ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

22 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 03:13 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 15 SETTEMBRE 2015

STUDI E RICERCHE

GLI OPERATORI DI TERMINAL CONTAINER COSTRETTI AD INVESTIRE DI PIÙ PER SOSTENERE LA CAPACITÀ

Secondo il Global Container Terminal Operators Annual Report 2015, gli operatori di terminal container portuali vengono indotti ad effettuare notevoli investimenti al fine di sostenere la capacità per accogliere le navi più grandi e la domanda globale in aumento.

Il rapporto, pubblicato dalla Drewry Maritime Research di Londra, prevede una crescita media della domanda portuale containerizzata mondiale del 4,5% all'anno da qui al 2019 e questo equivale ad altri 168 milioni di TEU in più di traffici portuali, il che porta il totale mondiale a 850 milioni di TEU, come riporta il Marine Link di New York.

L'Asia rappresenta il 60% delle previsioni di crescita complessiva della domanda.

Allo stesso tempo, l'impiego delle mega-navi e la formazione delle nuove imponenti alleanze marittime vanno ad aggiungersi alle pressioni sulla capacità degli operatori terminalistici di tutto il mondo.

In risposta a tale situazione, un certo numero delle 23 società che secondo la Drewry sono operatori terminalistici globali/internazionali sta effettuando investimenti allo scopo di accrescere la capacità nel corso dei prossimi cinque anni.

La APM Terminals e la DP World sono le più attive in termini di numero dei nuovi progetti di prossima realizzazione ma in termini assoluti è la PSA International che sta aggiungendo la maggior parte della capacità, in particolare presso il porto della propria sede di Singapore.

Anche Hutchison, CMA CGM, TIL ed ICTSI dispongono di piani di un certo rilievo; l'espansione dell'ultima società citata rappresenta un incremento del 40% rispetto all'attuale capacità del suo portafoglio.

L'attenzione principale in ordine alle espansioni da parte degli operatori terminalistici globali/internazionali riguarda gli sviluppi di terreni edificabili in località situate nell'ambito di mercati emergenti, mentre l'attività di acquisizioni e cessioni si è ridotta dallo scorso anno.

Anche la Gulftainer ha piani ambiziosi e la Shanghai International Ports Group conserva il proprio desiderio di espansione internazionale.

Nel contempo, gli investitori finanziari continuano ad acquisire e vendere quote in società terminalistiche e portuali.

Possedere ed operare terminal container su base internazionale restano attività produttive di profitti ma che devono far fronte a notevoli difficoltà.

"I tipici margini operativi lordi per gli operatori terminalistici globali/internazionali restano compresi nella fascia dal 20 al 45 per cento ed i risultati finanziari del 2014 sono stati in gran parte in linea con gli anni precedenti, cosa che dimostra la compattezza e l'affidabilità della capacità di profitto degli operatori terminalistici" afferma l'analista della Drewry Neil Davidson.

"Tuttavia, conservare questi margini diventerà sempre più difficoltoso alla luce delle domande ingenerate dalle navi più grandi e delle alleanze" afferma.
(da: seanews.com.tr, 30 agosto 2015)



PSA Genova Pra'


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza


Indice Prima pagina Notiziario C.I.S.Co.
Pagina precedente

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail