Si possono noleggiarli, e più si useranno, meno costeranno".

Un partecipante ha fatto notare che con i volumi dei traffici farmaceutici in arrivo in Africa, ci sarebbe un flusso di utilizzazione a doppio senso dei container.

Conclude Ambridge: "Le linee aeree che prendono questa cosa seriamente dovrebbero investire.

Come settore stiamo accettando lo status quo da decenni e questo in effetti non è una cosa molto bella".
(da: theloadstar.co.uk, 27 Febbraio 2015)



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