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22 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02:27 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 15 DECEMBRE 2015

LEGISLAZIONE

LA E-VGM (VERIFICA ELETTRONICA DELLA MASSA LORDA) POTREBBE ESSERE IL FATTORE CHIAVE PER EVITARE IL CAOS DERIVANTE DALLA NUOVA NORMATIVA RELATIVA ALLA VERIFICA DEI PESI DEI CONTENITORI

Secondo una nuova indagine fra la clientela condotta dalla INTTRA (la piazza di mercato elettronica del trasporto marittimo), l'imminente entrata in vigore della verifica obbligatoria dei pesi dei container sta causando un diffuso timore di disservizi fra i caricatori e gli spedizionieri di merci.

I 410 interpellati che hanno risposto all'indagine hanno espresso a grande maggioranza la propria preoccupazione in ordine alla preparazione del settore del trasporto marittimo in relazione alla attuazione della regolamentazione sulla massa lorda verificata prevista dalla convenzione SOLAS (Safety of Life at Sea) e due terzi di loro hanno dichiarato di aspettarsi disservizi contenuti o rilevanti nel settore.

Appena il 30% degli interpellati si aspetta che le loro imprese e/o i loro clienti sapranno conformarsi quando la normativa sarà attuata il 1° luglio 2016; il 48% ha detto di "nutrire i propri dubbi", mentre il 10% afferma di non essere pronto assolutamente.

Coloro che hanno risposto prevedono la maggior parte dei disservizi nella regione dell'Asia-Pacifico (42%) seguita dall'Africa.

L'INTTRA, la cui piattaforma di e-shipping contiene approssimativamente una prenotazione su quattro a livello mondiale per quanto attiene i contenitori, ha varato una nuova iniziativa per coordinare la collaborazione in tutto il settore riguardo alla conformità alla SOLAS mediante presentazione elettronica della massa lorda verificata.

Uno dei principali problemi relativi all'imminente normativa - che è stato individuato in occasione di un recente seminario a Londra organizzato dalla BIFA (British International Freight Association) - si riferisce a come i caricatori e gli spedizionieri debbano presentare ai vettori la documentazione inerente alla massa lorda verificata.

A Robert Windsor, dirigente del settore politiche e adempimenti della BIFA, che ha trascorso molto tempo negli ultimi due anni in colloqui con vettori e regolatori in ordine alla nuova normativa, è stato chiesto dai membri dell'associazione se fosse stata sviluppata una forma standard per la verifica della massa lorda.

La sua risposta è stata: "No. Allo stato attuale, sembra probabile che ogni vettore faccia da sé".

Tuttavia, l'iniziativa della verifica elettronica della massa lorda della INTTRA può porvi rimedio, dal momento che cerca di promuovere un accordo su uno standard tecnologico per la presentazione della documentazione digitale relativa alla verifica elettronica della massa lorda, così come di standardizzare le nuove procedure aziendali richieste per la conformità.

Fra loro c'è il termine di scadenza per le presentazioni della massa lorda verificata alle linee di navigazione, un fattore, questo, che molti considerano decisivo al fine di minimizzare ogni potenziale disservizio della filiera distributiva.

"Il nuovo emendamento alla SOLAS si limita a sancire che la massa lorda verificata dev'essere comunicata con sufficiente anticipo" ha detto ai delegati della BIFA Peregrine Storrs-Fox, dirigente gestione rischio del TT Club.

"Chiaramente, occorre che il conseguimento e la comunicazione della massa lorda verificata vengano effettuati il più facilmente possibile, ma la normativa non dice quali sono i termini di scadenza ed i vettori non si stanno esattamente lanciando a fornire spiegazioni in ordine a tali termini per quanto attiene il conseguimento delle informazioni da parte loro.

"Occorre che essi parlino con i loro clienti a questo riguardo" ha aggiunto.

L'iniziativa della INTTRA punta ad agevolare la collaborazione attraverso un forum online.

