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24 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 08:42 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 15 MAGGIO 2015

STUDI E RICERCHE

STUDIO MOSTRA CHE LE NUOVE NAVI GIÀ RISPETTANO GLI STANDARD PROGETTUALI 2020: CHIESTE AMBIZIONI MAGGIORI ALL'IMO

Un nuovo studio della CE Delft ha rivelato come molte navi di recente costruzione già rispettino gli standard di efficienza progettuale della IMO (International Maritime Organisation) per il 2020, indicando che c'è uno spazio significativo per il loro inasprimento in occasione della prossima riunione dell'IMO a metà maggio.

Lo studio, commissionato dalle ONG Seas at Risk e Transport & Environment con sede a Bruxelles, ha calcolato gli EIV (Valori Indici Stimati) delle nuove navi costruite dal 2009 al 2014 e ha concluso che la maggior parte delle navi portacontainer e di quelle destinate al trasporto di merci generali costruite negli ultimi anni già rispettano gli standard EEDI (Indice Progettuale di Efficienza Energetica) dell'IMO fissati per il 2020 (1).

Anche se c'era stato un piccolo miglioramento dell'efficienza progettuale delle nuove navi dal 2009 al 2012, le cose sono mutate notevolmente nel 2013 e 2014.

La tabella sottostante mostra la percentuale di navi costruite nel 2013 e 2014 con punteggi EIV che hanno rispettato o superato l'EEDI per il 2020.


Porta
Contenitori

Trasporto
merci
generali

Rinfusiere

Petroliere

Gasiere

Trasporti
combinati

2013

51%

66%

3%

5%

6%

11%

2014

61%

50%

8%

26%

13%

13%

Delle navi considerate nello studio che sono state realizzate nel 2014, qualcosa come il 34% delle portacontainers ed il 43% delle navi per merci generali rispettano anche gli obiettivi EEDI per il 2030.

Lo studio mostra anche che la percentuale reale delle navi che rispettano gli obiettivi EEDI sarà maggiore, dal momento che l'EIV in genere è una sottostima del punteggio EEDI (2).

Lo studio ha individuato una rilevante variazione nell'EIV di navi di tipo e dimensioni simili, indicando che grandi risparmi aggiuntivi di carburante e le correlate riduzioni di emissioni CO2 sarebbero possibili se tutte le navi fossero costruite con le migliori progettualità e tecnologie disponibili.

I miglioramenti EIV sono coincisi con gli incrementi della velocità progettuale media ed i decrementi della potenza motore principale in un certo numero di categorie navali, suggerendo che l'efficienza dello scafo o della propulsione è stata migliorata.

Le risultanze dello studio suggeriscono inoltre che se le velocità progettuali fossero mantenute costanti, sarebbero stati possibili ulteriori miglioramenti dell'efficienza progettuale.

IL MEPC (Comitato per la Protezione dell'Ambiente marino) dell'IMO terrà la sua 68a sessione a Londra dall'11 al 15 maggio e procederà alla revisione dell'adeguatezza degli attuali obiettivi EEDI.

Il settore marittimo afferma di stare già facendo abbastanza per l'ambiente e che i regolatori dovrebbero guardare altrove.

Tuttavia, un recente studio della Seas At Risk and Transport & Environment ha già dimostrato che i recenti modelli progettuali sono in realtà mediamente meno efficienti di quelli degli anni '90.

Questo secondo studio mostra che si potrebbero realizzare rapidamente efficienze molto maggiori se gli obiettivi EEDI riflettessero migliori progettualità e tecnologie disponibili.

Bill Hemmings, direttore programmi marittimi alla Transport & Environment, afferma: "In accordo con il precedente studio sulle tendenze storiche delle efficienze progettuali, quest'ultimo lavoro non fa che confermare che gli obiettivi EEDI necessitano di una revisione sostanziale.

Gli standard attuali non riescono a riflettere le migliori pratiche o la velocità con cui possono esser garantiti i miglioramenti nell'efficienza".

John Maggs, consulente delle politiche alla Seas At Risk e presidente della Clean Shipping Coalition, dichiara: "Il settore marittimo rappresenta un contribuente significativo ed in crescita alle emissioni globali di gas serra.

Se l'Indice Progettuale di Efficienza Energetica dev'essere idoneo allo scopo, devono essere concordate nuove riduzioni di obiettivi che tengano conto di quali progettualità "prime della classe" si possano davvero conseguire".

(1) Dal 1° gennaio 2013, tutte le navi di nuova costruzione devono rispettare gli standard di efficienza progettuale adottati dall'IMO (i valori EEDI).

Gli standard di efficienza progettuale che le nuove navi devono rispettare sono una funzione del tipo e delle dimensioni della nave.

Gli standard si basano su una linea empirica di regressione dell'efficienza delle navi costruite dal 1999 al 2009 che è denominata linea di riferimento (LR).

Si riportano di seguito gli standard di efficienza progettuale EEDI che occorre conseguire:

Anno

2013

2015

2020

2030

Richiesta

LR

LR -10%

LR -20%

LR -30%

(2) Anche se il punteggio EIV utilizzato nel rapporto non è lo stesso del punteggio EEDI, la CE Delft ha confrontato i punteggi EEDI noti di navi costruite di recente con i loro punteggi EIV e ha appurato che esiste una correlazione assai significativa, la quale consente all'EIV di essere utilizzato al posto dell'EEDI nella valutazione dell'efficacia dell'EEDI.

Sia la Seas At Risk che la Transport & Environment fanno parte della Clean Shippin Coalition che dispone dello status di ente consultivo presso l'IMO e che parteciperà alla MEPC68.
(da: hellenicshippingnews.com, 6 Maggio 2015)



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