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22 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02:36 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 15 LUGLIO 2015

TRASPORTO FERROVIARIO

IL COREPER DÀ IL VIA LIBERA AI NUOVI SISTEMI DI APPROVAZIONE RELATIVI ALL'INTEROPERABILITÀ ED ALLA SICUREZZA FERROVIARIA

Il 30 giugno il COREPER (Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio dell'Unione Europea) ha raggiunto un compromesso con il Parlamento Europeo in ordine a più celeri e meno onerose procedure di autorizzazione per i veicoli e certificazione per la sicurezza relative alle ferrovie europee.

La ERA (Agenzia Ferroviaria Europea) svolgerà un ruolo decisivo nella vicenda.

Complessivamente, le direttive aggiornate sull'interoperabilità e la sicurezza e le regole dell'ERA costituiscono il pilastro tecnico del quarto pacchetto ferroviario.

"La conclusione di un accordo sul pilastro tecnico è stata la prima priorità nel settore dei trasporti della presidenza lettone ed assieme a tutte le parti coinvolte l'abbiamo conseguita" afferma Anrijs Matiss, ministra dei trasporti della Lettonia.

"La riforma risponde alle richieste del settore ferroviario europeo, che svolge un ruolo di rilievo nell'economia dell'Unione Europea e contribuisce a rendere i trasporti più eco-compatibili.

L'accordo ridurrà i costi e la burocrazia e così aiuterà un settore che al momento attuale si trova ad affrontare una concorrenza internazionale sempre maggiore.

Un sistema efficace dovrebbe anche contribuire alla creazione di posti di lavoro ed alla crescita in Europa".

Un ruolo maggiore per l'Agenzia Ferroviaria Europea

La riforma darà all'Agenzia Ferroviaria Europea un ruolo maggiore riguardo alla certificazione relativa alla sicurezza personale degli operatori ferroviari ed all'autorizzazione per i veicoli ferroviari.

Fino adesso, quando un produttore di materiale rotabile voleva piazzare un nuovo veicolo sul mercato in diversi paesi dell'Unione Europea doveva presentare domande separate alle autorità di ciascuno di questi paesi.

La situazione era la medesima per gli operatori ferroviari che volessero fornire servizi in vari stati membri, dal momento che gli occorreva un certificato che provasse che il loro sistema di gestione della sicurezza fosse in ordine e che essi fossero in grado di effettuare operazioni in sicurezza.

Le nuove regole elimineranno la necessità di domande multiple.

L'ERA rilascerà tutte le autorizzazioni per i veicoli destinati ad effettuare operazioni transfrontaliere e tutti i certificati inerenti la sicurezza alle imprese ferroviarie che effettuano servizi transfrontalieri.

Le autorità nazionali per la sicurezza avranno ancora un ruolo importante nell'espletare le necessarie valutazioni.

Per i veicoli e gli operatori coinvolti nel solo trasporto nazionale, il richiedente sarà messo in condizione di scegliere se la sua domanda dovrà essere istruita e l'autorizzazione rilasciata dall'Agenzia o dall'autorità nazionale.

L'ERA avrà anche un ruolo maggiore nello sviluppo dell'ERTMS (European Railway Traffic Management System), il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario.

Essa valuterà le soluzioni tecniche ideate prima che venga pubblicato qualsiasi bando di gara relativo alle attrezzature inerenti ai binari dell'ERMTS, allo scopo di far sì che i progetti sviluppati siano interoperabili.

L'ERA prenderà in carico i propri compiti relativi alla certificazione ed alle autorizzazioni entro tre anni dall'entrata in vigore della normativa.

Gli stati membri avranno un anno in più per continuare con il sistema attuale se lo riterranno necessario.

In quel caso, essi dovranno informare l'Agenzia e la Commissione della propria decisione fornendo una giustificazione al riguardo.

Procedure semplici e coerenti

Al fine di far sì che le procedure siano semplici e trasparenti, l'ERA istituirà un sistema di informazioni e comunicazioni che fungerà da unico punto di accesso per tutte le domande presentate.

Nei casi in cui la zona di operazioni sia limitata ad uno stato membro, il richiedente utilizzerà il sistema per selezionare l'autorità che esso desidera che istruisca il procedimento.

Questo "sportello unico" consentirà sia all'Agenzia che alle autorità nazionali per la sicurezza di seguire le diverse fasi in cui si trova la domanda nel corso del procedimento.

L'ERA e le autorità nazionali per la sicurezza concluderanno inoltre accordi di cooperazione.

Lo sportello unico e gli accordi di cooperazione garantiranno una chiara distribuzione dei compiti fra l'ERA e le autorità nazionali.

Essi assicureranno altresì la coerenza nel caso di diverse domande relative ad autorizzazione o certificazioni simili.

Il sistema dello sportello unico dovrà essere operativo entro tre anni dall'entrata in vigore del regolamento.

Verso uno Spazio Ferroviario Unico Europeo

Questo sistema di autorizzazioni e certificazioni più accentrato porta l'Europa più vicina ad uno Spazio Ferroviario Unico Europeo.

Ci si aspetta che esso incrementi le economie di scala per le imprese e le industrie produttive ferroviarie in tutta Europa.

Esso ridurrà i costi amministrativi ed accelererà le procedure, pur conservando l'attuale elevato livello di sicurezza.

Allo stesso tempo, esso contribuirà ad evitare qualsiasi discriminazione indiretta, in particolare nei confronti di nuove imprese che desiderano fare ingresso nel mercato ferroviario.

Il nuovo regolamento comporterà altresì una significativa riduzione delle regole nazionali nelle aree in cui sia stato introdotto un certo livello di normativa europea armonizzata.

Il pilastro tecnico istituisce inoltre una struttura di coordinamento per gli organismi investigativi nazionali, pur preservando allo stesso tempo il loro alto livello di indipendenza.

Sono stati introdotti nuovi elementi di "giusta cultura": ad esempio, alla Commissione è stato dato il compito di analizzare questo approccio in relazione alle future proposte.

Altri provvedimenti del pacchetto ferroviario ancora in discussione

Il quarto pacchetto ferroviario comprende anche un pilastro del mercato, con proposte per liberalizzare i servizi ferroviari passeggeri nazionali e rafforzare la governance dei gestori delle infrastrutture.

L'imminente presidenza del Lussemburgo punta a conseguire un approccio generale alle sue proposte residue ad ottobre.

Un approccio generale alla proposta della normalizzazione del bilancio era già stato adottato a dicembre del 2014.
(da: consilium.europa.eu, 30 giugno 2015)



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