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19 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 22:55 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 15 FEBBRAIO 2016

TRASPORTO FERROVIARIO

VENDITA PARZIALE DELLA DB DI NUOVO IN VISTA

La Deutsche Bahn AG potrebbe liberarsi di parte del patrimonio per reperire risorse finanziarie, fra cui la DB Arriva e forse una quota della casa di spedizioni DB Schenker AG.

I piani finalizzati alla privatizzazione parziale della società statale DB AG elaborati nel corso della scorsa presidenza di Hartmut Mehdorn erano stati poi bloccati dall'allora governo federale di Berlino, una coalizione fra SPD e Verdi.

L'attuale presidente, il dr. Rüdiger Grube, vorrebbe cedere un po' del patrimonio, fra cui la DB Arriva che effettua operazioni di servizi ferroviari passeggeri e di autobus in vari paesi europei, così come una quota minoritaria nell'importante gruppo di spedizioni e logistica DB Schenker AG.

Una riunione straordinaria del Comitato Consultivo, prevista per il mese di febbraio, è stata rinviata anche se erano state prese in considerazione varie opzioni.

Berlino resta scettica, sebbene l'opinione della coalizione CDU/CSU e SPD sia più pragmatica.

Il dr. Grube afferma che la sua posizione si basa puramente sulla necessità di ridurre il debito e di reperire fondi per finanziare gli investimenti.

"Abbiamo bisogno di circa 20 miliardi di euro nei prossimi cinque anni" ha dichiarato.

"I capitali dei soci esterni di Arriva e DB Schenker ci aiuterebbero a limitare l'indebitamento del gruppo".

Si spera di reperire circa 4,5 miliardi di euro con una vendita parziale.

Ci si aspetta che il Comitato Consultivo prenda in considerazione le proposte a marzo.

Nel contempo, la DB Schenker Logistics, la maggiore attività della DB Schenker, ha riorganizzato le proprie operazioni europee mediante la fusione di quattro regioni amministrative in una sola unità, denominata "Regione Europa", con Ewald Kaiser quale amministratore delegato, allo scopo di definire la gestione e ridurre i costi.

Il nuovo assetto raccoglie 36 strutture nazionali europee organizzate in 10 "raggruppamenti".

Kaiser resta membro del Consiglio di Amministrazione della Schenker AG responsabile del trasporto terrestre.

"La nuova struttura in Europa ci renderà più forti e reattivi quando si tratterà di prendere ed attuare decisioni" afferma Jochen Thewes, presidente del Consiglio di Amministrazione della Schenker AG ad Essen.

"In questi giorni di digitalizzazione e globalizzazione, si tratta di un requisito decisivo".

Afferma Kaiser: "Specialmente fra i clienti globali, c'è una forte domanda di accesso all'Europa quale area unica senza frontiere.

Ciò si riflette nella nuova struttura.

Processi decisionali più semplici e più brevi renderanno più facile mettere assieme soluzioni di logistica integrata specificamente adatte alle richieste dei clienti per attuarle alla svelta.

I 10 "raggruppamenti" sono: Paesi Nordici (Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca); Francia e Marocco; Sud-Est (Austria, Romania, Slovacchia, Bulgaria, Bosnia Erzegovina, Croazia, Repubblica Ceca, Serbia, Grecia, Ungheria, Macedonia, Turchia); Polonia ed Europa Orientale (Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania, Ucraina, Bielorussia); Benelux; Italia; Regno Unito ed Irlanda; Penisola Iberica; Russia.

Perciò l'Austria è stata inserita nella zona dell'Europa sud-orientale e non nella parte centrale del "mondo di lingua tedesca".
(da: worldcargonews.com, 26 gennaio 2016)



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