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28 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 09:31 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 30 GIUGNO 2015

TRASPORTO MARITTIMO

LE LINEE DI NAVIGAZIONE CONTAINERIZZATE DEVONO INTRAPRENDERE DRASTICHE INIZIATIVE PER PORRE FINE AL DETERIORAMENTO DELLE TARIFFE DI NOLO E RESTARE A GALLA

Le scarse condizioni di salute della direttrice di traffico Asia-Nord Europa stanno costringendo le quattro alleanze fra vettori marittimi ad una corsa a capofitto a cancellare le partenze prima degli incrementi tariffari generali del 1° luglio, sebbene un esperto di primo piano abbia affermato che nulla di meno della sospensione di quattro allacciamenti potrebbe evitare un ulteriore disastro finanziario per le linee di navigazione.

Il 19 giugno si è vista la componente Asia-Nord Europa dello SCFI (Shanghai Containerized Freight Index) perdere altri 38 dollari sino a raggiungere un ulteriore punto minore di sempre a 205 dollari per TEU, portando così le tariffe a pronti ancora più in basso sino ad un disastroso livello sub-economico.

Inoltre, le tariffe di 150 dollari per TEU sono ancora apparentemente spacciate da vettori che cercano disperatamente di riempire le loro navi dall'Asia all'Europa, rendendo l'incremento tariffario generale del 1° luglio di 900-1.200 dollari per TEU equivalente ad un incremento di 10 volte dei prezzi.

I vettori attivi su questa rotta devono ora preoccuparsi seriamente del fatto che il loro finora collaudato rimedio della cancellazione delle partenze per supportare gli incrementi tariffari generali non stia avendo alcun impatto su un mercato anche seriamente indebolito dal calo del 20% del valore dell'euro nei confronti del dollaro statunitense negli ultimi sei mesi.

Le importazioni europee di conseguenza sono state frenate, mentre anche la situazione economica russa è andata ad aggiungersi ai problemi: una combinazione tossica che ha spinto al contrario la crescita, tanto che i volumi sulle rotte primarie di aprile hanno mostrato un calo da un anno all'altro prossimo al 9%.

Un esempio tipico di come i vettori della tratta Asia-Nord Europa abbiano reagito al mercato debole e stiano riducendo la capacità è fornito dall'avviso alla clientela della CMA CGM datato 16 giugno, nel quale si annunciava che la compagnia ed i suoi partner nell'alleanza Ocean Three, CSCL e UASC, avrebbero "provveduto ad effettuare 12 partenze alternative con possibilità di cancellazione nel corso del terzo trimestre del 2015".

La CMA CGM afferma che l'effetto della cancellazione di partenze fra le settimane 27 e 38 sarebbe quello di rimuovere l'enorme capacità nominale di 12.400 TEU alla settimana dall'offerta della O3 in quello che tradizionalmente costituisce l'inizio dell'alta stagione.

Tuttavia, questa e le riduzioni di capacità ad hoc da parte dei membri di altre alleanze saranno ancora insufficienti ad arrestare l'inesorabile declino settimanale dello SCFI.

Infatti, la ditta di consulenze in materia di trasporti Alphaliner ha affermato di considerare tali rimedi ad hoc, fra cui il ridimensionamento del servizio AE9/Condor della 2M annunciato la settimana scorsa, come "iniziative tiepide" che "non sono riuscite ad affrontare completamente" la crisi di eccesso di offerta in questi traffici che ha causato il crollo delle tariffe di nolo dell'80% da gennaio.

Allo stesso tempo, la capacità continuerà ad incrementarsi: è in programma la consegna ogni settimana di una grandissima portacontainer da 13.800-19.000 TEU fino alla fine dell'anno.

Secondo Alphaliner, c'è solo un modo per fermare il deterioramento delle tariffe di nolo e la minaccia finale del fallimento dei vettori, ed è quello di sospendere, almeno provvisoriamente, i servizi che non sono richiesti nell'attuale scenario.

Il suo suggerimento radicale è che da ciascuna delle alleanze dovrebbe essere rimosso il circuito più piccolo, cosa che comporterebbe la sospensione della sequenza AE9/Condor della 2M, del servizio FAL3/AEC7/AEX4 della O3, del circuito NE8/CES dell'alleanza CKYHE e del servizio Loop 1 della G6.

A detta di Alphaliner questo abbattimento selettivo dei servizi rimuoverebbe il 14% della capacità Asia-Nord Europa - circa 39.000 TEU alla settimana - e consentirebbe di intraprendere il lungo cammino finalizzato al riequilibrio di questi assillati traffici.
(da: theloadstar.co.uk, 22 giugno 2015)



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