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23 novembre 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 17:35 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 31 GENNAIO 2016

LOGISTICA

AMAZON DIVENTA FORNITORE REGISTRATO DI SERVIZI DI TRASPORTO MARITTIMO DI MERCI

Il gigante di vendite al dettaglio su internet Amazon a quanto pare si sarebbe registrato presso la FMC (Commissione Marittima Federale degli Stati Uniti) quale concessionario di licenza di Intermediario di Trasporto Marittimo, cosa che gli consentirebbe di vendere servizi di trasporto marittimo quale vettore per conto terzi non operante con navi, scatenando così ulteriori speculazioni in ordine alla sua espansione ancora più profonda nell'ambito della logistica internazionale.

Sebbene Lloyd's Loading List.com non sia stata in grado di farsi confermare direttamente la notizia dalla FMC, la cui lista online dei vettori per conto terzi non operanti con navi concessionari di licenza non era disponibile al momento della pubblicazione, l'iniziativa di Amazon è stata riferita da un certo numero di fonti, fra cui il fornitore di servizi di spedizione merci e logistica Flexport.

Ryan Petersen, amministratore delegato della Flexport, in ordine alle implicazioni al riguardo, commenta: “Amazon China adesso dispone della documentazione adeguata per fornire servizi di trasporto merci marittimo ad altre società.

Si tratta del primo passo compiuto da Amazon verso l'ingresso nel mercato del trasporto marittimo di merci del valore di 350 miliardi di dollari USA”.

Petersen l'ha descritta come “un'iniziativa intelligente ed attesa da tempo” per la società, aggiungendo: “Mediante l'offerta di servizi di trasporto marittimo, lo FBA (Fulfillment by Amazon) renderà più agevole per i suoi clienti movimentare merci all'interno della rete logistica della società”.

La denominazione ufficiale della registrazione presso la FMC è quella di Beijing Century JOYO Courier Service Co. Ltd, mentre sulla sua licenza sono segnati i marchi commerciali “Amazon China”, “Amazon.cn” ed “Amazon Global Logistics China”.

A quanto si dice la Amazon acquistò la JOYO nel 2004, allora uno dei maggiori dettaglianti online della Cina, ma - fa notare Petersen - una ricerca nell'archivio della SEC rivelò che la JOYO era “una significativa controllata” della Amazon.com.

Petersen afferma che diventare uno spedizioniere di merci marittimo avrebbe senso per la Amazon China ma non per la Amazon stessa, poiché i servizi di trasporto merci marittimo sarebbero di gran lunga più allettanti per i venditori cinesi che per gli acquirenti americani.

“Ai fornitori cinesi piacerebbe tanto un accesso diretto alla vasta base clientelare americana della Amazon.

Peraltro, l'idea di acquisire il trasporto marittimo di merci è di gran lunga meno allettante per le società statunitensi che vendono sulla piazza di mercato Amazon” sostiene Petersen.

Ma poi lo stesso Petersen afferma che utilizzare Amazon come spedizioniere per conto terzi sarebbe problematico per molti clienti.

“Quale spedizioniere del trasporto merci di una società, Amazon vedrebbe sia il nome del fornitore che il prezzo all'ingrosso pagato dall'importatore.

Per la maggior parte degli oltre 40.000 venditori che attualmente guadagnano più di 1 milione di dollari USA all'anno vendendo prodotti su Amazon, questi dati sono troppo sensibili per affidarli ad una società che è sia un canale primario di distribuzione che un concorrente spietato” dichiara Petersen.

“Sarebbe troppo facile per Amazon usare quei dati contro di loro, come un punto di riferimento nella negoziazione dei prezzi o, peggio, per fare acquisti direttamente dal fornitore, tagliando fuori nel contempo il commerciante statunitense”.

Tuttavia, la cosa non è stata così problematica per i clienti in Cina.

“Amazon China potrebbe assicurare servizi di spedizione delle merci alle imprese cinesi che cercano di movimentare prodotti direttamente alla volta dei magazzini FBA, o forse addirittura mediante scarico/ricarico senza soste delle merci per l'inoltro alla rete di corrieri di Amazon” afferma Petersen.

