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19 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 23:53 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 15 OTTOBRE 2015

PORTI

I TERMINAL DELLA COSTA ORIENTALE DEGLI STATI UNITI TRAGGONO ANCORA VANTAGGIO DAI PROBLEMI DI CONGESTIONE SULLA COSTA OCCIDENTALE

Lo spostamento dei carichi dai porti della costa occidentale del Nord America a quelli della costa orientale continua in vista dell'apertura l'anno prossimo dell'ampliato Canale di Panama.

Secondo la Drewry Maritime Research, ci si può aspettare una ulteriore migrazione delle importazioni asiatiche dai porti della costa occidentale ai terminal sull'Atlantico e le coste del Golfo del Messico nel periodo intercorrente fino all'apertura del Canale di Panama allargato, prevista per il prossimo mese di aprile.

La costruzione di chiuse più grandi sull'idrovia consentirà alle portacontainer sino a 13.000 TEU di transitare nel canale, più che raddoppiando le dimensioni delle navi che possono essere impiegate nei servizi Asia-Costa Orientale degli Stati Uniti e riducendo notevolmente i costi unitari per i vettori.

La ditta di consulenze afferma che i flussi di andata dall'Asia alla costa occidentale nei primi sei mesi dell'anno sono stati inferiori di mezzo punto percentuale rispetto al medesimo periodo del 2014, malgrado la seria congestione presso i terminal della costa occidentale U.S.A. nei primi mesi dell'anno a causa della vertenza relativa al contratto di lavoro fra ILWU (International Longshore and Warehouse Union) e PMA (Pacific Maritime Association).

Allo stesso tempo, i porti della costa orientale hanno conseguito un impressionante crescita del 23,5% da un anno all'altro, traendo vantaggio dal dirottamento dei carichi a causa della vertenza e dall'istituzione di un certo numero di nuovi servizi "opportunisti" sulla costa orientale da parte di linee di navigazione come il vettore israeliano Zim.

Come riferisce la Drewry, a luglio, le importazioni relative alla costa occidentale hanno fatto registrare qualche crescita, sebbene inferiore all'1%, mentre il ritmo di crescita sulla costa orientale è rallentato sino al 14%.

Il consulente aggiunge che riguardo ai risultati di agosto in realtà si è assistito ad una inversione della tendenza alla migrazione, ma la Drewry ha attribuito tale fenomeno ad un contrattempo dei traffici dell'alta stagione che aveva richiesto tempi di viaggio più rapidi, dando ai principali porti di ingresso statunitensi di Los Angeles e Long Beach "una concorrenza limitata".

I volumi di importazione a Los Angeles sono stati in vantaggio del 3,8% ad agosto rispetto all'anno precedente, mentre il vicino Long Beach ha fatto registrare un incremento del 22,8% dei carichi di importazione nel corso del mese.

Le esportazioni containerizzate complessive dall'Asia al Nordamerica sono cresciute del 5,4% nella prima metà dell'anno, supportate dal continuo miglioramento dell'economia statunitense e dalla forza del dollaro USA che ha incoraggiato i suoi consumatori a procurarsi prodotti di importo elevato.

Malgrado i tempi di viaggio più lunghi e la richiesta di utilizzare navi panamax più piccole per gli instradamenti attraverso il canale, i vettori Asia-Nordamerica sono stati incoraggiati dal consistente premio offerto per i servizi della costa orientale, che secondo la Drewry si è attestato in media a circa 1.800 dollari per un 40 piedi nei primi sette mesi dell'anno.

Tuttavia, la Drewry ha sottolineato come la differenza tariffaria si sia intaccata e che per la fine di settembre il divario si era ridotto a circa 1.000 dollari per un 40 piedi.

La Drewry afferma che su base annualizzata i porti della costa occidentale hanno movimentato 275.000 TEU in più di importazioni asiatiche di quanto abbiano fatto tre anni fa, ma che sulla costa opposta le infrastrutture containerizzate hanno usufruito di un prosperoso incremento dei volumi di 1,2 milioni di TEU.

Le statistiche portuali lo confermano.

Savannah ha fatto registrare un incremento del 16,6% dei container d'importazione fra gennaio ed agosto, mentre le importazioni presso la principale porta d'accesso della costa orientale di New York-New Jersey sono migliorate del 12,7% calcolato da un anno all'altro a luglio.
(da: theloadstar.co.uk, 10 ottobre 2015)



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