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23 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 13:00 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 31 LUGLIO 2015

PORTI

FMC ALLA RICERCA DI SOLUZIONI PER LA CONGESTIONE NEI PORTI DEGLI STATI UNITI

La FMC (Commissione Marittima Federale degli Stati Uniti) ha dichiarato che la risoluzione della congestione presso i terminal container rappresenta "per molti versi oggi la più critica e rilevante questione correlata ai traffici".

Un rapporto di 83 pagine della FMC sulla congestione nei porti statunitensi, basato sui riscontri di quattro forum pubblici svoltisi presso importanti porte d'accesso nel corso della crisi della filiera distributiva nella seconda metà del 2014, è stato pubblicato il 14 luglio.

Esso identifica le sei questioni maggiormente discusse in occasione dei forum cui occorre far fronte al fine di migliorare le prestazioni logistiche della nazione, che attualmente stanno dietro a quelle di paesi europei quali la Germania, i Paesi Bassi, il Belgio ed il Regno Unito, dove tutti i porti hanno dovuto contrastare e sconfiggere la congestione nei terminal ed a terra negli ultimi anni.

Il rapporto, che si può consultare sul sito:

http://www.fmc.gov/assets/1/Page/PortForumReport_FINALwebAll.pdf

si concentra su: investimenti di capitali e pianificazione; disponibilità di chassis; operazioni navali e terminalistiche; tempi di lavorazione del carriaggio e dell'autotrasporto; estensione dei pass orari/molo; infine, collaborazione e comunicazioni fra soggetti interessati.

La FMC afferma che rimangono quesiti in ordine a se il piazzale contenitori e le infrastrutture terrestri siano in grado di provvedere ai maggiori volumi di container scaricati dalle navi più grandi impiegate dai vettori marittimi, se l linee di navigazione containerizzate siano preparate a pagare per le risorse aggiuntive richieste per la lavorazione di queste navi e se gli operatori terminalistici dispongano della flessibilità di forza-lavoro necessari a smaltire i carichi arretrati.ù

Le operazioni con gli chassis sono state ritenute da molti come un fattorechiave dei ritardi verificatisi a terra e molto più di un punto critico che ha afflitto le operazioni intermodali dal momento in cui i vettori marittimi hanno deciso di privarsi del parco chassis di loro proprietà.

Riflettendo il fatto che i vettori marittimi da sempre li hanno forniti negli Stati Uniti, gran parte di loro continuano ad essere immagazzinati e mantenuti nei terminal marittimi "in un ambiente operativo relativamente difficile".

Il problema, espresso da molte preoccupazioni in seno all'autotrasporto nei forum, è che gli chassis sono soggetti a danni.

Infatti, agli autisti - quando individuano uno chassis disponibile - è richiesto di effettuare una ispezione preliminare al viaggio al fine di verificare le sue condizioni, come quelle relative ai perni di sicurezza, alle gomme ed ai parafanghi.

Se vengono riscontrati problemi anche di minore entità, i camionisti sono obbligati a portare l'unità in una officina di riparazione oppure a correre il rischio di commettere una violazione del codice stradale.

Di conseguenza, l'autista perde troppo tempo a cercare in giro per i terminal uno chassis in buone condizioni.

Nei forum si è convenuto che attualmente non ci sono abbastanza chassis per provvedere alle richieste, specialmente nel corso dell'alta stagione, e che quelli disponibili sono spesso danneggiati.

Un partecipante ha suggerito di rendere l'area interna al terminal dove vengono presi gli chassis "più simile ad un piazzale per il noleggio di autovetture".

La FMC ha sottolineato che l'introduzione di cosiddetti gruppi di chassis "grigi" presso certi porti degli Stati Uniti ha comportato un miglioramento della situazione.

Tale è l'importanza di questi traffici per le condizioni dell'economia degli Stati Uniti, che la FMC afferma di stare valutando la possibilità di istituire un comitato consultivo aggiuntivo, con a capo esperti del settore, che dovrebbe lavorare con la Commissione al fine di identificare e contribuire a risolvere la congestione presso i porti containerizzati.

Afferma il presidente Mario Cordero: "I traffici internazionali fanno affidamento sui porti del nostro paese, pertanto la congestione dei porti è una questione fondamentale a livello della filiera distributiva internazionale".
(da: theloadstar.co.uk, 16 luglio 2015)




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