“Condividere il prezzo di fatturazione ed il nominativo del fornitore non costituisce un problema per le imprese cinesi che vendono ad Amazon o direttamente ai suoi clienti”.

Petersen ha notato che la registrazione presso la FMC è stato solamente il primo effettivo passo avanti che la Amazon ha compiuto al fine di diventare uno spedizioniere di merci marittimo.

“Essa ora sta gettando le basi, mentre le operazioni non potranno effettivamente iniziare per qualche anno” ha detto.

Ha poi suggerito che quest'ultima iniziativa verso la logistica potrebbe essere la risposta di Amazon a Wish, il fenomeno di commercio mobile a livello mondiale che è diventata la principale applicazione di commercio elettronico in più di 30 paesi.

“Esiste l'indicazione secondo cui i commercianti cinesi sono desiderosi di vendere direttamente ai caricatori globali e che i consumatori sono contenti di aspettare la consegna se possono risparmiare denaro” afferma Petersen.

Petersen sottolinea come l'amministratore delegato della Wish abbia recentemente detto che la sua società è in competizione con la Amazon e la Alibaba per essere la prima società a superare la soglia del trilione di dollari di vendite di merci all'ingrosso annue.

“Entrare nel mercato del trasporto merci marittimo al fine di realizzare un sistema razionalizzato ed integrato verticalmente affinché le fabbriche cinesi possano vendere direttamente attraverso Amazon costituirebbe una classica risposta alla Bezos alla minaccia della Wish” ha dichiarato Petersen.

Egli ritiene inoltre che la Amazon sarà “un fantastico spedizioniere marittimo di merci” ed aggiunge: “Il trasporto marittimo di merci adesso è economico.

A gennaio 2016, i clienti di trasporto merci marittimo della Flexport stavano pagando meno di 1.300 dollari USA per spedire un container da 40 piedi da Shenzhen a Los Angeles.

In un singolo contenitore possono essere fatti entrare più di 10.000 pacchi, di modo che il prezzo della tratta di nolo marittimo potrebbe scendere sino a 0,14 dollari USA per pacco.

Ecco un altro modo di considerare quelle cifre: adesso costa meno di 10 dollari USA spedire un televisore a schermo piatto attraverso il Pacifico”.

Dato che il trasporto merci marittimo di per se stesso costa così poco, Petersen sottolinea che una parte notevole dei costi logistici deriva dal costo del lavoro, “in particolare l'adeguamento ed il coordinamento del trasferimento delle merci fra diversi soggetti della filiera”.

Aggiunge Petersen: “È qui che l'automazione - qualcosa che nessuna casa di spedizioni tradizionale può realizzare nemmeno all'uno per cento rispetto a come la realizza Amazon - diventa il vantaggio competitivo fondamentale sugli spedizionieri antiquati.

Allo stesso tempo, l'esecuzione del trasporto dei prodotti direttamente dalla Cina ai consumatori degli Stati Uniti ridurrà i costi di movimentazione presso i magazzini statunitensi.

Se abbiamo imparato qualcosa dal programma strategico di Amazon nel corso degli ultimi due decenni, possiamo aspettarci che ciò piazzerà i prezzi dei noli più vicino possibile al costo marginale”.

Petersen afferma che con l'integrazione della sua rete mondiale di centri di disbrigo e la combinazione di una flotta di aerei cargo a proposito dei quali si dice siano in corso trattative per procurarseli, Amazon sarà in grado di realizzare una piattaforma logistica di classe mondiale per le attività cinesi di piccole-medie dimensioni.

“L'offerta di trasporto merci marittimo di Amazon potrebbe essere un colpo grosso per i commercianti cinesi, ma io prevedo che la Amazon non riuscirà ad ottenere la trazione dalle marche statunitensi” ha dichiarato.

“Le imprese americane semplicemente non vorranno trasferire dati sensibili inerenti alla filiera distributiva ad un importante concorrente e partner commerciale.

La reputazione della Amazon di concorrente senza pietà ed il suo desiderio di dominare ogni mercato della terra le renderanno difficile convincere le imprese statunitensi a spostare le loro merci trasportate a livello internazionale su questa nuova piattaforma quando sarà varata”.
(da: lloydsloadinglist.com, 18 gennaio 2016)



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