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23 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 13:13 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 30 SETTEMBRE 2015

REEFER

I NOLEGGIATORI DI CONTAINER INVESTONO IN REEFER POICHÉ I VETTORI SUBISCONO LE CONSEGUENZE DELLO SCARSO TASSO DI UTILIZZAZIONE DEI REEFER

Le linee di navigazione containerizzate puntano sempre più ai carichi refrigerati a causa della loro stabilità, delle basse barriere all'ingresso ed al loro potenziale di ulteriore crescita del mercato.

"Le linee di navigazione hanno messo nel mirino il settore reefer in ragione della sua crescita ed a causa delle sue economie di scala" afferma Nigel Webster, direttore del settore container refrigerati del noleggiatore di box Seaco.

Aggiunge Webster: "I reefer tendono ad essere un'attività connotata da margini più alti perché c'è più valore aggiunto che si può apportare all'offerta di prodotto ed ai clienti.

Anche la possibilità di spostamento delle direzioni di traffico rappresenta un fattore positivo".

Parlando in occasione della conferenza Cool Logistics Asia svoltasi il 2 settembre a Hong Kong, Webster ha detto ai partecipanti che, alla luce dell'espansione del mercato dei reefer in via di spostamento in Asia, i noleggiatori di container sono in grado di fornire un servizio prezioso colmando il vuoto esistente fra i finanziamenti effettivi che i vettori a corto di liquidità ricevono per gli investimenti in nuove attrezzature e l'esigenza del mercato di un numero maggiore di contenitori refrigerati.

Il leasing di contenitori è allettante per i vettori perché consente loro di mettere da parte capitali mediante investimenti fuori bilancio e ridurre l'esposizione al rischio.

Volendo fare il punto circa l'importanza dei noleggiatori di contenitori in relazione alla fornitura di reefer al mercato, Webster ha spiegato che sebbene la Maersk Line sia il maggiore proprietario di contenitori reefer a livello mondiale, i quattro principali proprietari di tali unità che la seguono in classifica sono società di leasing.

La Hamburg Süd è la seconda linea di navigazione presente in classifica, ma detiene solo la quinta posizione nella classifica generale dei proprietari.

"Esistono 2,5 milioni di TEU di container refrigerati in tutto il mondo, per un valore complessivo di 22 miliardi di dollari.

Le imprese di leasing possiedono il 42% circa di tali contenitori.

Le imprese di noleggio di contenitori forniscono gli strumenti per la filiera del freddo.

In effetti, si potrebbe sostenere che senza di noi non si potrebbe disporre di una filiera del freddo" afferma Webster.

Rispetto al trasporto marittimo di box per carichi secchi, Webster ha spiegato che al posto del consolidamento in corso mediante le alleanze di vettori sulle principali direttrici di traffico, il trasporto marittimo di contenitori refrigerati resta "deconsolidato" a causa del fatto che ci sono un sacco di piccoli vettori ed operatori senza navi, specialmente in Asia, rendendo più semplice ai vettori l'ingresso in nuovi traffici per competervi.

Il mercato reefer è allettante anche a causa della grande percentuale di deperibili trasportati e dalla stabilità che quegli alimenti offrono ai gestori dei traffici quale derrata scambiata a livello globale.

"Sebbene le tariffe di nolo siano state instabili, e si potrebbe dire che anche le tariffe di leasing lo siano state, la domanda di carichi che ne sta alla base significa che c'è stabilità.

I carichi reefer significano cibo ed il cibo si muove sempre" afferma Webster.

Nello stesso tempo, le linee di navigazione hanno necessità di migliorare la loro utilizzazione dei box reefer, sostiene Lars Kastrup, vice presidente anziano della CMA CGM.

La CMA CGM ha trasportato 821.000 TEU di reefer l'anno scorso, ovvero quasi 16.000 TEU alla settimana.

Tuttavia, Kastrup afferma che questo numero è stato solo il risultato dell'aver riempito ogni contenitore reefer con carichi refrigerati meno di cinque volte all'anno in media e che in teoria il vettore potrebbe utilizzare il 20% della capacità della propria flotta complessiva in relazione ai reefer sulla base del numero di spine disponibili.

"Noi non lo facciamo ma tecnicamente sarebbe possibile.

Si tratta di un'enorme opportunità per l'ulteriore crescita" ha detto Kastrup.

"Così, questa è una delle sfide che dobbiamo affrontare, non solo noi della CMA CGM ma il settore intero: non utilizziamo il nostro equipaggiamento abbastanza bene.

Naturalmente, quando si fa un viaggio breve lo si fa molto bene, ma una volta che si prende un container dall'Asia per fargli percorrere tutta la strada alla volta della costa orientale del Sudamerica, e poi se ne prende uno vuoto e bisogna riportarlo indietro in Asia, allora quello è un viaggio molto lungo.

Quindi l'utilizzazione dei reefer non è abbastanza buona e noi abbiamo bisogno che diventi migliore" dichiara Kastrup.
(da: theloadstar.co.uk, 3 settembre 2015)



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