Finora si sono registrati nel gruppo di discussione oltre 100 membri, fra cui APL, BDP International, CEVA, Damco, Hapag-Lloyd, Hamburg Süd, Kuehne + Nagel ed altri vettori iscritti all'INTTRA.

I partecipanti all'iniziativa non debbono essere clienti dell'INTTRA o lavorare con qualche specifico fornitore al fine di eseguire le proprie operazioni di conformità.

Inna Kuznetsova, presidente della piazza di mercato INTTRA, sostiene: "La massa lorda verificata della SOLAS potrebbe costituire per il settore del trasporto marittimo ciò che il Millennium Bug è stato per il mondo del commercio in generale.

Questi risultati dell'indagine sono coerenti con tale previsione, dal momento che riflettono le preoccupazioni in ordine ai potenziali disservizi ed alla mancanza di preparazione.

Noi riteniamo che un'azione coordinata possa agevolare una tranquilla transizione.

E sono queste le basi dell'iniziativa e-VGM".

Parlando dei risultati dell'indagine e dell'iniziativa e-VGM con The Loadstar, la Kuznetsova ha detto che il fattore fondamentale per minimizzare i disservizi nella filiera distributiva containerizzata potrebbe essere quello di far sì che i vettori ricevano la massa lorda verificata prima di elaborare e presentare i propri programmi di stivaggio, normalmente fra 12 e 24 ore prima di uno scalo portuale.

Secondo la Kuznetsova, l'aggiornamento delle prassi attuali per far sì che ciò accada si dimostrerà difficoltoso.

Ad esempio, la SOLAS attribuisce la responsabilità della verifica dei pesi al caricatori, oppure verosimilmente agli spedizionieri, a seconda di chi abbia firmato la polizza di carico.

Tuttavia, gli spedizionieri normalmente non conoscono il tipo di contenitore - e, quindi, il suo peso - che riceveranno dal caricatore prima di effettuare una prenotazione presso il vettore.

Né il contenitore viene riempito in quella fase.

I caricatori attualmente comunicano il peso del carico con le istruzioni relative alla spedizione, ma ciò non comprende la tara del contenitore richiesta per realizzare la massa lorda verificata.

"Il piano di stivaggio spesso viene elaborato ancor prima che venga ricevuta l'intera serie di istruzioni inerenti la spedizione.

Così, la messa a disposizione delle informazioni sulla massa lorda verificata dopo le istruzioni sulla spedizione arriva troppo tardi per la maggior parte dei vettori" spiega la Kuznetsova.

"Pertanto c'è la necessità di un messaggio fra le due comunicazioni: dopo l'effettuazione della prenotazione ma prima della ricezione delle istruzioni sulla spedizione, dichiarando la massa lorda verificata".

La INTTRA spera di utilizzare l'iniziativa e-VGM per standardizzare la struttura di questo messaggio e le modalità di verifica della sua precisione.

Essa sta lavorando con l'ente senza scopo di lucro SMDG al fine di far sì che tutti i vettori si mettano d'accordo sulla struttura dei dati e la serie di campi richiesta.

Con appena sette mesi fino all'entrata in vigore delle nuove regole, la Kuznetsov ritiene che il successo dell'iniziativa sarà determinato dalla minimizzazione dei disservizi e dalla realizzazione di un'intesa fra spedizionieri e caricatori in ordine alla tempistica, alla forma, alla proprietà ed alle procedure di notifica.

"Sono 150 milioni i TEU spediti in tutto il mondo ed il 99% di loro sono soggetti alle regole della SOLAS, pertanto si spera che alleviare i problemi per tutte le parti di quella comunità possa alleggerire la congestione ed i possibili ritardi.

"L'iniziativa può anche fungere da pioniere per i piccoli spedizionieri di merci o caricatori che possono essere rimasti indietro, mostrando loro come possano adeguarsi ed ottenere l'accesso agli stessi strumenti ed il medesimo approccio più velocemente che facendolo per conto proprio" ha aggiunto.
(da: theloadstar.co.uk, 3 dicembre 2015)



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