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28 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 09:36 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 30 SETTEMBRE 2015

TRASPORTO MARITTIMO

SECONDO LA DREWRY SOLO IL CARBURANTE BUNKER A BUON MERCATO HA CONSENTITO DI CONSERVARE LA REDDITIVITÀ DELLE LINEE DI NAVIGAZIONE CONTAINERIZZATE

Ma quanto denaro starebbero perdendo le linee di navigazione containerizzate se non fosse per l'incessante e brusco calo dei prezzi del bunker?

Un sacco, secondo l'ultima analisi della Drewry Maritime Research, che ha effettuato un'indagine sulle entrate ed i margini di 16 dei maggiori vettori che pubblicano i propri conti.

La Drewry calcola che il gruppo di vettori in questione, che rappresenta il 65% della capacità complessiva di slot, ha conseguito entrate per circa 60 miliardi di dollari nella prima metà dell'anno, il 5% in meno rispetto ai primi sei mesi de 2014.

Solo il vettore taiwanese Wan Hai, uno specialista dei traffici di nicchia come quello interasiatico, e la Yang Ming sono riusciti ad incrementare le vendite da un anno all'altro.

Il declino è stato una conseguenza della domanda bassa unitamente alle basse tariffe di nolo.

Tuttavia, un segno di quanto decisivi i costi del carburante siano diventati per il settore della navigazione di linea è costituito dal fatto che - malgrado questo calo delle entrate - si è assistito nello stesso periodo ad una vera e propria triplicazione dei profitti operativi: i 16 vettori hanno indicato profitti operativi combinati di 3,3 miliardi di dollari, rispetto agli 1,1 miliardi di dollari relativi ai primi sei mesi del 2014, dato che i margini sono aumentati dall'1,7% al 5,6% nella prima metà di quest'anno.

A gennaio del 2014 il prezzo medio di una tonnellata di carburante bunker IFO380 acquistato a Singapore o a Rotterdam era appena al di sotto dei 600 dollari; un anno e mezzo dopo a luglio, esso era calato di quasi due terzi sino appena al di sotto dei 250 dollari alla tonnellata.

Ha scritto la Drewry il 21 settembre: "Il cambiamento della direzione che i costi del carburante hanno intrapreso significa che i costi dei vettori stanno calando più rapidamente di quelli inerenti alle tariffe di nolo, consentendo loro di continuare a registrare profitti, per quanto in contrazione ogni trimestre che passa.

La Drewry stima che i costi unitari relativi all'intero settore siano diminuiti dell'11% circa nella prima metà del 2015 in confronto allo stesso periodo dell'anno scorso, mentre le entrate unitarie sono scese di approssimativamente il 7%".

La ditta di consulenze aggiunge che - mentre sono stati pochi i vettori che hanno fornito un prospetto davveroo approfondito delle proprie strutture di costo - la CMA CGM ha invece consegnato una descrizione dettagliata dei propri costi relativi ai suoi risultati più recenti:

Tipo di costo

Cambiamento
di anno in anno

Quota dei costi
complessivi

Stivaggio

6,00%

28,00%

Bunker

-33,00%

16,00%

Noleggio navi ed acquisto slot

9,00%

13,00%

Trasporto terrestre e di raccordo

8,00%

13,00%

Affitto container e logistica

0,00%

9,00%

Oneri portuali e per l'uso dei canali

4,00%

8,00%

Benefici ai dipendenti

-4,00%

8,00%

Spese generali e di amministrazione

-6,00%

5,00%

Totale

-5,00%

100,00%

Fonte: CMA CGM tramite Drewry Maritime Research


La tabella mostra che la linea di navigazione francese ha ridotto i costi sui quali ha un controllo diretto - retribuzioni e spese di ufficio - ma che l'influenza su larga scala del calo del 33% dei costi del bunker ha mitigato il fatto che quasi tutti i fornitori esterni del vettore siano riusciti ad incrementare le proprie entrate derivanti dalla CMA CGM.

Ciò dimostra ulteriormente come i vettori debbano conseguire un maggiore controllo sulla determinazione dei prezzi e della capacità a lungo termine, nel caso i costi del carburante dovessero salire ai livelli precedenti, per quanto la Drewry ritenga che la cosa sia improbabile quest'anno.

"Sulla base dei carburanti e delle tariffe prevalenti nel terzo trimestre del 2015, ci aspettiamo che la storia possa essere grosso modo la stessa, cioè con una capacità di conseguire profitti in calo, il che significa che l'accumulo effettuato nel corso dei primi nove mesi basterà ai vettori per cavarsela con discrete somme in relazione all'intera annata, a prescindere di ciò che potrà accadere nel quarto trimestre".
(da: theloadstar.co.uk, 22 settembre 2015)



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