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19 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 23:19 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 31 MARZO 2015

STUDI E RICERCHE

AUMENTA IL DIVARIO FRA I TRAFFICI MARITTIMI CONTAINERIZZATI DAL NORD AMERICA AL MEDITERRANEO

Secondo una recente analisi della Drewry, il divario fra i traffici dal Mediterraneo al Nord America si è allargato in modo significativo.

La ditta di analisi afferma che la stabile crescita nella tratta di andata in direzione ovest è stata scalfita dalla "scivolata dell'attività dei viaggi di ritorno".

La Drewry sottolinea come a dicembre si sia assistito ad una crescita da un anno all'altro dell'8,4% nella tratta in direzione ovest, in "estremo contrasto" con il calo del 19,8% dei traffici di ritorno in direzione est.

Infatti, date le migliori condizioni della direzione ovest, la Maersk Line ha annunciato il 10 marzo un incremento tariffario generale di 300 dollari per contenitore dal Mediterraneo al Nord America a partire dal prossimo 1° aprile.

Secondo i dati medi lungo 12 mesi della Drewry, la diminuzione dei traffici in direzione est è stata particolarmente pronunciata a settembre ed ottobre, più o meno il periodo in cui è apparso chiaro che l'Eurozona dei 19 stati membri stava passando da una negativa modalità deflattiva ad una stagnazione.

La Drewry afferma che data l'imminenza dell'alta stagione i vettori avevano bisogno di riporre le proprie speranze su una ripresa dell'Eurozona per occuparsi delle più debole tratta in direzione est.

Secondo la ditta di analisi, il livello di utilizzazione delle navi dal Nord America al Mediterraneo è sceso sino alla bassa percentuale del 38% a dicembre, rispetto a circa il 50% all'inizio del 2014. E le prospettive immediate per questo traffico restano pessimistiche.

Secondo i dati della sua pubblicazione Container Freight Rate Insight, a detta della Drewry "la tariffa media tutto compreso applicata dagli spedizionieri per carichi immediati da New York a Genova è affondata sino a 1.120 dollari per 40 piedi a gennaio del 2015, in ribasso dell'8% da un mese all'altro".

Inoltre, se i vettori dovessero essere sempre più obbligati a darsi da fare per raccogliere carichi allo scopo di riempire gli slot diretti ad est, aumenterebbero le possibilità di una spirale verso il basso delle tariffe a pronti.

L'ampliamento dello squilibrio fra i traffici, afferma la Drewry, è illustrato dalla proporzione fra offerta e domanda dal Mediterraneo al Nord America a dicembre: la capacità mensile stimata era di 156.000 TEU, con una domanda in direzione ovest di 104.000 TEU ed una in direzione est di appena 60.000 TEU.

Dalla fine dello scorso anno, il valore dell'euro è calato del 15% circa rispetto al dollaro sino a circa 1,08 dollari, spingendo alcuni economisti a prevedere la parità entro l'estate.

I consumatori e le industrie dell'Europa meridionale, già alle prese con le misure di austerità, adesso si trovano a dover pagare prezzi più alti di quelli praticati in precedenza per le merci statunitensi, intaccando così ulteriormente le prospettive di traffico.

Ai primi di marzo la Banca Centrale Europea ha finalmente lanciato il suo programma quantitativo di agevolazioni per 60 miliardi di euro al mese finalizzato ad incrementare la spesa dei consumatori mediante l'immissione di denaro nella problematica Eurozona.

Si tratta di una strategia che in genere ha funzionato per le economie degli Stati Unito e del Regno Unito all'indomani della crisi finanziaria, ma gli economisti sono divisi quanto all'ipotesi se lo stampare moneta in una Eurozona complicata possa comportare il medesimo impatto, non da ultimo a causa del persistere della saga del debito greco che sta offuscando gli eventi.

Le quattro principali alleanze di condivisione di navi est-ovest avranno bisogno di osservare molto da vicino l'impatto del programma quantitativo di agevolazioni e di essere pronte ad adeguare la propria capacità dei servizi fra i porti mediterranei e nordamericani mitigando di conseguenza l'erosione delle tariffe di nolo.

Nel contempo, secondo gli ultimi dati delle statistiche sui traffici containerizzati, i volumi dall'Asia all'Europa sono diminuiti da un anno all'altro del 2,9% a gennaio sino a 1,4 milioni di TEU, riflettendo altresì senza dubbio la domanda più tenue di merci asiatiche da parte dei consumatori europei.
(da: theloadstar.co.uk, 10 marzo 2015)



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