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22 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02:58 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 30 SETTEMBRE 2015

TRASPORTO FERROVIARIO

UIC E CER DICONO LA LORO SULLE FERROVIE

La ferrovia è una delle modalità di trasporto maggiormente efficienti dal punto di vista energetico e genera emissioni di CO2 notevolmente inferiori rispetto a quelle di altre modalità, sostengono la UIC e la CER in un nuovo opuscolo sui trasporti.

L'incremento della quota modale delle ferrovie in linea con gli obiettivi del Libro Bianco dei Trasporti 2011 dell'Unione Europea comporterebbe una riduzione stimata di 238 milioni di tonnellate annue di emissioni di CO2, equivalenti al 19% delle emissioni dei trasporti da parte dei 27 paesi dell'Unione Europea nel 2010.

Si tratta di uno dei dati che più colpiscono nel nuovo opuscolo sul tema del trasporto ferroviario in relazione all'ambiente pubblicato il 16 settembre dalla CER (Community of European Railway and Infrastructure Companies) e dalla UIC (International Union of Railways).

Il 2015 è una grande annata per la politica sui cambiamenti climatici, per la quale i trasporti ancora presentano una notevole sfida.

Il nuovo opuscolo, pubblicato congiuntamente dalla CER e dalla UIC, mira a supportare gli organi decisionali con dati completi sull'impatto ambientale delle diverse modalità di trasporto.

Esso dimostra che la ferrovia è un fattore abilitante per una mobilità sostenibile perché:
  • viaggiare per ferrovia è in media da 3 a 10 volte meno intensivo quanto a CO2 rispetto al trasporto stradale o aereo;
  • la quota della ferrovia di consumo energetico del trasporto è minore del 2% malgrado una quota di mercato di oltre l'8,5%;
  • l'uso del territorio per passeggero-km da parte della ferrovia è di circa 3,5 volte minore di quello delle automobili;
  • i costi esterni medi della ferrovia sono di oltre quattro volte minori di quelle della strada per i servizi passeggeri e di oltre sei volte minori di quelli per i servizi merci.
Al fine di portare avanti un continuo sviluppo dell'impronta ambientale delle ferrovie, i membri europei della CER e della UIC hanno concertato i propri obiettivi da qui al 2030 ed una visione della mobilità sostenibile fino al 2050.

Questi obiettivi, adottati nel 2010, sono stati ora aggiornati con l'ambizione ancora maggiore di ridurre le emissioni di gas serra e sono stati presentati nell'opuscolo.

Quest'ultimo può essere scaricato dal sito:

http://www.uic.org/IMG/pdf/facts_and_figures_2014_v1.0-2.pdf

Libor Lochman, amministratore delegato della CER, afferma: "La ferrovia contribuisce alla riduzione dell'onere ambientale sulla società degli utenti del trasporto con i suoi costi esterni complessivi eccezionalmente bassi.

Tuttavia, sono stati fatti progressi assai limitati a livello di Unione Europea nell'affrontare l'interiorizzazione dei costi esterni in tutte le modalità di trasporto.

"La CER guarda avanti al Pacchetto Ferroviario in ordine a provvedimenti verso una completa ed obbligatoria interiorizzazione dei costi esterni per il trasporto stradale così come per quello ferroviario come auspicato dal Libro Bianco dei Trasporti del 2011".

Jean-Pierre Loubinoux, direttore generale della UIC, commenta: "Questo opuscolo contiene dati ed analisi delle prestazioni del settore ferroviario europeo.

L'opuscolo traccia il ruolo primario che la ferrovia ha nello sviluppo sostenibile ed illustra con chiarezza l'efficienza senza rivali del sistema ferroviario europeo".
(da: worldcargonews.com, 16 settembre 2015)



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