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23 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 13:46 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 15 OTTOBRE 2015

TRASPORTO MARITTIMO

GLI ARMATORI HANNO ACQUISITO 421 NAVI PER 30 MILIONI DI TONNELLATE DI PORTATA LORDA NEL CORSO DEI MESI ESTIVI, PASSANDO AL TONNELLAGGIO DI SECONDA MANO

Gli armatori sono passati al tonnellaggio di seconda mano in modo rilevante nel corso dei mesi estivi.

Secondo i dati compilati dal broker marittimo Intermodal, l'attività di compravendita nel corso dei primi tre trimestri del 2015 e più specificamente nel corso della stagione estiva è stata piuttosto notevole.

"421 navi, per un totale di 30 milioni di tonnellate di portata lorda, sono passate di mano nel periodo fra giugno ed agosto 2015, mentre nello stesso periodo dell'anno scorso erano state vendute 304 navi, per complessivi 17,8 milioni di tonnellate di portata lorda.

L'incremento è significativo ed in genere noi ravvisiamo uno slancio abbastanza buono per quanto attiene il numero di vendite così come un incremento di potenziali vendite al momento" afferma Intermodal.

Secondo John N. Cotzias, broker vendite ed acquisizioni, "cosa altrettanto notevole è che quest'anno è stato dato il via ad una sostenuta attività di demolizioni.

Difatti, nel corso della prima metà del 2015 le numerose vendite finalizzate alla rottamazione sembravano porre le basi per un'annata da record delle demolizioni; tuttavia, i segni di un rallentamento nel corso del terzo trimestre hanno adesso sensibilmente attenuato le aspettative per i dati definitivi dell'anno.

739 navi per 31 milioni di tonnellate di portata lorda sono state demolite nel corso del periodo gennaio-settembre 2015, mentre 594 di tali navi sono state vendute per essere rottamate da gennaio a giugno 2015.

Questo dimostra chiaramente che l'attività ha subito un rallentamento rispetto alla prima metà dell'anno".

Cotzias ha aggiunto che "la sostenuta attività di demolizioni alla quale si è assistito nei primi sei mesi del 2015 è quasi del tutto da attribuire alle navi per rinfuse secche che in un contesto di tariffe eccezionalmente basse sono state indirizzate alla demolizione in grandi volumi.

Nella prima metà dell'anno, sono state demolite 265 navi per rinfuse secche (oltre 20.000 tonnellate di portata lorda), mentre nell'intero 2014 si possono contare 267 navi (oltre 20.000 tonnellate di portata lorda) vendute per rottamazione.

Il caso delle rinfusiere di 15 anni vendute per essere demolite si è presentato più spesso sia nel primo che nel secondo trimestre, mentre appena le tariffe hanno iniziato a prendere piede più stabilmente all'inizio della stagione estiva, gli armatori di unità per rinfuse secche di tonnellaggio più vecchio hanno rapidamente preso le distanze dall'opzione della demolizione".

Cotzias prosegue sottolineando che "d'altro canto ed in relazione al volume delle petroliere e navi cisterna che sono state demolite finora nel 2015, notiamo come il fenomeno sia stato minimo.

Nel corso della prima metà dell'anno sono state demolite 68 petroliere e cisterne, mentre nel terzo trimestre le unità demolite sono state solo 10.

Le tariffe giornaliere in forte espansione quest'anno nel settore hanno assicurato - dopo un prolungato periodo di grande instabilità e deludenti prestazioni - agli armatori di questo tipo di navi una rinnovata speranza, mentre anche i prezzi più bassi delle demolizioni hanno dissuaso gli armatori di petroliere e navi cisterna più vecchie della loro età prevista di demolizione dal trattenerle in servizio ancora un po' di tempo.

L'anno scorso, complessivamente 669 cisterne e petroliere, per un totale di 9,9 milioni di tonnellate di portata lorda, sono state inviate alla demolizione, mentre quest'anno nel periodo gennaio-settembre si contano 314 cisterne e petroliere per circa 2,57 milioni di tonnellate di portata lorda".

Cotzias afferma che "i prezzi medi di demolizione offerti oggi sono di circa 300-320 dollari/tonnellata, mentre l'anno scorso essi spaziavano fra i 400 ed i 420 dollari/tonnellata.

Nel caso di una superpetroliera di circa 37.000 tonnellate di peso reale, i prezzi odierni si traducono in 3-4 milioni di dollari in meno per nave venduta.

Aggiungendo a questo il fatto che le tariffe per le superpetroliere sono aumentate sino ad oltre 100.000 dollari al giorno nel corso delle ultime tre settimane, al momento attuale non vi è assolutamente spazio per parlare di demolizioni.

Se le tariffe di nolo dovessero restare più o meno o prossime all'attuale livello, avrebbe senso per tutte e 21 le superpetroliere costruite fra il 1995 ed il 1996, che hanno raggiunto o stanno per raggiungere il loro 20° anno di età ottenere un'estensione di 5 anni.

La sensazione generale resta di ottimismo per il settore, mentre, poiché ci si aspetta che la produzione di petrolio greggio saudita rimanga ad un livello ben al di sopra dei 10 milioni di barili al giorno e la stagione invernale si avvicina, le argomentazioni circa la stabilità della domanda e la trascurabilità delle demolizioni nei prossimi mesi restano parecchie" conclude Cotzias.
(da: hellenicshippingnews.com, 8 ottobre 2015)



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