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23 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 13:37 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 15 SETTEMBRE 2015

TRASPORTO INTERMODALE

CALO DELL'1,3% PER LA HUPAC NELLA PRIMA METÀ DEL 2015

Le spedizioni complessive della Hupac sono diminuite dell'1,3% sino a 335.295 (grosso modo 670.000 TEU); l'operatore della UIRR ne attribuisce la colpa agli scioperi, ai lavori di costruzione, agli incidenti ed ai guasti tecnici, che tutti quanti hanno comportato conseguenze per la qualità della rete ferroviaria.

L'operatore svizzero di trasporto combinato ha effettuato complessivamente 335.295 consegne via strada in trasporti combinati non accompagnati.

Il negativo sviluppo è stato causato da un certo numero di scioperi in Germania, Francia, Belgio ed Italia e da interruzioni di traffico dovute a lavori di costruzione ed incidenti.

Nel segmento dei trasporti transalpini attraverso la Svizzera la Hupac ha subito una perdita di volumi pari al 2,7% (in ribasso per 192.205 spedizioni) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Si è dovuto chiudere una linea in Austria, cosa che ha comportato un decremento del 20,1% nei trasporti per 20.602 spedizioni.

Ancora una volta la Hupac ha conseguito una crescita nei trasporti non transalpini (5,4% per 119.894 spedizioni), rafforzando così la propria posizione nei mercati emergenti dell'Europa orientale, sud-orientale e sud-occidentale.

Anche i trasporti in ambito europeo, quale il nuovo collegamento da Colonia a Malmö, hanno contribuito a questo risultato incoraggiante.

La Hupac si aspetta che la domanda di trasporto continui ad essere moderata nel resto di quest'anno.

Fra gli elementi di incertezza c'è il calo dei prezzi del carburante, che favorisce le spedizioni stradali.

Inoltre, i fornitori svizzeri di servizi di trasporto merci sono gravati dalla persistenza della valuta forte svizzera nei confronti dell'euro.

Un altro fattore di preoccupazione è l'insoddisfacente qualità operativa della rete ferroviaria che è scesa ad un nuovo minimo quest'anno in conseguenza di vari fattori.

"Se il sistema ferroviario non riuscirà a contrastare questa tendenza, saremo tagliati fuori dal mercato" afferma Bernard Kunz, amministratore delegato della Hupac.

Kunz aggiunge che la Hupac è riuscita a compensare i ritardi, almeno in parte, adottando provvedimenti organizzativi, ma che il desiderato tasso di puntualità del 95% richiede cambiamenti strutturali nelle ferrovie, come l'eguale trattamento del trasporto merci e del trasporto passeggeri e l'introduzione di un sistema di compensazione con sensibile impatto sulla guida.

"Le operazioni ferroviarie puntuali hanno conseguenze positive sulla produttività delle risorse che vengono utilizzate quali il personale, i motori, i carri e vagoni ferroviari ed i terminal" spiega Kunz.

"I treni in orario fanno la felicità dei clienti.

E loro risparmiano denari a vantaggio di tutto il sistema ferroviario".
(da: worldcargonews.com, 2 settembre 2015)



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