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24 November 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 07:08 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 15 FEBBRAIO 2016

INDUSTRIA

IL CALO DEI PREZZI DEL PETROLIO PONE DOMANDE RELATIVE ALLA STRATEGIA DEI VETTORI

Secondo la Drewry Maritime Advisers, la diminuzione dei prezzi del petrolio sta dando un nuovo slancio alle classi più piccole delle navi portacontainer e sta costringendo le linee di navigazione ad far accelerare le navi nel tentativo di ridurre i costi.

La ditta di analisi sostiene che i conti più bassi del carburante marino - i prezzi sono adesso a livelli visti l'ultima volta all'inizio degli anni 2000 - stanno riducendo i vantaggi relativi ai costi delle grosse portacontainer.

Sebbene ciò non abbia prodotto un cambiamento nella inclinazione delle linee verso flotte operative di navi dalle dimensioni maggiori alla ricerca di economie di scala, ha comunque rappresentato una sospensione dell'esecuzione per le navi Panamax.

"I bassi prezzi del carburante potrebbero in effetti avere dato nuovo slancio alle navi Panamax che, alle attuali tariffe di noleggio, possono competere sui costi con navi che presentano il doppio delle loro dimensioni nei traffici che non sono in grado di sostenere le navi più grandi" afferma la Drewry.

Sebbene le linee di navigazione per ora dovrebbero continuare ad effettuare circuiti di navigazione a bassa velocità, la persistenza di conti del carburante più bassi potrebbe alla fine incoraggiare un ripensamento dato il potenziale di taglio dei costi derivante dall'aumento della velocità ora che i costi del bunker sono nella fascia dei 100-150 dollari USA per tonnellata, piuttosto che attorno ai 600 dollari USA per tonnellata di quando le strategie di lenta navigazione erano state originariamente introdotte un decennio fa.

"Con un prezzo del bunker di 100 dollari USA per tonnellata, esistono chiari risparmi sui costi derivanti dall'aumento della velocità di servizio e dalla riduzione del numero di navi per circuito" dichiara la Drewry.

Tuttavia, la ditta di analisi ha detto che le linee di navigazione dovrebbero essere caute rispetto al mutamento di strategia, in parte perché ciò provocherebbe disservizi, ma anche perché questo andrebbe ad incrementare l'effettiva offerta di navi.

"Le linee di navigazione e le alleanze avranno pianificato attentamente le proprie reti, compresi le finestre di ormeggio terminalistiche, sulla base delle loro attuali velocità di lenta navigazione" sostiene la Drewry.

"Incrementare la velocità di servizio comporterebbe una riprogrammazione di maggiore portata e potenziali disservizi.

Le linee di navigazione potrebbero essere inquiete se dovessero fare cambiamenti radicali, nel caso che i prezzi del bunker dovessero tornare a salire.

Ed al momento attuale, come all'avvento della lenta navigazione, c'è un'offerta eccessiva di tonnellaggio, che sarebbe solo esacerbata se un numero maggiore di navi venissero dismesse in conseguenza dell'aumento della velocità".

Il rapporto conclude: "La persistenza degli attuali bassi prezzi del bunker non comporterà il mutamento della inclinazione delle linee verso le dimensioni navali maggiori alla ricerca di economie di scala, ma comunque rappresenta una sospensione dell'esecuzione per le più piccole navi Panamax.

Anche se esistono altre ragioni per cui le linee di navigazione potranno continuare a navigare lentamente al momento attuale, la tendenza ad incrementare le velocità di servizio ridurrà le richieste globali di tonnellaggio.

Le linee dovrebbero attentamente valutare questo cambiamento quando programmano qualsiasi ordinazione di nuove navi".
(da: lloydsloadinglist.com, 8 febbraio 2016)



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