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24 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02:38 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 15 GENNAIO 2016

TRASPORTO MARITTIMO

SECONDO LA DREWRY IL TRASPORTO MARITTIMO CONTAINERIZZATO DEVE ASPETTARSI PERDITE DIFFUSE IN TUTTO IL SETTORE NEL 2016

Secondo l'ultimo rapporto Container Forecast pubblicato dalla ditta di consulenze marittime globali Drewry, l'ulteriore ampliamento dello squilibrio fra domanda ed offerta a livello di rotte di traffico e gli insufficienti provvedimenti finalizzati a ridurre la capacità navale comporteranno nel 2016 un accelerazione delle riduzioni delle tariffe di nolo e perdite diffuse in tutto il settore.

Ci si aspetta che il declino delle tariffe di nolo nel trasporto marittimo containerizzato a livello mondiale possa essere stato l'anno scorso dell'ordine del 9% e la Drewry prevede che i ricavi unitari dei vettori diminuiranno ulteriormente nel 2016, anche se ad un ritmo leggermente più lento.

Escludendo il 2009, gli ultimi 12 mesi hanno visto le tariffe a pronti diventare più basse nella maggior parte delle principali direttrici di traffico e tutte allo stesso tempo.

Ciò non è stato dovuto unicamente ai fondamentali squilibri fra domanda ed offerta indotti dalla debolezza dei volumi e dall'eccesso di offerta.

Alla fine dell'anno 2015 le tariffe a pronti dall'Asia alla Costa Occidentale ed alla Costa Orientale degli Stati Uniti sono state rispettivamente di circa 815 e 1.520 dollari USA per un contenitore da 40 piedi.

Esse sono state senza dubbio le più basse dal 2009 e, data la discreta crescita dei carichi ed i fattori di carico di oltre il 90% alla volta della Costa Occidentale USA, il deterioramento delle tariffe mette in luce il fatto che i vettori hanno dovuto lottare per la quota di mercato e si sono messi ulteriormente in condizione di spostare potenzialmente i carichi dalla costa occidentale a quella orientale dopo l'ampliamento del Canale di Panama.

Senza precedenti sono state anche le tariffe a pronti inferiori ai 200 dollari USA per un contenitore da 40 piedi nei traffici Asia-Nord Europa nel corso di giugno 2015.

Anche se le tariffe a pronti hanno messo in scena una ripresa dall'inizio del 2016, la Drewry ritiene che questi progressi si riveleranno di breve durata.

Molte parti interessate sottolineano il fatto che i prezzi del bunker di - ad esempio - 140 dollari USA per tonnellata a Rotterdam (IFO380) stanno chiaramente contribuendo ad abbassare le tariffe di nolo complessive per i contenitori, ma la Drewry ritiene che una nuova e preoccupante tendenza sia divenuta manifesta per i vettori marittimi.

I dati più recenti suggeriscono come essi non siano più in grado di ridurre i costi più rapidamente delle diminuzioni prevalenti viste nel mercato delle tariffe di nolo.

La Drewry ritiene che i prezzi del petrolio abbiano probabilmente toccato il fondo del mercato in questo momento e che i costi del collocamento dei container vuoti e delle navi ferme si incrementino quest'anno.

Secondo gli ultimi calcoli una nave da 10.000 TEU potrebbe incorrere in un minimo di 450.000 dollari USA di costi di riattivazione se dovesse restare inattiva in Asia per tre mesi o più.

Occorrerebbe anche non dimenticare che molte linee di navigazione non quotano più un BAF in alcune direttrici di traffico.

La conseguenza di tale situazione è che la Drewry si aspetta che le perdite nel settore si estendano sino ad oltre 5 miliardi di dollari USA nel 2016.

I vettori marittimi ritengono di avere intrapreso un bel po' di iniziative correttive nel corso dei tre mesi del 2015 allo scopo di sollevare le tariffe di nolo che sono molto basse.

Peraltro, l'annullamento di sei importanti servizi est-ovest e la cancellazione di 32 viaggi a novembre e 21 a dicembre hanno fatto relativamente poco ai fini del miglioramento dell'equilibrio fra domanda ed offerta nelle rotte di traffico.

All'inizio di ottobre del 2015, i fattori medi di trasporto primario est-ovest sono stati solamente dell'85% rispetto al 94% di un anno prima.

Le iniziative inerenti ad incrementi tariffari generali messe in atto alla fine del 2015 non hanno funzionato per i vettori in molte direttrici di traffico ed in alcuni casi sono state sospese o rinviate perché le condizioni erano semplicemente troppo fiacche.

La Drewry ritiene che si debba fare di più da parte del settore al fine di approdare ad una qualche forma di stabilità.

Il consolidamento proposto o imminente del settore potrebbe senz'altro ridurre il numero dei grandi operatori nel mercato e migliorare l'efficienza delle singole compagnie di navigazione, ma ciò ad ogni modo non ridurrà la capacità navale del settore.

Dal momento che la flotta inattiva ha toccato un milione di TEU alla fine del 2015, ovvero poco meno del 5% della flotta globale, occorre prendere delle decisioni da parte delle linee di navigazione al fine di ritirare un numero maggiore di navi e ristrutturare più direttrici di traffico con nuovi accordi operativi.

Le grandi navi non garantiscono più una capacità di ottenere profitti soddisfacente e se le tariffe contrattuali dall'Asia al Nord Europa dovessero essere sottoscritte ad una media di 900 dollari USA per FEU (e questo importo potrebbe essere troppo ottimistico) per il 2016, ciò equivarrebbe ad una perdita stimata di 1,4 miliardi di dollari USA per i vettori su una direttrice di traffico.

Neil Dekker, direttore ricerche sui container della Drewry, afferma: "Vengono fatti confronti con il 2009 quando approssimativamente 1,3 milioni di TEU erano stati ritirati da una flotta notevolmente più piccola.

Il disarmo su larga scala era stato innescato dal fatto che le linee di navigazione avevano esaurito la liquidità.

Il settore non è ancora a quel punto dato che alcune linee di navigazione stanno ancora realizzando profitti ed i prezzi del carburante molto bassi le stanno puntellando.

Ma ancora altri due o tre trimestri di finanza con profitti in calo potrebbero innescare un considerevole aumento della flotta inattiva al momento di entrare nella seconda metà del 2016.
(da: gcaptain.com, 7 gennaio 2016)



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