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23 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 13:54 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 30 APRILE 2015

TRASPORTO FLUVIALE

IL MAASVLAKTE II AD ALTA TECNOLOGIA INAUGURATO ALLA PRESENZA DEL RE DEI PAESI BASSI PER DARE IMPULSO AL PORTO DI ROTTERDAM

Gli operatori di chiatte fluviali di Rotterdam hanno dovuto subire quest'anno un primo trimestre difficile, dal momento che la congestione presso i terminal container ha compromesso gli orari settimana dopo settimana, ma la nuova futuristica infrastruttura di Maasvlakte II della APM Terminals è stata progettata al fine di migliorare in modo significativo la produttività della filiera distributiva nell'entroterra mediante una banchina dedicata alle chiatte.

Una spettacolare dimostrazione di “balletto dei box” ad opera dell'automazione del nuovo terminal ha provocato l'ovazione degli oltre 500 dirigenti del settore dello shipping presenti al momento dell'inaugurazione ufficiale dell'infrastruttura da 500 milioni di euro il 24 aprile da parte del Re Guglielmo Alessandro.

Etichettata come “il terminal container più tecnologicamente avanzato e più eco-sostenibile del mondo”, l'infrastruttura dalla capacità di 2,7 milioni di TEU è la prima ad impiegare gru a cavaliere bordo-banchina controllate a distanza.

Le otto gru ad alimentazione elettrica sono servite da un parco-mezzi di terra composto da 62 veicoli guidati ad elevazione automatizzata a batteria e da 54 gru a cavaliere automatizzate su rotaia e, poiché l'alimentazione è generata dal vento, l'operatore afferma che il terminal è privo di emissioni.

Il terminal da 86 ettari, realizzato su un terreno strappato al Mare del Nord, dispone di 1.000 metri di banchina, con due gru aggiuntive per chiatte e due gru ferroviarie.

Esso è stato progettato come hub multimodale per ridurre il numero dei contenitori movimentati via strada.

L'amministratore delegato della APMT Kim Fejfer ha definito il Maasvlakte II un “elemento rivoluzionario” e ha affermato che a causa dell'automazione i clienti delle linee di navigazione sperimenteranno un 40% in più di produttività.

In effetti, è stato difficile trovare qualcuno nel corso dell'evento che non fosse davvero impressionato dalla tecnologia futuristica dell'infrastruttura, che ha movimentato la sua prima nave di linea principale a dicembre e che ci si aspetta costituisca un modello comune per gli altri progetti della APMT in tutto il mondo.

Peraltro, i dirigenti della APMT sono stati svelti a rammentare che allo scopo di conseguire un ritorno rispetto ai notevoli investimenti della società occorre che vettori e caricatori indirizzino carichi nell'infrastruttura.

Una fonte ha dichiarato: “La APMT ha fatto il suo, adesso sta ai vettori fare lo stesso”. Questa affermazione potrebbe essere un accenno di replica alle critiche espresse nei confronti dei porti con la frase “siete voi che dovete darvi da fare” da parte delle linee di navigazione containerizzate nel corso dei periodi di seria congestione nei terminal del Nord Europa negli ultimi anni.

Gli operatori di chiatte e di navi di raccordo sono invariabilmente quelli che soffrono maggiormente la congestione dei terminal container ed un partecipante all'evento ha descritto i primi tre mesi di quest'anno come “i peggiori di sempre” presso i porti hub del Benelux.

“Un terminal non puntuale a Rotterdam può compromette tutti i nostri orari” lamenta un operatore di raccordo, aggiungendo che “nessuno vuol pagare un noleggio extra” quando la nave feeder non è in grado di accostare alla banchina.

Inoltre, gli operatori fluviali adesso impiegano battelli da 200 TEU ed oltre che impongono tariffe di noleggio giornaliere di un certo rilievo e nel mercato odierno in cui i margini sono esigui essi semplicemente non possono permettersi di subire costanti ritardi nella lavorazione.

La promessa del direttore generale dell'APMT Maasvlakte II, Frank Tazelaar, di un “servizio più affidabile” per gli operatori di chiatte fluviali in ragione del modello progettuale e della concezione operativa dell'infrastruttura sarà musica per le orecchie di quegli assediati fornitori di servizi.
(da: theloadstar.co.uk, 27 Aprile 2015)



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