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19 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 23:10 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 30 GIUGNO 2015

LEGISLAZIONE

I CARICATORI CHIEDONO AGLI ORGANI DI SORVEGLIANZA DI TENERE SOTTO STRETTA OSSERVAZIONE LE ALLEANZE FRA LINEE DI NAVIGAZIONE

Lo ESC (Consiglio dei Caricatori Europei) richiede una maggiore cooperazione fra le linee di navigazione loro clienti e le autorità sulla concorrenza in seguito alla creazione di quattro importanti alleanze di trasporto marittimo di contenitori sulla tratta est-ovest.

L'ESC il 18 giugno scorso h pubblicato un libro bianco, in coincidenza con una riunione a Bruxelles fra la Direzione per la concorrenza della Commissione Europea, la FMC (Commissione Marittima Federale degli Stati Uniti) ed il Mofcom (Ministero del Commercio cinese).

Le tre più importanti autorità sulla concorrenza mondiali, che come si sa lo scorso anno hanno prodotto pronunciamenti di diverso tipo sulla legittimità della proposta alleanza P3, si sono riunite al fine di discutere "in ordine alla linea di tendenza globale verso l'aumento della cooperazione nel mercato della navigazione di linea, così come alle questioni normative e politiche correlate ai porti".

Esse si sono in particolare concentrate sulla congestione nei porti e sul loro rispettivo potere di regolamentazione. "Con la continua crescita dell'ambito d'azione della cooperazione fra vettori, le autorità hanno considerato che il monitoraggio del settore garantisce i contatti più stretti di sempre e la migliore comunicazione fra concorrenza ed autorità legislative" si legge in una dichiarazione congiunta.

I tre organismi si sono inoltre impegnati a continuare a lavorare assieme. Hanno poi aggiunto: "Gli scambi odierni sono stati una preziosa opportunità per alimentare la cooperazione fra le nostre tre autorità. Abbiamo identificato le aree di importanza comune e guardiamo avanti al fine di persistere nel nostro costruttivo dialogo".

Queste sono buone notizie per lo ESC, che aveva fatto pressioni sulle tre autorità affinché sviluppassero un piano d'azione congiunto tripartito allo scopo di approntare definizioni standard per i vari mercati di linea e, in secondo luogo, istituissero un archivio pubblico unificato a livello globale presso il quale tutti i vettori che puntano alla cooperazione dovrebbero presentare le proprie proposte.

Dichiara l'ESC: "Si dovrebbe richiedere che a tale archivio ci si debba rivolgere in tutte le parti del mondo comprese nel circuito della cooperazione. Dovrebbero poi essere consentiti i commenti su queste presentazioni da parte del settore o di altri interessati affinché le autorità sulla concorrenza li possano prendere in considerazione".

In terzo luogo, lo ESC ha sostenuto che i legislatori degli Stati Uniti, dell'Unione Europea e della Cina dovrebbero consentire ai loro organi competenti di "scambiarsi le informazioni (davvero sensibili dal punto di vista commerciale) estrapolate dalle varie pratiche presentate allo scopo di controllare in modo incrociato e consolidato i vari dati".

Il libro bianco dell'ESC ha altresì richiesto una maggiore collaborazione fra i rappresentanti dei caricatori, così come fra caricatori e vettori, e ha proposto il varo di un progetto pilota di comunicazione alla fine di quest'anno al fine di sviluppare una migliore comprensione fra caricatori, spedizionieri e vettori.

"Il principale obiettivo dell'istituzione di qualche tipo di comunicazione fra operatori navali ed i loro clienti (caricatori e spedizionieri di merci) è quello di meglio identificare le aspettative globali ed i limiti di ciascuna di queste parti, nonché di evitare interpretazioni errate di azioni apparenti. Una migliore comprensione delle esigenze (o volontà) operative ma anche contrattuali sarebbe assai vantaggiosa per entrambe le parti" si legge.

Il documento ha poi chiesto che le associazioni dei caricatori e degli spedizionieri svolgano un ruolo maggiore e condividano più informazioni sull'impatto delle alleanze fra vettori, che a suo dire è più difficile da determinare se lo si analizza da una sola prospettiva. "Le associazioni dei caricatori e degli spedizionieri di merci possono varare una collaborazione a livello internazionale per raccogliere e pubblicare congiuntamente dati quali la qualità percepita di servizio secondo l'opinione del cliente, il raggio d'azione della rete, la qualità contrattuale, la disponibilità di spazio per i carichi, la qualità dei sovrapprezzi al servizio per i clienti, eccetera" afferma il libro bianco.

Si aggiunge che a tale cooperazione potrebbe sovrintendere l'Alleanza dei Caricatori Globali, con l'avviamento di una prima indagine alla fine di quest'anno e la pubblicazione dei risultati a metà del 2016.
(da: theloadstar.co.uk, 19 giugno 2015)



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